Faccio cose, vedo gente, parlo molto

Allora Mario come sta procedendo la digitalizzazione del paese?

Direi che siamo a buon punto, finalmente abbiamo una visione e spero che in breve tempo si riesca a definire anche una strategia.

A tal proposito so che tu sei sempre stato critico con i governi precedenti, dal tuo blog e sul tuo profilo Twitter non ti sei risparmiato. E con il governo attuale?

Attualmente le cose stanno cambiando, ci sono le persone giuste nei posti chiave e sono molto fiducioso che davvero si sia imboccata la giusta strada. Vedo che tutti i ministri twittano e ciò mi sembra davvero un cambiamento epocale. Vuoi vedere che il digitale sta conquistando il cuore dei nostri governanti.

In particolare quali sono le azioni che più ti stanno a cuore e che il governo dovrebbe mettere in atto da subito.

Ma direi gli ebook a scuola, la banda larga, l’eCommerce, le Smartcities, gli Open Data e un po’ di droni di quà e di là, incentivando anche le stampanti 3D per fare un po’ di tutto. Insomma, tanta roba, tutta digitale.

I nostri lettori sono incuriositi dalle tue esperienze. Come sei arrivato a occuparti di digitale?

Ho sempre letto molto sul web, mi sono appassionato di feed rss, li leggo tutti i giorni, faccio un po’ di copia e incolla e poi dico la mia su Twitter. Compro sempre l’ultimo smartphone e conosco un sacco di app. 

Sei spesso presente a convegni, quasi giornalmente. La tua esperienza a disposizione degli altri è una ricchezza per il paese.

Si, il lavoro me lo consente. Giro molto e racconto belle esperienze che leggo sui feed. Quasi tutte succedono nella Silicon Valley, ma io le so raccontare bene e alla gente che mi ascolta piace molto.

A proposito di lavoro, qual’è la tua occupazione principale?

Come ti dicevo, leggo molti feed, scrivo su diversi blog collettivi, twitto, faccio recensioni di prodotti, viaggio.

Molto interessante davvero. Ai nostri lettori piacerebbe sapere quali progetti concreti hai portato a termine. Proprio per incentivarli all’emulazione e ad adottare buone pratiche. E soprattutto interessano molto i risultati che hai conseguito.

Ho fatto parte di una community che poi è diventata un blog collettivo, ad esempio. Ma ho anche sperimentato per primo (forse il primo in Italia) il nuovo bracciale fitness della Nike che è una figata assoluta.

Nei prossimi mesi sarai molto impegnato in diversi progetti. Ce li puoi descrivere?

Si, dovrò partecipare a una serie di seminari sull’internet delle cose e poi farò parte di un team di blogger che dovrà assaggiare i nuovi prodotti di una famosa multinazionale e raccontare l’esperienza in una sorta di storytelling confrontandomi con altri blogger.

Molti sostengono che i blog son morti. Tu cosa ne pensi?

Direi che sono semplicemente più liquidi e che il web è sempre più collettivo e connettivo.

Caro Mario ti ringrazio per il tempo che ci hai concesso. Come rappresentante della internet italiana e grande esperto di digitale a 360 gradi ci hai dato delle preziose indicazioni.

Grazie a persone come te il paese potrà finalmente crescere e cambiare, abbracciando il modello tecnologico e innovativo che tutti auspichiamo.

Buon lavoro.

 

4 Comments

  1. Oggi vedo su Facebook la foto di un tizio che alla Internet Fest parlava di “social rural food”.. Vuole convincere qualcuno che si può zappare con l’iPad oppure che quelli che lavorano nei campi per 8 euro al giorno fanno parte della sharing economy..? La rete, il digitale, etc. possono sicuramente aiutare ma i problemi da risolvere sono offline..

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