Però indietro non si torna

Diverse sensazioni in queste ore. Oltre le tragedie, il diritto, il dovere, la necessità di trasparenza e verità sempre.

E’ vero, come dice Sergio, facciamocene una ragione, ma ci siamo e ci stiamo muovendo per cambiare ciò che è stato sempre considerato un modello. Il mainstream (giornali, radio e tv) ha un’età quasi secolare, più o meno.

Però, certi palinsesti …..

Giornalisti e scrittori, ma direi anche editori e distributori siamo noi. Sempre meglio di questi signori che usano il ventre e i suoi istinti per dialogare su tragedie e ipotesi ancora calde.

E allora controlliamo le fonti, correggiamo le informazioni, torniamo alla verità pura perchè abbiamo i dati, come ci fa osservare GBA: ‘Le prime informazioni su epicentro e magnitudo sono comparse da chi ha twittato i dati dei sismografi, i primi consigli sono stati dati da profili di persone che si occupano di sicurezza’. L’informazione italiana sta cambiando?

Chissà! Ma intanto noi non molleremo mai, anche quando testate, singoli o organizzazioni, vorranno contaminare la rete con comportamenti scorretti, come quello che Luca ci segnala a urne aperte.

Dunque è sancito: INDIETRO NON SI TORNA!

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