Bonvi

Di Salvatore Valerio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 10 dicembre 1995 moriva in un incidente d’auto Franco Fortunato Gilberto Augusto Bonvicini, noto ai più con lo pseudonimo di Bonvi (N. a Parma il 31 marzo 1941 – M. Bologna il 10 dicembre 1995).

Disegnatore di fumetti, personaggio sempre sopra le righe. Alla sua morte si sono scatenati tutti gli elementi della natura; tuoni, fulmini, grandine, neve. Una vera e propria Ira di Dio. Tutta Bologna bloccata. C’è stato chi ha detto di afere fisto delle falkirie che folando tra le nubi tra tuoni und fulmini portafano in cielo un kameraden biondo und divisa dell’afrika korps.

Inventore di tanti personaggi da Salomone pirata pacioccone a Nic Carter, Patsy, Ten e Stanislao Moulinsky, Cattivik ecc. e sopra tutti, il suo lavoro più riuscito, le intramontabili Sturmtruppen. Ben 5865 piacevoli, anarchiche, irriverenti, sarcastiche, satiriche, dissacranti, grottesche, tragicomiche striscie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche se, di questo autore sono noti al grande pubblico i suoi personaggi a fumetti, quello che in particolare voglio segnalare è quel grande capolavoro della letteratura mondiale “Ultime lettere delle Sturmtruppen, Milano, Editoriale Corno 1978”.

CAPOLAVORO LETTERARIO. No, non mi sento in imbarazzo nel dichiararlo ad alta voce. Di solito questo titolo di apprezzamento nelle lettere non viene dato a libri umoristici e satirici. Ma questa…, questa opera prima è Grande quanto misconosciuta.

Questo straordinario libro, costruito secondo la tecnica del romanzo epistolare è organizzato in lettere scritte da soldati delle Sturmtruppen. La narrazione procede attraverso il susseguirsi delle lettere scritte dai personaggi.

In queste lettere tutti i personaggi, tratteggiati con precisa tipizzazione e rara chiarezza, compongono un affresco umano della guerra. Della vita e della morte. Della fame e della sete. Del sesso e dell’amore. Della gelosia e della indifferenza. Della bellezza della vita civile e dell’assurdità di quella militare. Della natura e della tecnica. Della praticità e dell’ideale. Della solitudine e del calore che dà la compagnia.
In questo libro è racchiusa tutta la vita. In questo libro, vengono raccontati tutti gli aspetti della vita.

C’è il contadino che viene strappato dal suo campo, dalle sue preoccupazioni riguardanti il campo, l’avena, la segale, la vacca e la moglie. La moglie e la vacca. La vacca… della moglie.
C’è lo studente che, irretito dal suo professore si arruola falsificando i documenti, diventa il perfetto soldato, poi salta in aria su un campo minato rimanendo gravemente mutilato. Giace in un letto di ospedale distrutto più nello spirito che nel corpo perché non ha potuto raggiungere il suo sogno. Agognava la bella morte baciato dal sole durante l’attacco in un campo di grano all’alba.
C’è il figlio di papà che, lamentandosi in caserma con un tizio quivi incontrato, non molto alto ma… dotato di una certa qual’autorità, per la scarsa igiene ivi riscontrata, riceverà da questi, ferme rassicurazioni sul fatto che “d’ora in poi non avrebbe mai più dovuto preoccuparsi dell’igiene”. Questo fatidico incontro avrebbe schiuso al giovane milite gli orizzonti di una missione di vita…. Nettare le latrine.
C’è l’ingenuo soldato che si innamora della prostituta e che diventa folle di gelosia.
C’è il soldato affamato in trincea che, non si fa abbrutire dall’egoismo e non rinuncia, una volta trovato il modo di sfamarsi, di essere solidale con i commilitoni. Condividendo con generosità tutto quello che riesce a procurarsi. In trincea, tra la disperazione e le malattie, in mezzo a tanti cadaveri non gli manca mai… la carne. In particolare, quella ben frollata.
C’è l’ufficiale masochista ed omosessuale che si getta nudo sul filo spinato.
C’è lo scaltro, cinico e disincantato contrabbandiere che, nella guerra troverà mille occasioni per fare affari fino al momento in cui, gli toccherà di combattere e diventare un eroe.
C’è la sentinella, abbandonata in un avamposto che, per avere rapporti con il resto del mondo (il postino) si spedisce le lettere da solo. Finirà per innamorarsi del postino.

Insomma, si è capito che considero questo un bel libro. Un libro che ritengo fondamentale nella crescita umana. Un libro che consiglio a chiunque.

Se sono stato abbastanza convincente ed ho stimoltato la vostra curiosità devo purtroppo avvertirvi che, l’editoriale corno è fallita da tempo. Se trovate qualche copia, sicuramente è perché come il sottoscritto, siete un abituale frequentatore dei mercatini dell’usato, oppure perché avete provato a chiedere con successo nella vostra biblioteca pubblica preferita. Stanno facendo ristampe delle striscie delle Sturmtruppen. Spero al più presto anche del libro. Io, dal mio canto, mi tengo strette le mie due rare copie originali con ancora la sovraccopertina.

Vi lascio con l’inno “Marcia delle Sturmtruppen – Strumpete Und N’Dranghete (1980)

Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!
Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen!

Dalla kasetta in trincea poppoppò
anke se fiene diarrea
respirando in apnea
per non tratire nostra idea

In der bunker! Fuss! Achtung!
Chi? Io?…

Dentro in der kakken marciamo poppoppò
ma il ciofedì ci puliamo
poi in battaglionen partiamo

Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!
Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!

E allor si va alla guerra a battagliar
ja, verboten il tempo di amar
e Lili Marleen lasciar
resta il tempo di krepar

E allor si va alla guerra a battagliar
e mai più poter tornar
ke frekatura!…

Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!
Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!

Pensando a mamma ke aspetta poppoppò,
dentro in der kleine kasetta,
tu corri supito in fretta
a caricare il tuo fucil!

Asseghnazionen für volontarien! Tu!
Volontarien?
Chi? Io?…

Kvando all’assalten scattiamo, poppoppò,
in poki poi ritorniamo,
kvesto è il destino ke abbiamo!

Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!
Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!

Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!
Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!

E allor si va alla guerra a battagliar,
ja, verboten ricordar
(Chi? Io?)
E Lili Marleen lasciar
resta il tempo di krepar!

E allor si va alla guerra a battagliar
e mai più poter tornar,
ke frekatura…!

Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!
Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!

Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!
Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!

Sturmtruppen!

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