Come è andata a finire!

Ok, non siamo a Report, ma credo sia utile sapere come funziona il CUP. Oops ho detto funziona :-(

Dopo aver abbandonato a se stessa la sorprendente web application, ho pensato di recarmi in farmacia, dove sono in funzione (in orari prestabiliti) dei terminali per prenotare le visite specialistiche. L’addetta, molto gentilmente, mi chiede se sono informato della prassi. “Quale prassi?” rispondo incuriosito. “La prassi prevista per la tipologia della sua visita. Vede, qui c’è scritto priorità “B” e significa che il suo medico di base ha richiesto una visita urgente“. Annuisco e lascio proseguire l’addetta. “Ora, Lei ha diritto a una visita entro 10 giorni ma esclusivamente presso la struttura che le assegnerà il terminale. Non lo decido io, lo decide il terminale“. Detta così mi sembra una lotteria, ma andiamo a vedere dove va a parare. “Se poi lei decidesse di non accettare, allora la seconda opzione dovrà essere accettata incondizionatamente, nel senso che sicuramente verrà dilatata nel tempo e chissà in quale struttura“. La cosa si fa intrigante e si tinge di MISTERO :-)

Bene, procediamo e vediamo cosa ci assegna il pallottoliere (oooops terminale).

Estrazione: “Ecco, ci sarebbe un posto libero a Ca’ Savio il giorno 20 Ottobre alle 8 di mattina“. Per chi non lo sapesse, Ca’Savio fa parte della stessa ULSS12 ma è un altro comune e dista da casa mia (Mestre), 55 chilometri. Quindi, se ci dovessi andare in auto, oltre al prezzo della benzina dovrei sommare un paio di ore, anche perchè è una strada provinciale e poi comunale molto stretta e trafficata. Se dovessi prendere i mezzi pubblici ci impiegherei una mattinata intera, con alzatina alle 5 del mattino.

Bene, decido di “vedere” come si usa fra giocatori d’azzardo. E le chiedo l’alternativa, quella da accettare incondizionatamente. “Ecco, come le dicevo la seconda scelta è dilatata nel tempo, ma potrebbe fare la visita qui a Mestre il 26 Marzo 2011“! Grande no? Geniale direi!

Decido di tenermi l’impegnativa e torno a casa. A qual punto chiamo il numero verde del CUP e, udite udite, senza barbatrucchi mi asseganno una visita il giorno 25 Ottobre a Mestre.

Ora dico io, termini come: INTEROPERABILITA’?  Cioè, hanno tre sistemi separati? Uno per il web (che non funziona), uno per le farmacie e uno per il telefono. E magari un altro per le prenotazioni agli sportelli?

Termini come: EALTH CARE? Si vabbè, chiudo qui, è inutile. Credo che i problemi del paese si possano risolvere con una nuova legge elettorale, con una legge sulle intercettazioni, con un papa straniero per la sinistra e una casa a Montecarlo per la destra.

‘ndemo, ‘ndemo!

17 Comments

  1. accessibilità?!?
    e che vuol dire?

    da wikipedia
    L'accessibilità, in informatica, è la capacità di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa d'essere fruibile con facilità da una qualsiasi tipologia d'utente.

    Il termine è comunemente associato alla possibilità anche per persone con ridotta o impedita capacità sensoriale, motoria, o psichica (ovvero affette da disabilità sia temporanea, sia stabile), di fruire dei sistemi informatici e delle risorse software a disposizione.
    :-)

    ricapitoliamo: tu gigi, sei un utente avanzato e non risulti essere
    – nonostante il superamento della boa dei 50 – una persona con ridotta o impedita capacità sensoriale, motoria, o psichica (ovvero affette da disabilità sia temporanea, sia stabile)- ma potrei sbagliarmi :-))) – ;

    le due opzioni cioè, la prima fare 55 km e svegliarti alle 5 del mattino o la seconda opzione aspettare la fine di marzo 2011 per la visita specialistica, non mi sembrano il massimo dell'accessibilità dei servizi sanitari
    anzi, la seconda opzione da accettare tout-court, mi sembra anche volutamente punitiva.

    mumble! mumble!
    forse il termine accessibilità non viene usato correttamente.
    forse per accessibilità si intende " il sito è collegato ad internet ed è quindi accessibile."
    da questo ne discende che se non era collegato ad internet il sito non sarebbe stato accessibile.

    come era quella cosa di Abramo L. "il governo del popolo, dal popolo, per il popolo"

    eh! si. la pubblica amministrazione ne deve fare di passi per fare il bene del popolo.
    :-)))

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  2. ciao gigi :-)
    è vero che sono autonomi
    ma autonomia non significa che non debbano rendere conto
    un cup così non è un servizio
    è un disagio che si trasforma presto in un disservizio

    una parola, se non da dirigente della regione veneto
    ma da cittadino esperto
    potrai pure dirla o no?

    un minimo di coordinamento all'interno della regione
    ci dovrà pure essere o no?

    sul sito della ulss
    http://www.ulss12.ve.it/
    ho trovato in basso a sinistra un logo che non conoscevo
    "approvato da cnipa"
    ritengo che il cnipa detti delle linee guida agli enti che vogliono il logo sul loro sito.

    :-)))

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  3. Salvatore, non so nemmeno dove "alberghi" quel sito e probabilmente è una commessa esterna. Comunque le ULSS non sono Regione, sono Enti dotati di autonomia. La Regione finanzia le USLL ma poi queste si gestiscono da sole.

    Ugo al tecnologia è a supporto dell'organizzazione. Quindi alla fine non ci azzecca proprio nulla. Ma se l'organizzazione è questa, siamo messi bene.

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  4. INTEROPERABILITA? Certi termini non albergano da questi lidi :-(

    Il Brunetta le da set cose, ma preferisce mettere la polvere sotto il tappeto o parlare d'altro ;-)

    Mi sento di appoggiare il suggerimento di Salvatore Valerio, ottimo commento ;-)

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  5. gigi…, :-)
    mi è venuto in mente che tempo fà
    in occasione del superamento della boa dei tuoi primi 50 anni
    http://www.webeconoscenza.net/2008/08/18/dopo-i-5
    il dottore, ti aveva invitato a fare dei controlli periodici.

    Uomanamente (cioè da uomo ed anche da essere umano) capisco!
    chi sta male, ha bisogno!
    ed ha bisogno che il suo problema venga risolto al più presto.

    dalle mie parti si dice "chi passa il guaio, se lo tiene. chi passa, guarda e… se ne và".

    voglio immaginare che la richiesta di visita specialistica urgente
    ti abbia messo in stato di irritazione più del fatto che il o i sistemi di prenotazione del CUP siano stati realizzati in maniera (WEB-Informaticamente parlando) poco intelligente.

    capisco anche che tu gigi, oltre che uomo sei anche un informatico di prim'ordine (tra i primi a vincere il brunetta prize),
    e che per deformazione professionale un marchingegno come il cup veneto
    tu lo analizzi in maniera professionale.

    il 25 farai la tua visita specialistica,
    e spero che vada tutto bene.
    poi, approfittando della tua alta posizione
    (ex cestista da 1,95 centimetri) da vecchio professionista del web
    e dirigente della regione veneto
    ti metterai in contatto
    con il webmastere del cup e
    confindando nelle tue capacità darai i consigli giusti
    per sistemare il cup.

    una faccia della medaglia è che
    all'inizio riceverai risposte tipo "ma che t'impicci"
    ma poi…, dopo aver dato i consigli giusti
    vedrai che gli altri si prenderanno tutti i meriti. :-)))

    l'altra faccia della medaglia è che probabilmente riuscirai a sistemare anche il cup veneto facendo tanto bene a tante brave persone
    che non meritano un cup come quello attuale.
    sperando che quando la prossima volta che si và a votare
    tengano in conto anche il cup.
    :-)))

    tanti auguri per il tuo esame!

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  6. un buco da un miliardo!?!
    in veneto!?!
    :-O
    ma, in veneto! quella parte della "patania" ben governata!?!
    MHA!
    non si capisce più niente!
    ma…, il veneto, non era quella landa di uomini eccezzionali!
    quelli che guardavano il resto d'italia dall'alto in basso.
    mi si è sgretolata una certezza.
    che se stavo male mi potevo ricoverare in un ospedale veneto.
    :-)))

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  7. terrificante direi!

    e quanto sarà costata l'applicazione? mica per far polemica, ma visto che giusto stamattina sul calatrava mi hanno dato un volantino in cui si paventa un buco da 1 (uno) miliardo di euro nella sanità veneta, certe domande mi vengono spontanee…

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