Indignados

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Son qui nell’America profonda mentre da voi son le tre di mattina e, sfogliando i siti dei quotidiani on line, finalmente esulto perchè i miei connazionali son scesi in piazza per ribellarsi.

Definiti, ingiustamente, rassegnati, codardi e indifferenti, ora stanno riempiendo le piazze come in Egitto o a Madrid per dire basta allo strozzinaggio finanziario, alla cattiva politica, al potere delle banche e dei boiardi alla Marchionne. Era ora! Finalmente godo nel vedere disoccupati, precari ed esodati, tutti assieme. Che belle immagini.

…….ok, vado a farmi un Burger e una birra prima di prender sonno. Devo avere le allucinazioni a causa del caldo torrido.

8 Comments

  1. Io sto per compiere 54 anni e nei precedenti (specialmente attirno ai 20 anni), ho dato parecchio, non per passare alla storia, ma per conquistare quello stato sociale che vi stanno sottraendo nella piena indifferenza. Scusami, ma ora non mi sento di guidare proprio nulls, tanto meno una rivolta. Vedrei bene dei ventenni, ma stanno comodi a chattare con l’iphone e a bere spritz.

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    1. Gigi, hai ragione da vendere, anche se, personalmente, credo che con l’età cambi solo il modo di intervenire e non il fatto di farlo o meno: una persona che gode di visibilità ha il privilegio di poter dare l’esempio, se poi le sue parole sono corroborate dall’esperienza, tanto meglio.
      Di vent’enni come ne hai descritti, tutti apple e social media, pingui e sovvenzionati dalle mamme ne vedo troppi! Nel mio piccolo cerco di fornire loro un punto di vista diverso, ma sono solo una goccia in un mare di lassismo e fighetteria… non che per questo abbia intenzione di mollare! Qualcuno a volte capisce e reagisce in modo positivo. ;)

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      1. Io ho due figlie sui vent’anni, diversi studenti con cui mi relaziono, molti lettori e appassionati, altre relazioni più o meno consolidate con le giovani generazioni e, oggi, posso solo dire loro quello che chi mi ha preceduto mi diceva sempre: ‘la rassegnazione è grasso che cola alla mensa dei potenti’

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