Il social checkin è morto. Lunga vita al checkin di prossimità

yelp_and_foursquare

Ehi, se ti dico Brightkite che mi dici? E di Gowalla ti ricordi ancora?

Morti, defunti, eppure erano i precursori del social checkin. Anche l’italianissimo Mobnotes è morto e defunto.

Diciamo che alla fine ha vinto Foursquare, servizio che si è basato sulla pointification e sui badge (per dirla breve sulla gamification) conquistando milioni di sottoscrittori e una notevole truppa di finanziatori.

Nel tempo recente, due grossi competitor come Facebook e Google hanno inserito progressivamente nei loro palinsesti le funzioni di social checkin e pian piano hanno eroso utenti a Foursquare grazie al semplice vantaggio, per gli utenti, di non dover cambiare piattaforma per segnalare le loro attività georeferenziate.

Ma il vero colosso in questo panorama è Yelp che, in Italia, pochi si filano. Ho avuto la fortuna di usarlo molto nei miei viaggi in Nord America e vi assicuro che fa bene il suo sporco lavoro. Non c’è gamification, ma solo tanta utilità indotta dai commenti, dalle segnalazioni, dai tips, dalle esperienze. Insomma dai benefici per chi passerà ancora da quelle parti dopo di noi.

E’ curioso vedere come gli americani e i canadesi, prima di entrare in un locale, consultino sempre Yelp con il loro smartphone prima di prendere la decisione. Un po’ come siamo abituati a fare noi con Tripadvisor (altro competitor che ha integrato funzioni similari al social checkin) prima di prenotare una stanza d’albergo.

La competizione fra servizi e piattaforme e l’evoluzione nei comportamenti degli utenti, nonchè l’erosione di quote ingenti di mercato, ha indotto ora Foursquare a una discutibile scelta. Lo split!

In pratica, domani, verrà rilasciato Swarm: https://www.swarmapp.com/ L’obbiettivo? Da quel che ho capito Foursquare perderà le funzioni di gamification che verranno migrate su SWARM, mentre la vecchia app dovrebbe diventare il competitor di Yelp. Previsioni? Secondo me pessime.

Il motivo? Il gioco si fa duro e, fra l’altr entrano nel gioco anche i provider di mappe. Facebook sostiene una partnership con Bing (Microsoft), Apple integra Yelp nelle sue e Foursquare, per ora, utilizza Open Street Maps. Google, as usual, gioca tutto in casa! Inoltre, tutti questi player stanno immettendo sul mercato piattaforme di micro marketing, micropagamenti e rilevamento di prossimità. Dunque, allacciate le cinture.

Cosa succederà in futuro? Ovviamente non sono un mago, ma credo che tutti questi servizi convergeranno in una nuova modalità di fruizione basata sulla prossimità e sull’uso della sensoristica wearable.

Un mix di geolocalizzazione, marketing di prossimità, acquisto basato sull’esperienza e sui consigli, ma anche sul rilevamento dei gusti, degli indumenti indossati e della spesa contenuta nel sacchetto apposito :) E micro pagamento incluso, ovviamente. Paura?

Insomma, un po’ si. Non sarà necessario fare più il social checkin. Verremo rilevati e invitati a dire la nostra e, soprattutto, a comprare! Dunque queste piattaforme stanno evolvendo in veri e propri marketplace, lasciando a Swarm il compito di farci ancora giocare. Per quanto tempo?

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