Senza computer – capitolo 2

Sabato e domenica riesco un po’ a lavoricchiare sull’operella digitale che gira attorno all’idea di produrre e divertirsi senza l’uso del PC.

Oggi ho concluso il capitolo 2 che si affaccia timidamente al mondo delle App. La prossima settimana dovrei dedicarmi alla prima delle categorie da analizzare, quelle di lettura per poi passare a quella di scrittura e via così finchè non scoppierà la primavera :)
Se leggendo questi primi capitoli riuscite a darmi spunti, indicazioni link, ecc. per me son oro che cola, perchè si sa, Nisciuno nasce imparato!

p.s. l’impaginazione qui, sul blog è grezza e approssimativa, il meglio verrà con la stesura finale su iBook!

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L’iPad ha già in dotazione un ottimo corredo di applicazioni per il suo sistema operativo (comunemente definite app) che consentono di affrontare diverse attività produttive di buon livello. Le cosiddette ‘built-in-apps’ sono state implementate recentemente da Apple con l’aggiunta delle due principali suite di produttività ludica (iLife) e professionale (iWork).

L’elenco completo e la descrizione di queste app è reperibile sul sito dedicato: http://www.apple.com/it/ipad-air/built-in-apps/ e ci consente di affrontare il tema partendo proprio da un analisi di quello che Apple stessa ci riserva e ci consiglia appena avviamo il nostro tablet e ci prepariamo a sfruttarlo al meglio.

L’ipad è un oggetto che si esalta con la connettività internet, per cui la prima coppia di applicazioni che elenchiamo è quella orientata alla gestione del web e dei suoi servizi e rappresentata da Safari e Mail:

Safari è il browser predefinito che eredita molte delle funzionalità presenti anche nelle versioni per sistemi operativi per pc. Tratteremo in seguito le app alternative a questo navigatore.

Mail è il gestore di posta elettronica già preconfigurato per gestire i più comuni account da Gmail, a Yahoo, passando per Hotmail sino a iCloud della stessa Apple o Exchange per i server aziendali forniti con tecnologia Microsoft.

Un altra categoria di app pre caricate è dedicata a foto, video e gestione complessiva delle immagini. E qui c’è già parecchia scelta:

Fotocamera è l’applicazione che governa la macchina fotografica (nome in codice iSight) con la quale è possibile scattare foto e registrare video direttamente dall’iPad.

Immagini è l’applicazione che permette di organizzare in forma semplice gli scatti eseguiti con l’applicazione Fotocamera e di applicare qualche miglioria minore come taglio, luminosità, ecc.

iPhoto è un vero e proprio gestore  professionale di immagini che permette la categorizzazione delle stese in librerie, album, etichette. Consente di aggiungere effetti professionali alle nostro foto e di creare splendidi album da stampare o condividere sul web.

Photo Booth è una piccola applicazione per scattare i cosiddetti ‘selfie’, ovvero autoritratti in posa ai quali è possibile applicare diversi effetti.

iMovie è l’app che permette di organizzare i video catturati con Fotocamera di effettuare trailer cinematografici con tanto di titoli e colonna sonora, nonchè effetti speciali che possono essere condivisi sul web con gli amici.

Sempre per quanto riguarda la categoria del puro divertimento Apple mette a disposizione altre app che assecondano le nostre passioni ludiche, ovvero:

GarageBand è l’app per i musicisti che vogliono creare, modificare, mixare e ascoltare musica con il tablet.

Musica permette l’ascolto di brani musicali e l’organizzazione in playlist.

Video che con i video fa esattamentequello che l’app Musica fa con la musica, garantendo organizzazione e massima qualità di fruizione.

Veniamo dunque alle ‘meta applicazioni’, ovvero app che rappresentano una vera e propria ibridazione fra eCommerce e player per la fruizione dei contenuti. Queste app sono l’essenza stessa del business di Apple dove i contenuti vengono proposti, certificati e rilasciati (in forma gratuita ma molto più spesso a pagamento) agli utenti che accettano di creare una posizione (account) sullo store di Apple e di fornire un riferimento per i pagamenti elettronici (generalmente con carta di credito o gift card pre acquistate):

iTunes Store è l’app dove si acquistano musica e video per il nostro tablet.

Game Center è invece l’app dove si possono acquisire i giochi.

Edicola rappresenta una vera e propria edicola virtuale dove è possibile acquistare e leggere quotidiani e riviste elettroniche.

iBooks è il negozio, nonchè lettore e gestore dei libri elettronici in formato ePub, iBooks e Pdf.

E veniamo dunque al tema della produttività vera e propria dove poter sfruttare al meglio il nostro iPad anche per il lavoro o per la gestione domestica. Qui Apple offre già pre caricate una serie di app di ‘Office Automation’ che nulla hanno da invidiare alle più famose applicazioni di casa Microsoft come Word, Excel o Power Point. Si tratta della suite iWork:

Pages è l’editore e lettore di testi che permette comodamente di elaborare file anche in formato .doc o docx.

Keynote fa esattamente, e a mio modo di vedere anche meglio, quello che fa Powerpoint, aggiungendo maggior cura, ed effetti grafici davvero stupefacenti che, per questa particolare categoria di app, sono sempre un notevole plus.

Numbers è, invece, il gestore di fogli di calcolo, cugino del famoso Excel.

Torneremo a considerare queste app più avanti nella trattazione di questo testo, in modo più approfondito, analizzandone tutte le funzionalità e confrontandole con quelle di terze parti sperando che, nel frattempo, anche la tanto annunciata suite di Microsoft per iPad venga presto rilasciata.

Ma la fornitura di applicazioni pre caricate da Apple sul nostro tablet non si ferma qui. Vanno infatti aggiunte una serie di ulteriori app che consentono di gestire meglio il tablet per tutti gli scopi della vita e delle relazionalità quotidiane.

Calendario gestisce tutte le nostre scadenze anche interfacciandosi con eventuali calendari in formato iCal come Gmail, Yahoo o Outlook, tanto per citare i più famosi.

Promemoria è forse una delle app meno evolute ma fa bene il suo lavoro e interopera molto bene con altre app come ad esempio, Contatti, Mappe e Calendario.

Note è un gestore si appunti molto comodo, veloce, intuitivo e no-frills (senza fronzoli inutili).

Mappe, a lungo criticata, è oggi molto migliorata e può all’occorrenza diventare un ottimo assistente vocale per i nostri spostamenti.

Orologio fa quel che dice, mettendo a disposizione fusi orari e sveglie programmabili.

Contatti gestisce la rubrica come su uno smartphone ma in questo caso ci viene utile per la messaggistica, la gestione della posta elettronica e il sistema di video chiamate di Apple.

Messaggi consente di inviare sms gratuiti a qualsiasi iPhone, iPad, iPod touch o Mac, di allegare foto e video, condividere link, posizioni e contatti a una singola persona o a gruppi di persone.

Facetime consente video chiamate (gratuite sotto copertura WiFi) sfruttando la fotocamera e il microfono del nostro iPad.

Siri è invece l’assistente personale che svolge compiti per nostro conto, impara a conoscere i nostri desideri ed evolve ogni volta che gli chiediamo aiuto.

E dunque eccoci arrivati quasi alla fine dell’analisi delle app pre caricate. Diciamo quasi, perchè manca proprio l’app che apre i confini al mondo fuori da Apple, ovvero a tutte quelle applicazioni sviluppate da aziende o individui che hanno deciso di arricchire le funzionalità e le potenzialità del nostro iPad.

Per poter accedere a questo mondo dobbiamo prendere confidenza con l’ultima delle app pre caricate, ovvero App Store.

App Store è il negozio virtuale dove solo le app rigorosamente controllate, verificate e testate da Apple vengono rilasciate per essere installate sul nostro tablet. Possono essere ovviamente gratuite ma molto spesso a pagamento perchè questo è il fulcro della cosiddetta ‘app economy’, ovvero il business che gravita attorno all’ecosistema di Apple.

L’accesso all’App Store avviene con le stesse credenziali usate per iTunes Store o per l’app Edicola e ovviamente si avvale dello stesso riferimento per i pagamenti elettronici che abbiamo fornito o che dobbiamo fornire per fare acquisti.

Una volta presa confidenza con l’App Store consiglio di scaricare, se le ritenete utili, delle ulteriori app di Apple che non vengono pre caricate in fase di installazione. La prima di queste è quella che ha reso famosi gli iPod e la fruizione delle trasmissioni radiofoniche, ovvero Podcast.

Podcast è dunque il gestore di trasmissioni audio e video ma anche di audiolibri o corsi di lingue, ma spazia per orizzonti che vanno dai corsi di cucina ai tutorial tecnologici fino ai racconti di viaggio e oltre.

iTunes U è un ibrido fra iBooks e Podcast tutto dedicato al mondo education. Di fatto ci permette di seguire interi corsi creati da prestigiose scuole e università e consente l’accesso al più grande catalogo online di contenuti didattici gratuiti.

Trova il mio Iphone è un app utilissima che permette di individuare qualsiasi apparato Apple (non solo iPhone) nel caso venga smarrito o rubato.

Trova i miei amici permette di condividere la posizione con famigliari o amici e sfruttare la localizzazione mostrando una mappa con il percorso utile per ricongiungersi.

Remote trasforma l’iPad in un telecomando per gestire la libreria di iTunes del nostro computer e dell’Apple TV.

Utility Airport è un gestore di reti Wifi (accesso, sicurezza, ecc.) per apparati come Airport Base Station, Airport Time Capsule, ecc.

Apple Store è invece l’app per fare acquisti diretti di materiale Apple, e non solo, riferita però principalmente a dispositivi hardware.

Arrivati a questo punto possiamo ben dire di non aver nemmeno iniziato l’avventura in quanto questo escursus iniziale ci è utile solo per poter confrontare le applicazioni pre installate con quell’universo di innumerevoli app che, fuori dal perimetro della produzione diretta di Apple, analizzeremo e catalogheremo in seguito per rendere l’esperienza d’uso sempre più ricca, utile e professionalmente all’altezza dello scopo primario che è quello di abbandonare definitivamente l’ingombrante computer.

Immagino e comprendo che la prima curiosità da soddisfare sia quella legata alla gratuità di moltissime applicazioni e dalla loro reperibilità.

Dunque partiamo da un paio di considerazioni. La prima è che molto spesso esistono applicazioni gratuite migliori di quelle a pagamento, la seconda è che spesso quelle a pagamento si possono ottenere gratuitamente. E vedremo come.

Il primo consiglio è quello di farsi una lunga passeggiata virtuale nei meandri dell’App Store per capirne il funzionamento e quei trucchetti disseminati lungo il percorso che permettono di districarsi al meglio nell’ampia disponibilità di app.

Va anche precisato da subito che solo una piccolissima percentuale di app, fra quelle presenti nell’immenso store, può essere considerata valida, produttiva e utile per gli utenti. Si stima che più dell’ 80% di tutte le app presenti nell’ App Store vengano completamente ignorate dagli utenti, incluse quelle gratuite.

Queste app vengono comunemente definite  ‘zombie app’ proprio perchè sembrano avere una vita e un’evoluzione che, però, gli utenti finali continuano ad ignorare.

Non sarebbe male, dunque, iniziare dalle ‘classifiche’ perchè rappresentano indubbiamente le tendenze ma anche l’interesse degli utenti alle app più gettonate che, probabilmente, sono anche quelle più usate e sperimentate dalla comunità come altamente produttive.

Un’altro approccio interessante è quello riferito alle ‘app correlate’, ovvero quei suggerimenti che appaiono quando ci si focalizza su un acquisto nello store. Spesso si riferiscono ad altre app che estendono le funzionalità di quella che stavamo per scaricare. Altre volte rappresentano una valida

alternativa. Dunque è sempre consigliato mordere il freno e leggere un po’ di commenti e valutazioni prima di scaricare una nuova app, non fosse altro per capire se fa proprio al caso nostro.

Consigliatissimo abbonarsi a siti specializzati in offerte o siti che sono veri e propri ‘monitor’ di app gratuite, ovvero quelle app che, per scelta di marketing dei loro produttori, diventano gratuite per un periodo di tempo molto limitato.

Per fare ciò consiglio di abbonarsi ai feed reader di questi siti (tratteremo il tema dei feed nell’apposito capitolo dedicato alla Content Curation) o di scaricare l’app associata che molto spesso accompagna questi servizi.

Fra i più interessanti, a puro titolo di esempio, consiglio: http://appadvice.com/ , http://appgratis.com/it http://www.tekiki.com/ e http://www.ispazio.net/ ma ovviamente ci sono molti altri servizi simili e basta cercare con un po’ con pazienza su Google e il gioco è fatto.

Fra le applicazioni per iPad specializzate in questa attività son da considerare App del Giorno (anche se un po’ troppo orientata ai giochi) o Free App Deal of the Day. Ma ovviamente anche qui basta cercare con un po’ di pazienza e se ne scoprono altre di interessanti.

Apple stessa regala, di tanto in tanto, delle applicazioni precedentemente a pagamento. Lo fa con una certa frequenza sotto le feste di Natale con il servizio ’12 giorni’, nei quali viene offerta un app gratuita al giorno, nel periodo compreso fra Natale e l’Epifania. Lo fa in modo più sporadico proponendo l’app della settimana sull’iTunes Store e ancora proponendo app temporaneamente gratuite scaricabili con un apposito codice dentro l’Apple Store che ricordo ancora, non è l’App Store, bensì il negozio virtuale dove si acquista generalmente hardware Apple.

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Seguendo i siti degli sviluppatori o i siti che recensiscono app, spesso si può incappare in un offerta temporanea di codici redeem, ovvero quelle sequenze di numeri che i proprietari/sviluppatori dell’app possono erogare agli utenti per far provare il loro prodotto senza dover aprire il portafoglio (leggasi carta di credito). Infatti, con questa modalità è possibile riscattare l’app semplicemente inserendo queste codifiche nell’apposita sezione “Utilizza Codice” che troviamo nell’App Store.

Per fare ciò bisogna scorrere verso il basso la videata della nostra app di App Store fino ad individuare l’apposita sezione dove inserire il codice.

Spesso, comunque, molte app interessanti per la nostra produttività non sono rilasciate nello store italiano di Apple in quanto destinate  al mercato USA o Britannico in primis.

Anche qui non ci dobbiamo scoraggiare, ma armare di un po’ di pazienza. Basta infatti crearsi un’ulteriore account, preferibilmente con un’altra posizione di email, e associarlo ad una carta di debito, a un account paypal o addirittura a nessun account, in quanto se decidiamo di scaricare app dal mercato estero solamente per la categoria ‘gratuite’, sarà sufficiente seguire questa guida abbastanza esaustiva.

Per finire diamo un’occhiata anche alle app per il nostro iPad che vengono sviluppate e gestite dalla comunità Open Source

Un primo elenco è a disposizione su Wikipedia mentre un’altro forse più scientifico è accessibile sul sito di Freesmug.

A questo punto abbiamo a disposizione una serie di indicazioni utili per equipaggiare il nostro iPad con le migliori applicazioni disponibili che, nel proseguo della trattazione, esamineremo nel dettaglio, suddivise per categoria e per capacità di dare valore al nostro tempo e alla nostra produttività, sia individuale che collettiva privilegiando, laddove è possibile, quelle gratuite.

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