Ancora sulle conversazioni…..sempre sulle conversazioni

Lo sviluppo di temi legati alle conversazioni dal basso, sta lentamente germinando e i frutti sono, molto banalmente, dei post su alcuni blog che seguo.

Voglio essere chiaro da subito. La prospettiva è ASSOLUTAMENTE personale. Nel senso che ogni blog può esprimere una sua visione e fungere da HUB su temi che sviluppano conversazioni.

Ultimamente i blog che seguo su questo tema sono raccolti in questo feed:

Provando a rispondere a Marco Dal Pozzo nel suo ultimo post, e ai commenti di Caterina, sul mio blog, suggerisco, con molta modestia, di sfruttare i social software che già abilitano l’aggregazione di conversazioni.

In pratica esistono strumenti come Netvibes, Pageflakes, ecc. che aggregano le conversazioni NON CON IL METODO DEL MEMETRACKER (alla Blogbabel, o alla Technorati), ma con la prospettiva personale di ogni blogger che, nel suo modo di approcciarsi alla blogosfera, prova a fungere da HUB. A svolgere una minima prospettiva PERSONALE con la funzione di Hub.

Ricordo, a tal proposito, una delle raccomandazioni di Jorn Barger, (il grande vecchio del blog) che recentemente ha precisato:

2. You can certainly include links to your original thoughts, posted elsewhere … but if you have more original posts than links, you probably need to learn some humility.
Sicuramente inserirai i link originali nei tuoi articoli…… ma se i tuoi articoli saranno maggiori alle citazioni dei link, forse dovresti essere un po più umile.

3. If you spend a little time searching before you post, you can probably find your idea well articulated elsewhere already.
Se passi un po di tempo a cercare prima di scrivere un articolo, forse riusciresti a trovare l’idea che vuoi scrivere già ben articolata da qualche parte.

4. Being truly yourself is always hipper than suppressing a link just because it’s not trendy enough. Your readers need to get to know you.
Essere veramente se stessi è sempre meglio che nascondere un link solo perchè non è abbastanza di tendenza. I tuoi lettori hanno bisogno di conoscerti.

Ecco, quindi, che un esempio sull’uso di Pageflakes lo abbiamo già fatto alcuni mesi fa con Dario e Riccardo. Questo succedeva ai tempi in cui le conversazioni/discussioni/azioni sulla Birmania erano più sentite. Si sviluppava un tema e lo si teneva vivo con l’aggregazione in un social software abilitante.
Ecco l’esempio che ne era derivato.

Oggi mi son divertito ad aggregare alcuni widgets su Netvibes, so che Pier Luca si diverte, con grande competenza, a creare reti di contenuti con Yahoo Pipes. Insomma le idee su come potrebbero esaurirsi in una scelta rapida.
Anche un motore cooperativo, per esempio:

Insomma, la sfida è questa. Un aggregatore tematico è SEMPRE una prospettiva personale? O la funzione di Hub può essere estesa a un aggregatore “sociale”?

La mia non è una sfida, assolutamente. Ma se la blogosfera delle “conversazioni” chiama, sono disposto a creare qualsiasi forma di palinsesto (con il semplice ausilio del social software disponibile) che mantenga e sviluppi relazioni.

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