Futuro Prossimo: La Realtà Aumentata

Di Daniele Piccolo

In questo articolo parlerò di Realtà Aumentata perchè, anche se non ce ne rendiamo conto, sta entrando prepotentemente nella nostra vita mentre fin ieri risiedeva solo nel nostro immaginario fantascientifico o nell’ambito del video game per i più giovani. Vi anticipo già che la mia sarà una panaromica veloce cercando di sondare le potenzialità che può avere nell’ambito delle nostre attività professionali, soprattutto quelle legate alla pianificazione e gestione del territorio. Prima di passare ai concetti, facendo un percorso a ritroso, vi propongo un video che vi mostra cosa presumibilmente sarà la realtà aumentata in un prossimo futuro. Si parla addirittura di iperrealtà aumentata.

Augmented (hyper)Reality: Domestic Robocop from Keiichi Matsuda on Vimeo.

Allora di che cosa stiamo parlando???

Con il termine “realtà aumentata (“augmented reality”) si intende una tecnologia che permette di “aggiungere” oggetti ed informazioni virtuali all’ambiente naturale creando, di fatto, una realtà mista. La realtà aumentata risulta allora composta dal mondo reale più la realtà virtuale.
Le applicazioni della realtà aumentata sono molte, in quanto grazie a questa si riesce ad amplificare il funzionamento dei cinque sensi (in particolare della vista).

Quali possono essere i campi di applicazione della Realtà Aumentata?

  • La medicina. Attraverso tomografie o risonanze magnetiche, è possibile, durante un intervento chirurgico, sovrapporre la vista esterna (reale) del paziente, con una vista interna (virtuale), al fine di facilitare l’intervento.
  • La produzione e la manutenzione di macchinari complessi sarebbero facilitati dall’utilizzo dell’AR se l’utente vedesse le operazioni da effettuare, passo dopo passo, direttamente sul macchinario reale.
  • Le annotazioni. E’possibile far comparire delle etichette virtuali accanto ad oggetti reali, contenenti informazioni di carattere generale o personale (es. far comparire la data dell’anniversario accanto alla propria fidanzata…)
  • La Robotica e Telerobotica. Si possono testare alcune operazioni robotiche in maniera virtuale, in un ambiente reale, verificando la correttezza dei movimenti effettuati.
  • L’Entertainment. i costi di produzione televisiva o cinematografica, possono essere ridotti inserendo degli attori reali in un contesto virtuale.
  • L’ambito militare. Si possono dotare i piloti con dei caschi particolari che danno informazioni riguardanti sia la navigazione che le traiettorie effettuate dagli ordigni (ahimè in questo settore abbiamo già visto i possibili utilizzi nelle guerre in corso, vedi Droni).

E nelle organizzazioni (in modo particolare nella Pubblica Amministrazione) cosa possiamo fare?

Ormai sono molti i settori dove si fa uso di tecnologie GIS per la gestione delle informazioni territoriali. Ad esempio, chi si occupa di un tema molto attuale come quello della Difesa del Suolo, sviluppa quotidianamente tutta una serie di attività a supporto delle politiche di intervento e della pianificazione territoriale.

Spesso e volentieri il GIS sembra essere una materia per soli esperti informatici ma se si usasse un’interfaccia che, svincolandosi dall’uso dello strumento tecnologico, offrisse una realtà chiara ed immediata dell’informazione geografica, forse potremmo metterci ad un tavolo insieme tecnici, politici, gente comune e anche bambini per capire e confrontarci su temi che poi sono di interesse comune.
Vi propongo quindi un’applicazione che tenta di far questo.

Si tratta di un’embrione che non necessità di grandi costi in quanto fa uso di un normale computer e di una webcam.

Se poi immaginassimo di proiettare l’immagine in 3D su di uno schermo invece di ragionare su una carta stampata avremmo dinnanzi il territorio in tutta la sua fisicità.

Vorrei precisare che esistono già sul mercato interfacce molto più complesse di realtà aumentata ma proprio per questo anche più costose.
In questo periodo di “vacche magre” (scusate se mi ripeto sempre) possiamo essere innovativi anche a costo quasi zero.

Ora facciamo un passo avanti.

Wikipedia ormai è una realtà che tutti conoscono e in gran parte utilizzano per cercare informazioni. Bene!

Immaginiamo di avere a disposizione una fonte informativa simile a wikipedia e che abbia anche una collocazione geografica. Per intenderci delle coordinate latitudine/longitudine.

Aggiungiamoci un dispositivo mobile (un telefonino) che abbia gps e bussola.

Con Wikitude la realtà viene aumentata grazie alle informazioni georeferenziate che vengono visualizzate sullo schermo.

Altra applicazione più sofisticata ma di tipo commerciale è Layar

Come potremo usare questa tecnologia nelle nostre attività?

Facciamo un esempio.

In un territorio di deve progettare un’opera o fare dei piani territoriali.

Nei nostri uffici abbiamo tutta una serie di informazioni sulle caratteristiche dei terreni, sui problemi idrogeologici etc.

Dobbiamo fare un indagine sul campo e, invece di portarci cartografie di vario tipo, abbiamo questo piccolo dispositivo mobile che ci informa di tutto semplicemente inquadrando il panorama.

Direi che sarebbe un bel modo di lavorare.

Mettiamo poi il caso di voler fare un rilievo fotografico scattando le foto proprio con questo dispositivo che in più me le georeferenzia.

Non mi resta che inviare le foto per mail, sempre con il mio dispositivo, e queste andranno ad aggiungersi al mio archivio.

Finirei quest’articolo con una alternativa alle pubblicazioni di carta che periodicamente sviluppiamo per il pubblico.

Immaginiamo di fare una pubblicazione che al suo interno abbia delle immagini che vengono lette come dei codici.

Inquadriamo questo codice con il disposito mobile oppure con la webcam del nostro pc e, come d’incanto, cominciamo a vedere video, sentire suoni oppure veniamo rimandati a dei siti internet dove troveremo maggiori informazioni su ciò che stiamo leggendo.

Tutto ciò in una pubblicazione stampata!!!

Il noto magazine Esquire ha già comiciato ed è solo l’inizio.

Il giudizio di Daniele: siamo ancora agli inizi della “Realtà Aumentata” ma presto ci sarà un uso massivo soprattutto legato ai navigatori satellitari. Avatar e altri film del genere ci stanno meravigliando con le possibilità più o meno discutibili di potere vivere una vita diversa e più densa di informazioni. La filosofia ne avrà di lavoro per spiegare cosa questo comporterà.

Nello spiccio vi invito a far attenzione a quelle strane immaginine quadrate che trovate nelle confezioni di carne. Sono simili ai codici a barre ma possono contenere molte informazioni sui prodotti. Per leggerle basta un piccolo software da installare su telefonini anche non così tecnologici.

Sono benvenuti commenti.

6 Comments

  1. Che bello!
    Un altro incentivo per il vecchio cervello!
    Somiglierà sempre più a (la testa di) un pisello :-(

    Quando sarà interamente digitale
    potra porsi solo la domanda banale
    che ci faccio con sta roba ..
    per non sembrare anormale?

    Mi piace

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