Ma di cosa stiamo parlando?

Lo sapete vero che su questo blog non si parla solo dei temi di conoscenza, web 2.0, apprendimento digitale, ecc…ma anche dei benedetti caxxi miei.
Noi blogger, spesso, siamo così. Lo spazio ci è utile per conversare su temi di tendenza, di nicchia ma, anche per cazzeggiare e delirare su quello che ci passa per il cervello. Avvertiti :-)

Premessa d’obbligo:
Secondo le convinzioni del sottoscritto, ogni atto illegale, ogni comportamento non regolamentare va perseguito secondo le norme a prescindere dall’attore. VivaDio “la legge è uguale per tutti” e non dovrebbe essere solo uno slogan! E la legge va applicata! Sempre, a prescindere dall’attore del reato.

Ma andiamo oltre. Stremato da una settimana di fuoco, ieri sera mi sono sdivanato per godermi la vita analogica. In televisione davano “Anno Zero” e mi son goduto il dibattito.

Stamane sono incazzato come una iena. Ho attraversato la città in bicicletta perchè mi son davvero rotto di buttare centinaia di euro in benzina e, finalmente, la stagione permette di godersi la città in bici. Ma godersi cosa? L’incazzatura aumenta e ronzano nelle orecchie le chiacchere di “Anno zero”.

Ma che c’entra tutto ciò con “Anno zero”? C’entra c’entra…….
Ieri ho sentito una serie di interviste e una serie di reportage nei quali i miei connazionali addossavano tutti i “cattivi comportamenti” agli stranieri.
Non sono cieco. Vedo benissimo i comportamnti degli stranieri e li condanno. Anzi, mi sto accorgendo che con il passare degli anni cresce dentro di me un sentimento di intolleranza che riesco a stento a domare.
Ma…….
PERCHE’ IN ITALIA, GLI STRANIERI, LO “FANNO” COSI’ PLATEALMENTE?

Il perchè è molto semplice, prendono esempio da noi che siamo sempre meno europei e sempre più impunibili.

Proviamo a confrontiamo alcuni comportamenti emergenti ed impuniti degli ultimi anni che mi son balenati per la testa mentre pedalavo. Un piccolo estratto:
Chi parcheggia sui marciapiedi?
Chi usa le piste ciclabili come parcheggi?
Chi usa le corsie preferenziali degli autobus come autodromi?
Chi lampeggia in autostrada?
Chi crea discariche abusive in ogni fossato?
Chi fa baccano nei condomini a tutte le ore?
Chi usa i parchi pubblici come orinatoi o bagni pubblici per i propri cani?
Chi usa le strade statali per le corse abusive dei cavalli?
Potrei andare avanti per ore……….ma annoierei la mia platea :-)

Mi resta ancora in mente una frase di un collega danese, a Barcellona, durante un convegno lo scorso Gennaio. Si commentavano quelle immagini in parlamento durante la caduta del governo Prodi…insomma risse, mortadelle e champagne, ecc. E a stento riuscivo a persuaderlo che l’Italia è anche virtuosa e civile.
Il danese mi disse più o meno: “sai, da noi non ci passa nemmeno per la testa di gettare un mozzicone per strada mentre, quando arriviamo in Italia, ci viene naturale pisciare anche sui vostri monumenti“. Non ho parole!

Per favore, applichiamo tutte le leggi e le norme che ci sono ma non diamo la colpa agli stranieri, non è per colpa loro che siamo sprofondati in Africa.
Noi in Europa non ci siamo mai stati.

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p.s. pubblico queste foto scattate con il mio cellulare. Chi ha voglia di intendere, intenda!
L’unica osservazione che mi vien da fare è questa: “E’ assurdo INDIGNARSI, quando ci si è RASSEGNATI da tempo”!

In pratica noi siamo così. Se la macchina occupa il marciapiede, noi occupiamo la strada. Come i due signori della foto. Magari rischiando la vita. Poi ci indigniamo quando succede la tragedia e, a quel punto, siamo pronti a dare la colpa a qualcun’altro.

12 Comments

  1. Quanto sono d’accordo!L’Italia è un Paese di furbi. Ti isegnano già a scuola che vince chi è furbo e copia puttosto di chi è capace e studia.C’è sempre stata questa idea di ottenere senza sbattersi e quindi è normale che in un paese d furbi nessuno rispetti le regole.Io in questi Italiani non mi riconosco più e sono stufa di chiedere scontrini a commercianti reticenti, mostrare con veemenza il semaforo rosso quando attraverso le strisce pedonali ed il cretino di turno quasi mi stira…Ho solo 30 anni e già sono stufa.

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  2. @tascabile,l’ho letto tutto e convengo. Se guardando lo specchio ci accorgiamo di un nostro difetto, siamo tentati a cambiare lo specchio.@schinina.it,bellissimo non lo avevo mai visto. In uno ei prossimi articoli sul tema, non esiterò a linkarlo.Purtroppo, è esaustivo. Realmente esaustivo.@mirtilla,ovviamente, mancherebbe anche altro, il tema è appena sfiorato ma, come dice anche @schininà, “son piccoli crimini” ma sempre crimini.Nel senso che, se non si affrontano anche le cose piccole, le cose grandi non le affronteremo mai.E poi le cose grandi sono solo l’insieme delle cose piccole.Grazie a tutti per la conversazione

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  3. Quando si arriva in un paese esi scopre che la società non esiste è ovvio che ci si adegui a meno che non si possegga una vera coscenza sociale come quella degli scandinavi. Il problema non è sanzionare chi sbaglia ma educare, è il senso della comunità e del bene comune che ci manca e non è difficile capire che perchè. GLi stranieri semplicemente si intergrano negli usi locali.

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  4. Forse non siamo ancora in grado, come popolo, di apprezzare la bellezza, la pulizia, l’ordine perchè, come sostiene qualcuno (interessatamente?), abbiamo problemi più grandi. Io credo invece che i problemi grandi nascano da un atteggiamento sbagliato (lo fanno tutti, quindi …; homo homini lupus), ma perdiamo di vista il concetto di rispetto per gli altri, di legalità, di vita sostenibile. Esempio: in Sicilia, poche settimane fa, troppo pochi hanno dato fiducia a una certa Rita Borsellino, esempio di legalità e onestà, criticando la scarsa preparazione politica: ma chi se ne frega della preparazione, quando poi qualcun altro la applica a suo favore? Non cediamo mai alla tentazione di appiattirsi sui comportamenti peggiori: noi siamo il futuro nostro e dei nostri figli.

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  5. In una trasmissione, ultimamente, ho sentito delle interviste a dei cinesi che parlavano delle differenze tra la loro patria e l’Italia. Dicevano “in Cina ci sono sommosse, la polizia interviene con i manganelli. Qua in Italia ognuno può fare ciò che vuole e noi ci adattiamo”.Triste, ma vero. Siamo un Paese strano.Però ti invito a guardare ciò che è successo a Manchester dopo la finale di Coppa Uefa oppure di leggere qualche reportage di ciò che succede a Londra la sera.Certo qua l’ordine pubblico, come ben si vede dalla foto, parte da gravi mancanze sopratutto nella circolazione. Gli amministratori dovrebbero però dare delle alternative: se non trovo un parcheggio libero nel raggio di 5 km, mi adeguo a ciò che fanno gli altri.Questo non significa non condannare l’atteggiamento dei signori che hanno parcheggiato sulle piste ciclabili, ma andare a fondo del problema.

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  6. In Campania, dove ho vissuto per 21 anni, mi pareva tutto incredibilmente incivile.Poi in Veneto mi sembrava di essere in un piccolo paradiso di civiltà.Ora, dopo 3 anni e avendo viaggiato un po’ all’estero, mi rendo conto che anche qui siamo abbastanza penosi sul discorso civiltà.Incavolatura tripla quando vedo i turisti che presi da “tanto in Italia si è incivili” si danno alla pazza gioia rendendo monumenti, mezzi pubblici e altro come dei cessi.

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  7. Gigi, non è facile commentare le tue parole senza farsi venire la gastrite.Fra parlamentari che hanno comportamenti degni di un troglodita e gente Sgarb(ata) che va in televisione ad urlare parolacce ed offese, credo che i nostri problemi abbiano radici purtroppo profonde.Ha Milano ho assistito ad una cosa molto interessante, che mi da un’idea da rilanciare qui. Un’organizzazione di persone con difficoltà ambulatorie lasciava sui parabrezza delle auto parcheggiate abusivamente nei posti riservati, o in prossimità dei passaggi per i disabili, un fogliettino con un messaggio educato ma profondamente accusatorio. Ecco, io farei migliaia di “sticker” con scritto “VERGOGNATI” da appiccicare sulle auto di chi intralcia, sulle spalle di chi getta la cicca per terra, su…Lo so che non basta, e che questi in fondo sono “piccoli crimini”, ma il punto è che far rinascere l’educazione e l’amor proprio è una cosa difficile, e che deve partire …è il caso di dirlo, da basso!Vi lascio con una chicca di Bozzetto: http://www.youtube.com/watch?v=ZGQky-YndTk

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  8. perfettamente d’accordo. anch’io sono più intollerante, ora (forse perché ci martellano nei notiziari un po’ come se lo straniero sia un po’ il caprio espiatorio del momento. comunque qualche tempo fa scrivevo sul mio blog:”sul fatto di mandare a casa tutti gli stranieri… e gli italiani che fan cose peggiori, dove li mandiamo? Perchè lo straniero non ha diritto di star qui e deve in qualche modo dimostrare di essere adatto per vivere nel nostro Paese? Lo straniero DEVE lavorare, DEVE comportarsi bene, DEVE integrarsi… e l’italiano no? Integrarsi poi a cosa, ad un’identità nazionale che nemmeno noi abbiamo? Comportarsi bene in base a quali parametri? Noi italiani ci comportiamo bene?”se vuoi leggerlo tutto, si trova qui:http://www.cinicotv.splinder.com/post/9117537/Lo+staniero+pazzociao

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  9. Alla fine il problema di base è sempre quello:”in Italia non sappiamo far rispettare le regole”.A questo punto il resto è solo una conseguenza.

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  10. Ho condiviso la segnalazione su meemi ovviamente ma ti rispondo anche qui … Sono cose che predico da tantissimi anni ma che non vuole entrare in testa a chi dovrebbe.In sostanza io ora vivo a Sesto San Giovanni e provengo da Aversa in provincia di Caserta … ho amici trasferiti che qui usano la cintura, ad Aversa no … qui usano il casco ad Aversa no … qui fanno la raccolta diffenziata e stanno attenti … ad Aversa no … La risposta è solo una … la mamma degli imbecilli è sempre incinta … e ormai l’ignoranza la fa da padrona!!!

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