What’s bidelli?

Lo scorso Settembre avevo ospite in casa, per 15 giorni, l’insegnante dell’ ‘english camp’. Questa ragazza londinese svolgeva le lezioni presso la scuola media di mio figlio che, come ogni anno, organizzava e gestiva il camp in favore dei nostri figli.

Una sera, a cena, mi esce con questa domanda: WHAT’S BIDELLI?

Io e mia moglie le spieghiamo come funziona da noi e lei fra il sorpreso e l’incredulo stenta a capire l’utilità di queste figure professionali.

Stamane, mentre mi attardo qualche minuto nell’androne della scuola media di cui sopra, mi torna alla mente la frase della ragazza. E mi viene naturale collegare tanti pensieri.

E così penso al buon Ministro Profumo le sta provando tutte per ridare un senso a questa istituzione che una volta si chiamava scuola e che ora sembra solo una barca alla deriva.

Ora perchè non mi diate del qualunquista, so anch’io che Marchionne guadagna milioni di euro mentre la Fiat non vende un auto nemmeno a regalarla. So perfettamente che Ligresti si è mangiato la SAI, Tanzi i bond e gli ex presidenti della camera fanno gli sboroni con i nostri soldi. Lo so, lo so, mettere oggi i bidelli sull’ara sacrificale è vile e politically incorrect.

Oggi, li osservavo i bidelli, erano parecchi e stavano bene, sereni e anche un po’ gaudenti (beati loro). La mia domanda è come quella della ragazza, con una punta velenosa in più: ‘Caro Profumo, ce li possiamo ancora permettere?’

Ora lapidatemi pure.

 

10 Comments

  1. io faccio la bidella in una scuola dell’infanzia e francamente non mi sento inutile, anzi! dove lavoro io ci sono 100 bambini e siamo tre collaboratrici, non stiamo mai ferme, c’è sempre qualcuno a cui soffiare il naso, pulire il culetto, asciugare una lacrima, aiutare a tirarsi su i pantaloni…la lista sarebbe lunga! la sera quando torno a casa sono stanca e non mi pare proprio di rubare quello che mi da il ministero! spesso collaboro con le insegnanti nei loro progetti, riparo quello che c’è da riparare e mi è capitato di cucire i costumi per una recita (gratis) scolastica…non so se in giappone queste cose le fanno le insegnanti, non mi interessa, ma prima di dare addosso a tutta la categoria sarebbe il caso di informarsi meglio! grazie

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    1. Lei ha detto : ‘dove lavoro’ e io rispetto.
      Io ho detto: ‘Oggi, li osservavo’ e spero lei rispetti il mio punto di osservazione.

      Ognuno ha un contesto di riferimento che non è un valore assoluto

      Rimango della mia opinione sul principio generale e questo credo sia consentito a lei, come a me, essendo io un pubblico dipendente che si sente dire dal 90% delle persone ‘fannullone’ ….. senza informarsi meglio …..

      Si va avanti con le proprie idee cara signora, nonostante quello che ne pensino gli altri
      Buona giornata

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  2. Dove le pulizie sono in appalto esterno, c’è una riduzione corrispondente nel numero dei bidelli. Nelle situazioni che conosco i bidelli verificano che non entrino estranei (e che i ragazzi non escano), preparano fotocopie didattiche, portano nelle classi le apparecchiature multimediali montate sugli appositi carrelli, gli si affida i ragazzini che non stanno bene (non sapete quanti sono ogni giorno), tengono d’occhio i bagni degli alunni, svolgono le pulizie in ore diverse da quelle in cui agisce l’impresa e negli spazi esterni. Sorvegliano le classi senza insegnante (di denari per pagare le supplenze non ce n’è)… Talvolta trovi quello che sa fare le piccole riparazioni e lo tieni come un tesoro. E’ vero che ci sono dei momenti in cui non hanno nulla da fare, ma è lo scotto da pagare per l’immediata disponibilità incaso di emergenza. Fanno anche altro, ma mi fermo per ora. Dopodichè, ci sono un sacco di risparmi possibili agendo sulle abitudini inveterate della scuola… ma è più facile a dirsi. Rilancio: perchè se i miei alunni sono impegnati in un compito di due ore io non posso essere diversamente impiegato? C’è ancora bisogno degli insegnanti di laboratorio d’informatica? e dei lettori di lingue straniere? I confronti con l’estero vanno bene, ma state tranquilli che, in caso di incidenti o altro, stuoli di avvocati saranno prontissimi a sostenere le ragioni di quei genitori il cui figliolo si è fatto male perchè il prof gli ha detto di pulire con la scopa le porcherie che ha lasciato per terra e sul manico della scopa c’era un chiodino nascosto.

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    1. Io lavoro in un posto dove la mia struttura, non so dirti il perchè, diversamente da molte altre, non ha mai avuto un usciere. Questa situazione ha fatto in modo che ci arrangiassimo, e lo stiamo facendo da vent’anni.

      Tutte cose belle quelle che dici, ma non sono scritte sulla pietra, sono scritte nel limbo delle nostre memorie e consuetudini.

      E’ noto che in Giappone i bidelli non esistono: http://www.sognandoilgiappone.com/il-sistema-scolastico-giapponese/
      Basta solo rimuovere alcuni retaggi e reinventarsi i modelli

      p.s. il genitore si lamenta sempre perchè anche lui delega piuttosto che impegnarsi, e anche questo è noto.
      L’avvocato è una casta, assieme a quella dei giudici e a tante altre.
      Perchè non cominciamo a non pensare che tutto sia così ‘per sempre’.

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    1. Ovviamente non voglio accanirmi, ma professionalità?????? come queste, si evince anch dal tuo commento che OGGI non possiamo più permettercele, al netto di tantissimi altri problemi anche più importanti.
      Del tuo commento mi piace la proposta. Spesso in Italia diciamo NO a prescindere, senza proporre l’alternativa

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  3. E forse ti sei persa una puntata di Report, dove dimostravano che nella maggior parte delle scuole italiane le pulizie sono affidate ad appalto esterno.
    Cara Galatea, non è detto che se le cose fino ad oggi ci sembravano sostenibili, lo siano per sempre.

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  4. Colleghi del Nord Europa.
    Io a mia volto ho poututo verificare che è vero… ho visitato scuole
    all’estero che non avevano traccia di bidelli.
    Le pulizie erano affidate a ditte esterne.
    Una maggior decoro di base viene indubbiamente garantito da un maggior senso
    civico dei ragazzi, che lasciano le aule immacolate.
    Resta il fatto…
    Nel caso non mi credessi, il concetto viene esposto anche da G.A. Stella nel
    suo ultimo libro (La Deriva), nel capitolo dedicato alla scuola. Sembra
    proprio che i bidelli esistano ormai solo in Italia. http://it.narkive.com/2008/9/27/6104466-e-i-bidelli.html

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  5. Anno 2010: Il numero dei bidelli (collaboratori scolastici) nelle scuole italiane, si aggira intorno a 167.000, una media di 15,6 per ogni scuola, in Italia ci sono più bidelli che carabinieri e le aule sono sporche. Dopo il passaggio dai Comuni allo Stato (disposto dalla legge 124/99), i bidelli sono quasi raddoppiati, costano circa 4 miliardi di euro l’anno. I bidelli sono addetti anche alla pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi ma, per la pulizia delle aule si spende ogni anno, per le ditte di pulizia, 600 Milioni. http://www.facoetti.com/index.php?option=com_content&view=article&id=407:italia-sprecona&catid=30:generale&Itemid=46

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  6. Non so, a scuola mia sono fondamentali: puliscono dopo la ricreazione ( non hai idea di cosa si trovi per terra), fanno le fotocopie (quando sono in classe non posso lasciare i ragazzini per andarle a fare) portano le comunicazioni e gli avvisi, rispondono al telefono, controllano i bagni nel cambio d’ora e se un insegnante deve allontanarsi stanno a guardare che in classe i ragazzini non si arrampichino sui muri. Nelle scuole inglesi come fanno?

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