Punto e a capo

Non voglio entrare minimamente nella polemica della settimana. Son già stati scritti fiumi di inchiostro e spese tonnellate di bit.

A Michele Serra vorrei ricordare qualcosa più ascrivibile all’educazione e allo stile. Anche a me, come credo a molti altri, è capitato durante un pranzo o una cena in famiglia che uno dei miei figli se ne uscisse con un esclamazione del tipo: ‘questa minestra mi fa schifo!‘.  Bene, la prima cosa che ho fatto è stata redarguirlo e consigliargli di usare un termine più appropiato: QUESTA MINESTRA NON MI PIACE.

Credo sia meno offensivo per chi ci ha messo impegno nella preparazione della pietanza e per i commensali che amano relazionarsi a tavola con educazione e sobrietà. Poi, è chiaro che ci son giornalisti che non riesci a digerire, ma non puoi dar la colpa solo agli ingredienti che usano, perchè spesso è proprio il cuoco che non ci azzecca.

Punto e a capo.

8 Comments

  1. Se mi posso permettere, Gigi, quanto appunti è l’esatta conferma di quello che scrive Serra. Come molti ti sei soffermato sulle sue tweet-conclusioni , quando prima dà tutte le premesse a quel “Twitter mi fa schifo. Per fortuna non twitto”. Volutamente provocatoria e sincretica, quella frase è l’esatto esempio dei rischi che si corrono nel voler concentrare una idea senza articolarla.

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    1. Secondo me la tua è un interpretazione buonista. Io le premesse le ho lette tutte e non sono convinto che serva sempre articolare. Spesso la sintesi è un ottimo modo per arrivare al nocciolo senza perdersi in discussione barocche. Sulla mancanza di dialogo, ha toppato in pieno e lo si evince dal fatto che da troppa importanza al mezzo rispetto al linguaggio.
      Ovviamente i miei 2 cents :-)

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      1. La sintesi può arrivare solo se a monte c’è stato un ragionamento e una articolazione del pensiero in grado di sostenerla. C’è comunque da dire che il limite dei 140 caratteri e la velocità insita nel mezzo non agevolano il processo di confronto. A mio avviso sono molto più stimolanti e utili gli scambi di commenti a un post. Twitter va bene per i botta e risposta, per il Q&A. Lo sto sperimentando in questi giorni. Non è facile articolare delle motivazioni e sostenere tesi che richiedono spiegazioni. Senza spiegazioni, si finisce con il passare da genio o da imbecille in modo completamente aleatorio e sulla base delle simpatie.
        Altri 2 Cents … che fai, vedi? :)

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