Pensiamo a lavorare!

Il titolo è, ovviamente provocatorio. Non mi sto ruffianando con il ministro Brunetta :-)

Il sottotitolo potrebbe, dunque, essere:
Perchè non pensiamo qualche volta all’utilità degli oggetti che manipoliamo e non solamente al loro fascino?

Arrivo tardi, lo so. Ma non sono insensibile alla moda del momento. E’ dell’iPhone che vorrei parlarvi. Mi ero ripromesso di non recensire oggetti tecnologici perchè questa attività è anche parte della mia professione ma, dopo aver letto tanti articoli superficiali e per niente obiettivi, mi son preso la briga di farne un analisi basata sull’utilità professionale dell’amato/odiato oggetto di casa Apple, confrontandolo con stili e tendenze legate al mondo business e professionale in genere.

Detto questo, NON PARLERO’ delle mirabolanti qualità dell’iPhone come player multimediale o gestore di widget applicativi. Lo stanno facendo già in molti e la cosa mi appassiona davvero poco.

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Partiamo quindi da una prima considerazione. BlackBerry è lo standard di riferimento per quanto riguarda gli apparati e i sistemi di messaggistica mobile professionale. Punto!
Se qualcuno mi convince del contrario, apriamo pure un dibattito.

Asserisco questo perchè BlackBerry è un servizio che si occupa di gestire la messaggistica aziendale in un concetto di convergenza e multicanalità senza pari.
La sua forza sta, inoltre, nel BES (BlackBerry Enterprise Server) che non è una soluzione assolutamente paragonabile, ad oggi, con altre. Permette, infatti, di sfruttare la tecnologia push, offrendo accesso a posta elettronica, agenda, rubrica, elenco attività, note, istant messaging, nonchè servizi e applicazioni web aziendali (intranet per capirsi).
L’altro punto di forza è la gestione del telefono come terminale. Attraverso il BES è davvero possibile profilare gli utenti per gruppi o individualmente e assegnare ai profili diverse autorizzazioni. E’ inoltre possibile gestire tutto da remoto, anche il ripristino completo di un apparato guasto o smarrito, letteralmente sparando la configurazione su quello nuovo, senza perdere alcun dato!

BlackBerry si avvale di una tecnologia che gli permette di ottimizzazione il traffico dati e, attraverso funzioni specifiche di compressione (quelle che i commerciali BB spiegano con il termine “premasticare”), consente di ridurre notevolmente il traffico garantendo altissime prestazioni in termini di velocità, sia in trasmissione che in ricezione.
Va anche detto che molte delle attività di base passano attraverso gli APN di BB e non generano costi di traffico.

Fatta questa premessa, vediamo come l’iPhone può essere utilizzato in modo professionale sfruttandone tutti i vantaggi possibili.

Apriamo la scatola e accendiamo l’iPhone. Primo problema. iTunes? Cos’è? Siamo davvero sicuri che fuori dal mondo geek tutti sappiano cos’è iTunes? Certo, possiamo dare l’iPhone dell’azienda in mano al nipote e lui riuscirà sicuramente a registrarlo! Concordate?

L’iPhone di Vodafone che sto provando è supportato, al primo livello, da queste Faq!
Sembra che l’operazione di unbrik, per ora, sia possibile solo in questa modalità. Non oso pensare a come dovrebbero attrezzarsi gli uffici di assistenza utenti. Ma andiamo oltre, seguendo il ragionamento, spero, misureremo anche l’effort richiesto.

Per nostra fortuna ci viene incontro Vodafone Labs? Lo conoscevate? Lo avete visto per la prima volta cliccando il link sull’unbrick? Poco male. Ora sapete che c’è un wiki dove Vodafone costantemente aggiorna le informazioni tecniche e di supporto. Quindi, per attivare l’iPhone abbiamo questo riferimento.

La prima angoscia che si manifesta in quasi tutti gli utilizzatori di telefoni aziendali, è quella relativa alla perdita di dati nel passaggio da un apparato all’altro. Per anni abbiamo assistito alle più strampalate avventure per backuppare i contatti, le email, ecc. Ovviamente nei sistemi di push-mail, tutto ciò non è più un problema. I dati stanno sempre sul server (Exchange, Domino, ecc.) e sono sincronizzati costantemente con lil palmare e con i vari sistemi di mail client (Outlook, Enturage, Mail, ecc.).

Ma, mentre per i sistemi BlackBerry, ma anche per quelli Windows Mobile, esistono soluzioni di push-mail basate su application server di gestione (oltre al BES, cito anche Visto che si posiziona benissimo in questa categoria) per l’IPhone esiste, ad oggi, solo la soluzione di sincronizzazione con Ms Exchange, come ben riportato nelle specifiche di Apple.

In effetti, la diversa concezione di casa Apple punta (essendo l’iPhone un oggetto principalmente consumer) a soddisfare i servizi mail tipici da ISP di larga diffusione (Yahoo, Google etc. per capirsi).
Il marketing di Apple, infatti, spinge verso una palese incentivazione all’uso del servizio Mail Professional Push da acquisire separatamente attraverso Mobile.me che Apple offre a 79 euro all’anno. Mobile.me, di fatto, sostituisce Apple.Mac e permettere di sincronizzare mail di provider come Yahoo o Google (comprensive di contatti e calendario) con tecnologia push tra  l’iPhone il Mac o il PC.

Eccomi ora ad alcune considerazioni da fare, IMHO, prima di esercitarsi nella gestione professionale dell’iPhone:
E se non ho ancora configurato Exchange in modalità Active Sync perchè mi sto basando su un architettura BES o Visto?”, oppure
E se volessi condividere sia i contatti che il calendario (compresi quelli personali di Gmail) con un unico iPhone?”

Fra le varie soluzioni potrebbe essere utile la seguente, da me sperimentata con successo.
E’ una soluzione intermedia, perchè poi passerò ad illustrare anche quella integrata con l’Active Sync di Ms-Exchange:

  • Assicurarsi che la rubrica, il calendario e la posta siano perfettamente funzionanti e, magari, adoperarsi per un back-up locale (sconsigliato a chi gestisce Gb di mail sul pst del server).
  • Nel caso si usi anche Ms-Entourage, è davvero utile sincronizzarlo con Mail spuntando le voci di sincronizzazione per il calendario, i contatti e le note, per essere sicuri che ad ogni variazione i due client saranno sempre allineati

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  • Configurare l’account privato di Gmail sul client Mail del Mac per condividere anche la rubrica degli indirizzi di Gmail. Tengo a sottolineare che tutti i client Outlook non sono coinvolti in configurazioni per l’iPhone, in quanto dialogano con Exchange, come Enturage, e si sincronizzano perfettamente.
  • Configurare la sincronizzazione dell’iPhone su iTunes, in modo che la rubrica degli indirizzi, l’agenda e le note siano presi direttamente da Gmail!

  • Scollegare l’iPhone da iTunes e confrontare le rubriche e i calendari. Dovrebbe essere tutto ok!

Passiamo ora alla gestione della posta elettronica con Ms-Exchange. Unico server su cui, sembra, vi sia ampia disponibilità di documentazione. Per ora.
Per settare la funzione di Active Sync è necessario disporre di un server Ms-Exchange 2003 o 2007 e di un server Ms-Isa con a bordo certificato valido. Inoltre è necessario abilitare la porta 443 (HTTPS) sul firewall.

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Detto questo, la configurazione lato client è abbastanza semplice. Basterà seguire l’icona “impostazioni” sull’iPhone e poi l’icona “eMail, contatti, calendario” per avere accesso alla configurazione della posta su Exchange via Active Sync mobile:

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Grazie a questo servizio avremo accesso, attraverso una connessione SSL criptata a 128 alla push-mail e ai contatti nella directory o nella Global Address List (GAL) aziendale.

Finalmente, ora, affrontiamo lo scenario della gestione operativa. La filosofia di Apple non prevede un server per la gestione di terminali iPhone. Non c’è BES o Visto che tenga. C’è un SDK, e un attività di sviluppo da mettere in piedi per personalizzare il deploy. Contenti?
Non lo so, per alcuni è meglio, per altri è una scocciatura in più.
La forte personalizzazione è sicuramente un vantaggio per la gestione, ma richiede tempo. La personalizzazione basata su modelli (BES) è più veloce ma non concede certo un controllo totale. Non resta che provare!

Conclusioni:

L’oggetto è attraente e facile da usare ma, palesemente nato per soddisfare il mondo consumer. Rispetto al leader di messaggistica mobile che è RIM (Research in motion che produce BB), presenta diverse mancanze:

  • Batteria a 1150 mAh rispetto a quella da 1500 del BB
  • Sostituibilità della batteria (è necessario mandare l’apparato in assistenza)
  • Compressione del traffico non prevista. BB non fa pagare il traffico all’interno dei propri APN (ad esempio per la chat, ma non solo)
  • Manca dell’integrazione con il sistema di accettazione/rifiuto di appuntamenti di Exchange
  • Non è possibile salvare file in locale
  • Non è ossibile modificare allegati di Office
  • Non c’è il navigatore (rumors su Tom Tom per iPhone…..)
  • Assenza di comandi vocali
  • Supporto Lotus Domino solo via IMAP/POP3
  • Mancanza di una videocamera

In tutti i casi il BlackBerry invia meno dati “over the air” rispetto alle dimensioni delle email originali. Riflettendo poi sul fatto che la grande maggioranza dei messaggi non supera i 5 KB, il vantaggio della soluzione BlackBerry é evidente perchè comporta un consumo di dati/traffico molto inferiore alla soluzione Direct Push di Microsoft con Active Sync Mobile. E questo si riflette sulla bolletta!

Mi riservo, più avanti, di analizzare anche le funzionalità VPN (l’iPhone ha a bordo un client VPN by Cisco). Nonchè quelle GPS per i vari usi aziendali.

Keep in touch!

3 Comments

  1. cappello a gigi quando scrive queste cose “professionali” :-) no davvero…ieri abbiamo provato a chiamarti proprio perchè husband aveva bisogno di consigli su telefonini (uso professionale ovvio…mica per me…per lui che lavora!!!!)…:-)

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