Senza specchi

Credo che le sedi del PD non siano dotate di specchi. A cominciare da quella della Direzione Nazionale a Roma.

Leggendo un’analisi di Gilioli sull’Espresso  rimango nuovamente basito dall’atteggiamento dei signorotti del PD. Per i dirigenti del maggior partito della sinistra, i problemi son sempre causati da altri. Una volta è colpa della Lega che erode voti nelle regioni rosse e nell’elettotrato popolare, ora è Grillo che erode voti fra i sinistrosi non cattolici (vedi caso Molise). Domani sarnno Casini o Montezemolo che si porteranno a casa i voti della sinistra cattolica.

Il problema è sempre inputabile agli altri.

Ma questi signori hanno degli specchi? Si son mai chiesti come mai in un paese dove l’alleanza di governo è data da tutti i sondaggi come minoritaria, allo sbando e pronta a incassare una batosta, come mai il maggior partito di opposizione non guadagna voti ma, invece, continua a perderne?

Il problema sono gli zombi, le correnti, la mancanza di proposte, l’attaccamento alla poltrona e l’identificazione con l’unico collante che li tiene assieme l’antiberlusconismo. Troppo poco per rappresentare l’alternativa e, sia chiaro, non sono per nulla contento.