Diminuire la complessità per liberare risorse utili per l’innovazione

Un mio pezzo su eGov accompagnato dalle slides che ho proposto già in diversi ambiti, argomentando di cloud e nuove opportunità per l’IT.

Enjoy
 

Google docs per condividere documenti, Eventbrite per organizzare eventi, Dropbox per gestire files, e mille altri social media nella cloud di internet. Se diminuisce la complessità, ovviamente aumentano efficienza e autonomia. Vediamo come

Gestione e costi della complessità
Uno dei problemi cronici della gestione dell’IT è la ‘complessità’. Negli ultimi anni, chi ha gestito l’IT in casa (on-premise) ha dedicato molta attenzione alle performance applicative, generando spesa e spesso aumentando la complessità a causa delle molteplici evoluzioni tecnologiche (SOA, virtualizzazione, web-app, ecc.). Nel contempo, però, chi ha gestito l’IT ha mantenuto l’esclusività del ruolo e tutte le strutture di un organizzazione che hanno manifestato bisogni applicativi hanno necessariamente rivolto le loro richieste alla struttura tecnologica preposta. Il CIO (Chief Information Officer), ovvero il responsabile dei servizi informativi, ha mantenuto dunque un ruolo centrale nell’organizzazione ma, dovendosi occupare quasi esclusivamente di gestione operativa, di manutenzione correttiva e di scalabilità, è diventato sinonimo di costo. In pratica ha dovuto gestire la spesa operativa: OpEx (dal termine inglese OPerating EXpenditure), distraendosi da quello che succedeva fuori dal dominio di sua pertinenza e rinunciando all’innovazione, intesa soprattutto come rimodellazione organizzativa e flessibilità operativa.

Ci pensa la nuvola. Ma occhio al Marketplace
Grazie al cloud computing, per fortuna, le cose stanno cambiando e il CIO non sarà più distratto da un infinità di dettagli operativi i quali, molto spesso, non aiutano nel trovare le giuste soluzioni e, inevitabilmente, generano enormi frustrazioni. Egli potrà trasformarsi in un stratega dell’innovazione, nonchè elemento attivo di evoluzione e di gestione effettiva delle problematiche aziendali, affidando molti servizi al provider cloud, rinuncerà a disperdersi sui dettagli di implementazione e potrà concentrarsi nel servire al meglio i vari dipartimenti dell’organizzazione. Va posta però particolare attenzione a un fenomeno emergente, ovvero l’effetto MARKETPLACE. Con il cloud, infatti, le diverse strutture dell’organizzazione che prima si rivolgevano al dipartimento IT, assumono una maggior autonomia e possono essere messe nella posizione di scegliere e implementare servizi senza l’intermediazione della divisione IT. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti: Google docs per condividere documenti, Eventbrite per organizzare eventi, Dropbox per gestire files, ecc. e mille altri social media nella cloud di internet, che aiutano a risolvere i problemi dell’operatività giornaliera. Dunque perché gridare alla perdita di controllo o all’ingerenza altrui? Forse, sarebbe il caso di trarre tutti i vantaggi possibili da questa situazione e, grazie alle risorse liberate, occuparsi davvero di innovazione guardando oltre i confini del proprio CED.

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