Partecipazione dal basso

Certamente non è da tutti e per tutti. Saper usare la videocamera digitale, il videofonino, la macchina fotografica per poi spedire le foto o i video sul web risulta molto più facile per i nativi digitali.

Ma la facilitazione che questi strumenti abilitanti offrono è indubbia e, finalmente, la si può vedere applicata anche alla democrazia digitale. Più volte ho parlato su questo spazio di “diritti e doveri” del cittadino digitale. Fra i diritti dovrebbe esserci sempre quello di poter segnalare e proporre.

Il primo esempio lo avevo già portato alcuni giorni fa quando avevo indicato l’iniziativa del primo ministro inglese che invitava i cittadini a segnalare proposte. Anzi, videoproposte.

Spesso, quando illustro queste iniziative, non riesco a sortire l’effetto desiderato, perchè l’italiano è tafazio ed è propenso (direi quasi convinto) che queste cose si possano fare solo da un altra parte. Non nel nostro paese.

Ci viene ora in aiuto il progetto Iris (Internet reporting information system) del Comune di Venezia: http://iris.comune.venezia.it

Il servizio, attivo dal 26 maggio 2008, permette ai cittadini di segnalare le necessità di manutenzione urbana. In questa prima fase è possibile effettuare segnalazioni che interessano l’area della Municipalità di Lido e Pellestrina. Quindi un quartiere abbastanza grande della città, e le segnalazioni, oltre che via web con l’invio di immagini digitali, può essere usufruito anche via MMS, inviando un messaggio al numero 338-6400894.

Nello spirito tipico dei social media, Iris è in Beta (chi non lo è al giorno d’oggi :-) e forse questo spirito ben si adatta se, le segnalazioni degli utenti potranno essere utilizzate anche per migliorare il servizio stesso, non solo la sua indubbia efficacia.

Infatti, l’interfaccia non è ancora usabile all’estrema potenza ma, un abitante della rete potrà subito notare come l’efficacia e l’estensione del concetto di mash-up permetta di usare una mappa per georeferenziare le foto da inviare e i problemi segnalati. Insomma chi sa usare Flickr o Picasaweb si troverà a suo agio da subito.

Ma andiamo con ordine, il cittadino una volta inserito nome e cognome su una apposito modulo web può individuare l’area sulla mappa, compilare la segnalazione e inviare il link della foto che descrive il problema. Una volta eseguito il tutto, riceverà una “ricevuta elettronica” di recapito effettuato che, per ora non dice ancora cosa succederà al problema. Nel senso: quando e come verrà risolto?

Secondo il vicesindaco Michele Vianello, magggior sponsor dell’iniziativa, questo servizio rappresenta molto bene il concetto di: “amministrare avvalendosi della filosofia del Web 2.0”.

Fra l’altro Michele Vianello tiene a sottolineare che Iris è una piattaforma open-source (e dunque svincolata da logiche proprietarie) ad accesso aperto (senza cioè bisogno di identificazione tramite username e password).

Nell’intento dell’aministrazione comunale vi è anche l’obiettivo di diminuire le petizioni e le lettere protocollate e indirizzate a soggetti plurimi per sollecitare la risoluzione di un problema. Vianello assicura che le segnalazioni verranno smistate e inoltrate agli uffici o organi competenti, che provvederanno in tempi brevissimi a fornire un’adeguata risposta in merito.
Di questo ovviamente non c’è certezza ma, per ora, è doveroso dare fiducia sperando, che nel tempo, si possa anche tracciare l’iter della soluzione, magari con dei tempi scanditi da un calendario 2.0 (quindi interoperabile con Google calendar o altri sistemi 2.0) messo a disposizione di tutti.

Per Vianello: “Questo rappresenta un grande atto di coraggio e di civiltà dell’Amministrazione perché, superando il palleggiamento di responsabilità che troppo spesso affligge il settore pubblico in Italia, che crea spesso insoddisfazione e forte distacco dalla politica nel cittadino, stimola l’Amministrazione Comunale a cambiare radicalmente atteggiamento e mentalità. L’obiettivo da raggiungere dev’essere infatti la condivisione col cittadino, realizzando in concreto il diritto alla cittadinanza digitale”. Un nuovo approccio verso il pubblico che implica però una riorganizzazione epocale del lavoro all’interno del Comune. Per Vianello “si tratta di una vera e propria sfida che Venezia è pronta a cogliere, facendo da battistrada a livello nazionale nell’offrire un nuovo modello di gestione della Pubblica Amministrazione”.

L’iniziativa è lodovele e, secondo lo scrivente, estensibile ad altre aree. Un segnale tangibile di democrazia elettronica.

3 Comments

  1. accidenti, ricordo che mesi e mesi or sono avevo scritto una mail a non ricordo quale indirizzo del comune dicendo che forse immettere in google earth le foto della città poteva favorire il turismo… questo però mi sembra molto meglio :)

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  2. Ottima idea, soprattutto per una citta’ come Venezia, con costante bisogno di attenzione e restauro.Sai se questa iniziativa trova ispirazione altrove e se la stessa trova applicazioni in altre citta’ o paesi?

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