Viaggiautore 2.0

11072012-2012-07-11 15.15.22

Eccomi, come ogni anno, a fare il punto sugli strumenti di trip planning e/o trip sharing. Come direbbe l’ottima Roberta, mi sento un viaggiautore e dunque mi avvalgo di strumenti ma, soprattutto, di metodi utili a questo scopo.

Rispetto agli anni precedenti (link ancora utili sui servizi di trip-planning :)

il primo argomento di quest’anno è la scheda dati per lo smartphone!

Ebbene si, alla favola che negli USA c’è Wi-Fi ovunque, non crede più nessuno. Ovvero, è quasi scontato che ci sia nei Motel ma, nelle grosse catene di alberghi spesso è a pagamento.

Starbucks, MacDonald, Whole Foods, Denny’s, Dunkin’ Donuts, ecc. sono un po’ ovunque e vi offrono una connessione profilata ma, se vi trovate a percorrere la spettacolare I-70 e per 120 miglia non c’è anima viva, compresi distributori, aree di sosta ecc. ….. la vedo davvero dura condividere l’esperienza :)

Visto che il roaming è un concetto assurdo, ai limiti della delinquenza legalizzata, conviene acquistare una SIM in loco che dia accesso ai dati in mobilità: http://www.mrsimcard.com/iphone.html. Ricordarsi di comprare una carta di credito usa e getta (si trovano in tutti i supermercati) e di attivare il contratto con quella, fornendo l’indirizzo dell’ultimo albergo dove si è alloggiato :)

Fase 1 – preparazione del viaggio

Il volo è, come sempre, il primo acquisto e lo si fa circa ???? mesi prima della partenza. Ok, tutti conoscete Skyscanner, Opodo, Kayak e chi più ne ha più ne metta ma, le varie dicerie sulla convenienza economica dgli 8 mesi prima o dei 4 mesi prima che si leggono in rete, non servono a nulla. La prima regola è attivare gli alert per rimanere informati sui ribassi

ka2

e la seconda regola è controllare le commissioni di incasso che, spesso, anzi molto spesso, sono il fattore decisivo che fa la differenza!

Per fortuna, un broker come Kayak da un po’ di giorni offre anche questa interessantissima funzionalità, che serve proprio a sondare le migliori commissioni applicate dai vendor su cui lo stesso broker si appoggia per le offerte. Non male!

ka1

Con il biglietto in mano, di solito, procedo ad altre due sole prenotazioni dall’Italia, ovvero l’auto a noleggio e l’albergo per la prima notte o per le prima tappa. Il resto sarà on-the-go!

Per l’auto, è inutile che vi racconti i vari tentativi con broker alternativi. Qui Opodo (che si appoggia a Rentalscar.com) batte tutti e si avvale di un servizio ‘Miglior tariffa garantita‘: http://www.rentalcars.com/PriceWatch.do che, nel caso l’alert vi avvisi di una riduzione di prezzo ad acquisto già effettuato, vi aggiornerà il contratto che, ovviamente, salderete solo all’atto della consegna dell’auto.

Per l’albergo mi appoggio a Hotwire.com e ai suoi alert. Attenzione che i prezzi più bassi si ottengono con i ‘deal’, ovvero le offertone al buio! In pratica si sceglie la zona, la categoria (stelle) e il livello dei servizi (amenities) ma non l’albergo, che viene comunicato solo dopo l’effettuazione del pagamento. Di solito con questa modalità riesco ad alloggiare in hotel 4 stelle al prezzo di un hotel a 2 stelle. Come funziona? Semplice, piuttosto che lasciar camere invendute, i gestori si appoggiano su Hotwire che le rivende a prezzi stracciatissimi :)

Fase 2 – La gestione

Qui negli anni non mi son discostato di molto dalle esperienze originali e lo strumento che mi permete di mantenere tutto sotto controllo è ovviamente Tripit, ad oggi unico strumento killer per la gestione di un viaggio. Il tutto avviene in modo davvero semplice e si può memorizzare proprio tutto (dalla prenotazione aerea, al noleggio dell’auto, al booking dell’albergo, alle mappe, i percorsi e persino la linkografia e le foto dei posti da visitare) sfogliando poi comodamente il tutto da tablet o dallo smartphone.

Per inserire i dati su Tripit è sufficiente inoltrare le mail di conferma dei gestori a plans@tripit.com o, come nel caso di Hotwire, acconsentire all’integrazione far i due servizi. Davvero una favola.

Come negli anni scorsi mi avvalgo, comunque, anche di un mappa personale su Google Maps che viene molto comoda per calcolare le distanze. Anche qui, con la nuove funzioni di Maps Engine Lite, basta compilare un foglio di Excel e il gioco è fatto!

maps

Facile vero?

Fase 3 – Il viaggio

Smartphone, smartphone e dunque tanto, tantissimo smartphone. Per fotografare e per inviare (RIGOROSAMENTE QUANDO SI TROVA UN HOTSPOT) le foto nel cloud. Trovate voi il modo, ogni servizio (iCloud, Dropbox, Flickr, Sugarsync, ecc. lo consente.

Poi, SEMPRE SE TROVATE UN HOTSPOT WI-FI, vi consiglio l’applicazione più bella per iPhone o per Android, con la quale condividere (anche in forma privata con delle web gallery) le foto con i parenti e gli amici: http://www.flayvr.com/

 

Smartphone, smartphone e dunque tanto, tantissimo smartphone per la parte social, dove privilegio Foursquare sempre utile per i tips e per i deals ma, soprattutto per la fase 4, ovvero quella del racconto che vedremo più avanti.

Negli USA va moltissimo anche Yelp che viene usata tantissimo dai viaggiatori buongustai e non solo.

Poi smartphone per pubblicare sul blog dedicato al viaggio con WordPress mobile e ancora smartphone per tutte le app che mi serviranno a fare il checkin del volo a ricaricare le carte di credito con la mia banca, a prenotare gli alberghi con i deal di Hotwire e trovare gli hot spot Wi-Fi gratuiti!

Tutto ciò che farò di ‘social’ appare magicamente nella stream line di Rebelmouse che, direi, è davvero molto cool come storytelling on-the-go! http://www.rebelmouse.com/gigicogo/

Fase 4 – Il racconto

Al ritorno c’è il gran lavoro di post-produzione legato alle foto scattate con la reflex. Non sono un patito dell’instant sharing per questa tipologia di foto, anche se ormai, con prodotti consolidati come: http://www.eye.fi/ tutto ciò sarebbe già possibile.

Dunque, prima di uppare le foto su 500px e/o Flickr, passeranno anche dei mesi, as usual.

Più rapida sarà la ricostruzione della mappa grazie agli automatismi dello stupendo: http://www.tripline.net/gigicogo ! Qui i checkin di Foursquare saranno preziosissimi e in un battibaleno la mappa sarà pronta.

Molti siti mettono a disposizione uno spazio dedicato ai racconti (metodologia poco in voga in Italia) per favorire l’approccio esperenziale che, secondo me, è il più affascinante e vincente.

Un esempio è quello del Quebec: http://www.destinationquebec.com/search/media o ancor meglio del Maine: http://www.visitmaine.com/insider/ (esperienze consigliate dagli indigeni).

Io racconterò il viaggio in un blog dedicato, come già fatto in passato: http://therouteus66.wordpress.com/ e non mi sottrarrò ai tre servizi di visual storytelling che più adoro, ovvero Erly, Jux e Fotopedia reporter

E da quest’anno, udite udite, anche il magazine con Flipboard che, da un punto di vita della UX e della Content Curation, diventa davvero un modo di raccontare i viaggi fantasmagorico.

Altri tips, servizi, consigli? Son tutto orecchie!

5 Comments

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...