Il vantaggio collettivo

C’è un proverbio che cita: “nemmeno il cane mena la coda per niente“.

Lo utilizzo spesso nelle mie lezioni quando introduco il tema dei vantaggi. E cito sempre la percezione del vantaggio come il motore dell’innovazione. A dire il vero, proprio perché le mie lezioni vertono sulle nuove tecnologie, andrebbe citato anche l’aforisma di Ford: “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti“.

Ma restiamo al tema del vantaggio e proviamo a dividerlo in due grossi tronconi, quello individuale e quello collettivo. E proviamo a riflettere sulla percezione che abbiamo noi italiani di quello collettivo.

Gli spunti per una riflessione potrebbero essere individuati nella rubrica di Serra sul Venerdì di Repubblica di questa settimana o, nell’articolo di oggi di su la Stampa del vicedirettore Massimo Gramellini: http://t.co/tkjC0UG , o ancora nel bel commento di un lettore di Galatea: “c’è un problema, in italia, di legittimazione fra gruppi sociali, che avvelena ogni tentativo di ragionamento serio. Gli gli artigiani, i lavoratori autonomi, vengono dipinti come evasori, furbastri, praticamente ladri da parte dei dipendenti pubblici. I dipendenti pubblici, vengono dipinti come scansafatiche, privilegiati, praticamente ladri da parte di artigiani e lavoratori autonomi in mezzo i dipendenti del privato, che sono considerati sfigati da tutti e considerano gli altri tutti privilegiati. Allora, una buona volta, bisognerebbe tornare a valutare le persone per quello che sono: ci sono insegnanti che sono ottime persone e insegnanti che sono autentici banditi rubastipendio, come ci sono imprenditori e professionisti che sono ottime persone ed altri che sono autentici banditi. Io sono stanco di sentirmi dire che, come artigiano, sono un evasore fiscale, in quanto non è vero e alcuni, quando lo sono, è proprio questione di sopravvivenza, ma insultare tutti gli insegnanti e non solo i singoli che prendano un buon stipendio sicuro e poi non offrono un servizio in cambio, è sbagliato, provoca reazioni corporative, avvelena solo il clima sociale. Il problema è che della propaganda dozzinale se ne serve a piene mani la politica“.

Bene, dopo tutte queste citazioni utili per un approfondimento, proviamo a chiederci quante volte abbino privilegiato il vantaggio collettivo. Quasi mai. E’ roba da volontari, missionari, ecc.

Il vero nodo di questo conflitto sociale sta tutto qui, sull’ostentata cecità nei confronti dei vantaggi collettivi. Il dipendente pubblico serve la COLLETTIVITA’, l’imprenditore crea progresso per la COLLETTIVITA’, entrambi usano servizi pubblici della COLLETTIVITA’.

Purtroppo, queste due classi sociali vivono spesso nella contraddizione perenne di esercitare solo un esercizio atto a procurarsi vantaggi personali (privilegi, sconti fiscali, ecc.).

Non so cosa dobbiamo fare, ma so che se pensassimo meno a noi stessi, il primo passo sarebbe già nella direzione giusta.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...