Maledetti anni ’70

Succede che ti svegli a 55 anni con un crampo in piena notte, poi ti lamenti per la lombalgia, ieri sei stato dal medico per una macchia sospetta e il metabolismo non è più lo stesso e la prostata …. ‘e che palle papà, cambiamo discorso (diceva ieri mia figlia)‘.

Già, gli acciacchi ti fanno capire che l’unico ragazzino sopravvissuto è quello nella tua testa, mentre quel corpo da ragazzo ti abbandona, piano piano, giorno dopo giorno.

Vabbè, post intimista, da vecchio diario, ovviamente un po’ narciso. #sopportatemi

Succede però che quel ragazzino continua ad avere il sopravvento e dunque son giorni che, as usual, vado al lavoro in bermuda, infradito e mi lascio accompagnare da una playlist anni ’70: Kool & the Gang, Bee Gees, Village People, Earth Wind & Fire, Bananarama, Boney M., ecc. Crescerò mai?

Forse no, e per questo l’ho pagata molto cara, ma son soddisfatto e non mi flagello per i tanti errori.
Ho scelto di essere sempre me stesso e di pagarne le conseguenze. Ho scelto di vivere disintermediato, diretto, di guardare il mondo e le persone senza un filtro. Di non curare l’abito. Quasi mai, spesso per provocazione.
Scrivo queste note dettandole al mio smartphone mentre arrivo al lavoro, ciabattando con le infradito e sognando come sempre la California, luogo mito degli anni ’70 dove tornerò anche quest’anno per respirare quello che la mia immaginazione e la mia visione ha sempre perseguito.
…..

Nonostante i miei acciacchi e le innumerevoli sconfitte son contento di aver vissuto un po’ pericolosamente, sul filo del rasoio ma di non aver mai abbracciato compromessi, di non aver usato scorciatoie e sotterfugi, piaggerie e servilismo per sterili ruoli o etichette da portare o sopportare con il peso dell’incoerenza o, ancor peggio dell’incompetenza.

E così mi appresto al tempo della pazienza e della riflessione. Non tiro i remi in barca, ma mi concentro su poche cose, quelle che mi interessano per davvero, lasciando ad altri l’onere di cambiare il mondo con i fatti o solo con le parole.

Celebrate good times, come on! Let’s celebrate!

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