Vorrei volare

Se fino ad oggi volevo solo navigare, ora vorrei davvero spiccare il volo.

Le pubblicità delle Telco nazionali mi spingono ad immaginarmi come un novello Icaro.

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E’ la fibra bellezza, è la fibra ottica che ci farà volare.

Ma cos’è la fibra? Le Telco ce la vendono come un bene prezioso, ed in effetti lo è, anche perchè stendere e collegare la fibra in modo capillare nelle città ha un prezzo altissimo. Non parliamo poi delle zone rurali. Quasi improponibile.

Fibra ottica come infrastruttura per l’economia digitale. Evvai. Tutto bello vero?

La verità è che queste offerte nascondono un sistema misto o promiscuo che nasconde anche un po’ di inganni. Dunque sarebbe meglio informarsi cosa si nasconde dietro a tutte queste sigle: FTTCab, FTTH, FTTS, FTTB, FTTN, ecc.

Possiamo consultare  Wikipedia oppure cercare qualche indicazione sui siti delle Telco nazionali.

La nostra amata mamma Telecom ci offre anche un bel video. Dai son bravini con queste marchette, ammettiamolo :)

 

 

Ma torniamo a noi. Dopo questa inebriante pubblicità forse abbiamo capito che la fibra non arriva proprio a casa, ma solo in un cabinet (armadietto) attrezzato. Dove stia questo cabinet, lo sa solo mamma Telecom.

Quindi noi continuiamo a sfruttare l’ADSL, anzi, ad essere precisi la VDSL o VDSL2, insomma una specie di ADSL potenziata ma che corre su rame, sul nostro vecchio doppino telefonico.

Se provate a chiedere all’operatore del Call Center quale tecnologia hanno adottato per la parte rame dal cabinet al vostro modem, non saprà dirvelo. Provate! Ma sappiate che solo VDSL2 potrebbe raggiungere i famigerati 100 Mb che la pubblicità esalta.

L’altro aspetto curioso e interessante è dovuto al mistero delle cabinet. Il fatto di sapere a quanti metri da casa nostra sono locate, non è banale, perchè queste nuove tecnologie di ADSL potenziato funzionano bene solo se ci troviamo in prossimità degli apparati installati in armadietto Telecom, altrimenti son valori puramente nominali. Non reali!

Un altro problema è dovuto e legato alla qualità del rame. Chi abita in un vecchio condominio si scordi di raggiungere velocità elevate.

Insomma è utile sapere che: ‘la velocità della adsl di molto inferiore rispetto a quanto dichiarato dal provider, connessione instabile, fruscii durante le telefonate nonostante la corretta installazione dei filtri adsl…questi problemi sono nella maggior parte dei casi dovuti alla eccessiva distanza dalla centrale o più frequentemente dalla vetustà del doppino telefonico (per chi non avesse letto la parte precedente della guida, è il cavo di rame che collega la nostra abitazione alla centrale adsl) via.

Bene e allora?

Allora credo che i piani del nostro governo, come ben descritti e dettagliati da Roberto Moriondo nel suo articolo di oggi, vadano nella direzione di ottimizzare il fatto e il da farsi, concentrandosi su una regia nazionale e su regole certe di sfruttamento dei Fondi Comunitari messi a disposizione dell’Italia per ridurre il Digital Divide infrastrutturale.

Come però ben ricorda Roberto, non si raggiungerà mai il 100% della popolazione con queste tecnologie perchè son comunque troppo onerose al di fuori dai centri densamente abitati.

Ma che succede nel resto d’Europa? Siamo sicuri che stiamo andando nella giusta direzione? Gli altri paesi utilizzano queste stesse tecnologie o quest’ultime fin qui descritte sono convenienti solo per mamma Telecom che beneficerà indirettamente dei Fondi Strutturali EU?

Ammetto che un po’ di dubbi mi sorgono quando leggo proprio su Wikipedia: ‘ È una tecnologia attualmente poco diffusa, se non in Slovenia, Croazia, Svizzera, Germania, Spagna, Giappone e in Corea del Sud‘ e dunque provo a capire meglio, perchè vorrei volare, non ingrassare le Telco che già si son letteralmente mangiate i finanziamenti del progetto Socrate. Lo ricordate?

Dunque, leggendo un recente articolo di Telecoms (qui la versione tradotta da Big G) sembra che l’Europa sia abbastanza in ritardo (Norvegia esclusa) rispetto all’Asia dove nei ‘mercati emergenti il mobile è già di fatto di tecnologia a banda larga‘.

Sinceramente con l’affermarsi di tecnologie come LTE e LTE advanced, sono un po’ perplesso. Anche perchè vi ho raccontato tutto questo dopo venti giorni di esperienza fibra con cambio modem Fastweb e tante belle promesse.

Ad oggi, non vedo la luce e ieri sera i tecnici Fastweb mi hanno riqualificato la vecchia linea ADSL in quanto, gnafanno. #sapevatelo. Non è tutto oro quello che luccica e prima di volare è bene dotarsi di un bel paracadute per non cadere e farsi male.

My 2 cent!

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