Cucù

C’è qualcuno? Cucù!
Dura vero? Per me si. Son giorni che non bazzico sui social, e anche voi (miei affezionati lettori) mi sa che siete tutti in ferie, come è giusto che sia.

Dunque, tecnologie digitali, social web, open data e open government, tendenze e nuovi stili di vita, ma chi se ne frega. Stacchiamo tutto e ci si riciccia a Settembre. Però, prima di lasciarvi, un paio di riflessioni su Turismo e web.

digital travelling

Lo spunto mi viene offerto da questa bella immagine che mi ha segnalato Caterina e che mi ha fatto riflettere, non poco, sui nuovi stili di vita e sull’empowerment degli utenti che viaggiano con l’ausilio del web.

Erano gli anni ’90 quando già sfogliavo la rete per trovare sistemazioni. Certo, pochi erano i siti interessanti e spesso offrivano al massimo un indirizzo email, una foto e un numero di telefono. Ma ne valeva la pena, anche per premiare chi credeva nella rete.

Oggi abbiamo le mappe interattive, i diari di viaggio, i blog specializzati e tanti sistemi per organizzare il viaggio. Senza contare poi l’attrezzatura al seguito per fotografare, bloggare, taggare e, soprattuto, fare checkin con i sistemi di geotagging.

Dunque, veniamo al punto e proviamo a condividere un metodo che, ovviamente, è del tutto soggettivo:

A) La ricerca: Metamotori (Tripadvisor, Kayak, Opodo, ecc. ecc.) ne esistono a centinaia, ma non sono quasi mai il mio punto di partenza. Diari di viaggio (Turistipercaso, tanto per citarne uno o Tripwolf?) nemmeno. Qqello da cui parto sono quasi sempre i siti regionali. Nel caso del viaggio che sto programmando ve ne segnalo tre, tutti diversi, ma tutti con delle peculiarità interessanti:

Tutti, comunque, sono presenti con un buon presidio anche sui canali sociali, Twitter e Facebook in primis.

B) L’organizzazione: Qui sono un po’ fanatico, lo ammetto. Di stumenti ce ne sono diversi in rete ma, da anni, sono affezzionato a Tripit.com. Il perchè è semplice, oltre alle fondamentali capacità organizzative va sottolineata la funzionalità di alimentazione automatica che fa perdere davvero poco tempo. In pratica si può decidere di importare l’organizzazione di un viaggio dal proprio calendario (Google Calendar per esempio) o meglio ancora, inoltrando le email di conferma dei vettori aerei, o degli albergatori: http://www.tripit.com/uhp/supportedVendors

Anche se non potrei fare a meno di Tripit, conservo tutte le prenotazioni in una cartella di Dropbox e in taccuino di Evernote, in questo modo la casella di posta in arrivo è bella pulita e posso sempre recuperare i documenti anche dal palmare.

Ovviamente mi organizzo il tutto anche con Google Maps, per poter accedere ai percorsi via tablet o via palmare quando il GPS è disponibile. Nel caso di questo viaggio imminento ho preparato una mappa ad hoc:

C) Durante il viaggio: Un piccolo tablet (Samsung Galaxy tab) e un palmare qualsiasi, con tutte le apps che si interfacciano con i servizi suddetti (Dropbox, Tripit, Gmaps, Evernote, ecc. più, ovviamente tutti i social: Foursquare, Facebook, Twitter, ecc. per lo status, le foto ecc.)

D) Dopo il viaggio: Il mio blog dedicato ai viaggi: http://blog.gigicogo.it/, le foto su Flickr e, ovviamente il mitico Tripline che, senza colpo ferire, autocompone le mappe di viaggio, prendendo i dati dai checkin di Forsquare, piuttosto che dalla programmazione di Tript, ma anche di Facebook, Flickr o Twitter e che, alla fine, genera giochini come questo:

Che ve ne pare? Posso partire?

 

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