Il mio mondo 1.0

Oggi si stava “cazzeggiando” (si può dire?) su Twitter.
Sarà l’estate, il modo gioioso e ludico di interpretare il microblogging o nanobloging (chiamatelo come volete) e di stravolgere tutte le regole, come è sempre stato nello spirito vero della rete.

Insomma si giocava e nel gioco apparivano dei miei micro-post che, forse, alcuni giovanotti 2.0 interpretavano come pura follia.
Ma non ero solo! Ecco che si accodavano alcuni dinosauri 1.0 che oggi popolano la blogosfera :-)

Quindi provo a lanciare un meme come seguito a quei micro-post e a chiedere ONESTAMENTE chi si ricordi di questi oggetti/servizi/applicativi/ecc. Ma anche chi non li ha mai sentiti di ammettere ONESTAMENTE che quel mondo ha aperto le strade a quello che è oggi il vero “villaggio globale”:

A) I comandi Hayes.
Chi si ricorda ancora cosa significi ATH, N1, ecc? Eppure tutti i modem erano configurati a mano!

B) Il Trumpet Winsock.
Windows non avevo lo stack protocollare TCP/IP nel sistema opeartivo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C) Mosaic.
Il primo browser NCSA. Grigio, paurosamente grigio!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D) Eudora.
Mitico programma di posta che, alle prime versioni, occupava pochi KB!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E) HotDog.
Programma di editing html!

Sono tutti 1.0 e ancora vivi!

Oggi in Twitter abbiamo ricordato il browser VideoOnline ma non ho trovato immagini su Google. Qualcuno ricorderà le prime reti Rg58 con transceiver e configuratore per le Etherlink 3com con AUI

 

 

 

 

 

Ve lo ricordate?

 

 

 

 

 

 

Questo era il difficilissimo mondo 1.0. Ostico, terribilmente ostico ma affascinante.

Forza ricordatemi qualcos’altro per mantenere viva la memoria!

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Questa parte è stata aggiunta oggi 27 Luglio 2007!

Leggendo i vostri commenti e altri post che seguono questo meme, mi è venuta voglia di rovistare gli armadi in ufficio ed ecco apparire i reperti del 1995

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho scannerizzato questi dischetti, solo che ora non so dove inserirli. Mannaggia.
Devo zipparli e mandarmeli per posta, poi sulla workstation Vmware voglio reinstallare il kit con tutti i programmi.

Giovani geek/comunicatori 2.0, solo 15 anni fa si faceva così! Dischetto in edicola o Zmodem e giù scaricare a 200 bps dalla rete Fidonet!

Si, si, voglio fare una hall of fame :-)

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Proseguo con le aggiunte, guardate cosa mi manda Sergio Maistrello:

 

 

 

 

 

 

http://www.sergiomaistrello.it/materiali/tesi/QCRDG01.pdf

Alzi la mano chi c’era………!

Lo sento, è tempo di Hall of Fame!

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E allora ditelo che io proseguo. Ma non ho più fazzoletti per piangere:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.search.com/reference/FidoNet

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Biagio invia il mitico 5.25, devo trovare un 8 pollici

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Stefano invia le prime video-chat…….e mio figlio di 8 anni telefona con Skype :-(

43 Comments

  1. possiedo uno dei primi portatili. Uno Zenith del 1989: 20 MB di HD (allora l’unico ad avere un HD), 8Mhz di processore e Dos 3.3. 8 Kg di peso con la batteria e 5 senza. Durata 30 minuti. A parte la batteria tampone ormai andata, funziona ancora. Che tempi!

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  2. @postoditacco, questo mondo 1.0 ci appartiene ancora, non c’è nulla da buttare.Ecco perchè ho sempre una mezza fiss anel fare, prima o poi, un blog vintage. Se non lo ha già fatto qualcun’altro :-)

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  3. @Ral Io me li ricordo! Laplink 5 per la precisione.Ricordo anche che nel 1989 usavo WordStar (Ctrl+k+c e Ctrl+k+k erano l’equivalente di copia-e-incolla).Come non citare il mitico pkzip (1990) altrimenti programmi come Prince of Persia col cavolo che stavano su un floppy da 5″ e 1/4.E le lotte per risparmiare pochi bytes all’interno dei programmi per stare entro il limite di 640kb?

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  4. Putrtroppo vengo a conoscenza solo ora di questo post. Ho buttato in discarica giusto un paio di anni fa (con l’ultimo trasloco) i floppy da 5″ 1/4, tutti i floppy dal DOS 3.3 in avanti, Windows 3.1 e uno Spectrum 48k con relative cassette. nel ’90 fu su pc senza hard disk e con schede perforate. Nonostante tutto, ho sempre l’entusiasmo di allora, anzi, molto di più :)

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  5. tutto ok, che ricordi, ma per esempio io ai tempi neanche screenshoottavo nulla… qualcosa lo ricordo di più qualcos’altro meno.ma niente chat e niente IRC Gigi ?:-)

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  6. Ci saranno sempre le persone 1.0, anzi 0.9 perchè non si sentono mai perfette, sempre passibili (possibili?) di miglioramento. Ma è grazie a quelle persone che lavorano di codice, di CLI, shell… è grazie a quelle persone che è possibile tutto questo.

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  7. Il “vostro mondo 1.0” è stato il naufragio delle illusioni de “il mio mondo pre-web”.Se quelle illusioni non fossero naufragate oggi quei “figli di papà”, che si autodefiniscono nativi digitali, avrebbero qualcosa di meglio da fare del cazzeggio, inoltre, l’essere portatori di una cultura digitale non verrebbe confuso con la capacità, fine a se stessa, di usare il Web 2.0 :-((Credo che i veri nativi digitali siano nati quando ancora le facoltà d’informatica non esistevano; quando, per scrivere la guida utente di un super computer, bisognava battersi tutto il testo su una perforatrice di schede, farsi un programmino Fortran e portare una cassettata di schede al “card reader” per mettere un “batch job” in “coda di input”. I più bravi (l’ho visto fare al CERN, dove poi nacque il Web) riuscivano a correggere gli errori di battitura al volo, ficcando con lo sputo un rettangolino di cartoncino della scheda in un foro, per farlo diventare uno “zero” invece di un “uno”. Era un modo banale di fare “l’hacker” … voleva dire percepire un problema e metterci una pezza … Quella era l’impostazione giusta per farsi una cultura digitale!!Invece cosa vi ha portato il “vostro mondo 1.0”??Vi ha portato le dispense “computer NO PROBLEM” .. da comperare dal giornalaio :-((Vi ha portato l’illusione della pappa fatta, la “non percezione dei problemi come strumento di apprendimento e di conoscenza” .. la famosa “bolla” delle start-up che andavano a fallire miseramente sul mercato delle “soluzioni” prefabbricate e delle “killer applications” :-)))) (amaro) Qualcuno ha capito – come leggo qui sopra nel commento di floria – anche senza esser nato ai miei .. di tempi :-)) .. ma sono in pochi .. troppo pochi; la maggioranza resta quella di chi va in brodo di giuggiole per Versione Beta .. oppure quella di chi va a commentare i post di Beppe Grillo .. guardandosi bene dal provare anche solo ad immaginare come mettere una pezza ai problemi che lui denuncia .. a fare il life hacker .. Sarà che sono ancora a Bologna e mi mancano le Dolomiti .. sarà che sono fatto vecchio … ma in questo momento per quella cultura digitale de “il mio mondo pre-web” che .. non ha potuto tramandarsi ed evolvere .. mi sembrano adattissime le parole conclusive del Vecchio Frack di Modugno .. Adieu adieu adieu adieu, addio al mondoAi ricordi del passatoAd un sogno mai sognatoAd un attimo d’amore che mai più ritornerà

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  8. allora, il mio primo PC è stato un 386 con Windows 3.1 e MsDos 5.0 (se non ricordo male era il il 1992 o il 1993) Poi feci l’upgrade a 486, aggiunsi memoria RAM, raddoppiai virtualmente il disco rigido (che originariamente era 70 Mb o giù di lì) e passai a Msdos 6.0: mi sembrava di possedere uno Shuttle! Mi compravo di continuo libri sulla gestione della memoria e imparai parecchio tentando di far funzionare il simulatore di elicotteri Comanche. Poi mio fratello (ingegnere) mi fornì modem 28kbps per correggere le versioni di latino a distanza della nipote che allora faceva il liceo e siccome avevo sputtanato la prima di una lunga serie di stampanti (non so perché ma mi si rompono tutte dopo poco) mi passò anche un’archeologica stampante ad aghi (che ruppi irrimediabilmente in pochissimo tempo). Io non sono un’informatica, però devo dire che prima di passare a Windows 98 in effetti mi divertivo di più perché dovevo “capire” come diavolo funzionasse il mio ruzzino informatico e riuscivo a manipolare senza darmi eccessivo pensiero anche le impostazioni di base. Sarà che quando facevo l’Università (1979 – 1983, sigh)abitavo con quattro iscritte a Informatica che mi deliziavano con incomprensibili (per me)diatribe sul Cobol e sui linguaggi di programmazione. Il programma che stavano scrivendo per la tesi (qualcosa che doveva misurare l’accrescimento osseo, mi pare) non girava mai e loro erano sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Poi nel 1992 ebbi l’illuminazione: dovevo imparare qualcosa di tecnologia perché l’innovazione, anche didattica, passava di lì, non c’era verso. Nel mio liceo di provincia, allora, mi prendevano per fissata, ma ora, anche se non sono una tecnica e insegno latino (figurarsi) se un Pc si pianta vengono a chiedermi lumi: io non so mai con esattezza quello che faccio, ma in genere me la cavo (eh eh eh). Devo ringraziare le mie liti notturne con il vecchio 486, che peraltro funziona sempre e non credo che butterò mai.

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  9. tralasciando le divertite sul C64, il primo programma utilizzato da me, se qualcuno se lo ricorda alzi la mano per favore, è stato il Merlin.Software assempler per 6502 che usavo su un Apple in laboratorio all’Itis per programmare le piastre rockwell AIM65 ( http://tinyurl.com/2xaypx ) che non avevano un sistema di salvataggio.(vedi nella foto a sinistra la stampante tipo calcolatrice dove potevi stampare i codici inseriti in modo da poterli RICOPIARE quando riaccendevi la scheda)

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  10. Arrivo tardi ma voglio ribadire che i mitici PCTools e VirusScan (rigorosamente sia su floppy da 3,5 che da 5,25) sono stati fedeli compagni di un periodo fantastico!

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  11. Che flash! Personalmente fidonet non l’ho mai usato, però mi ricordo le notti (telefonare costava meno) passate tra le varie bbs rigorosamente a 28.8 alla ricerca chissà poi di chè…Poi arrivò internet, il trumpet winsock, mosaic… bei ricordi!

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  12. …ricordo esattamente tutto….in particolare FidoNet che mi ha fatto conoscere il pre-mondo web..aggiungerei una foto di un modem a 2400!!!! lo ricordo come fosse ieri…

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  13. VideoTel, io c’ero, era il 1989!! E come si chiamava quell’incredibile programma per fare ipertesti che stava su 18 floppy (hackerato)? Non HyperCard, uno per PC!

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  14. ho riesumato questo a casa dei mieiquanto ero figa col Floppy USB portatile colorato altro che le pennettehttp://farm2.static.flickr.com/1221/914597667_659bbe05c0.jpg?v=0

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  15. Quante cose mi hai fatto tornare in mente, post stupendo davvero.Ero un ragazzino quando usavo quegli strumenti, ma era tutto come il miele per le api, mi sembrava di essere un pioniere di certe tecnologie.Oggi qualcosa è cambiato, l’informatica non è più divertente come quella di una volta, perfortuna che esistono i ricordi e possiamo dire orgogliosamente di aver vissuto quei giorni di rivoluzione.Ste

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  16. Dai,altro che vintage: ricordo qualcosina perchè seppur piccino inizia con un 8086 e tra Derive,Lotus..però un ricordino al Dos lo potevi fare. :(

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  17. Erano i tempi dell’«informatica eroica», dei programmi fatti dagli utenti per gli utenti. I tempi delle BBS come dice bakko. A quei tempi, la rete era meno “trasparente”. A tutti, consiglio «Giro di vite contro gli hacker» di Bruce Sterling, un bellissimo saggio giornalistico su quell’epoca “epica”

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  18. Altri tempi. Ricordo che, per risparmaiare, compravo i floppy (quelli da 3 pollici e mezzo) da 720KB e, con il cacciavite rovente, li trasformavo (bucherellandoli) a 1.44MB :)In giro per casa devo averne ancora qualcuno: proprio l’altro giorno ho avuto bisogno di alcuni programmi scritti in GWBasic ed è stato un’emozione dover riusare il vecchio floppy drive (oramai ridotto ad un ricettacolo di polvere)…

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  19. io sono più giovincello e il pc non è da tantissimo che lo ho (internet poi :P)l’unica cosa che conosco sono i comandi per il modem (non che li abbia mai dovuti usare però) che mi hanno insegnato a scuola 3/4 anni fa :P

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  20. Ciao,prima del mosaic, che aprì le porte alla navigazione grafica e ipertestuale, esisteva il Gopher (ho trovato una foto ma non so come postarla): menu testuali con i quali si interagiva muovendosi con le freccine e premendo un bel enter quando si incontrava ciò che interessava. Non vorrei che si dimenticasse, come si diceva in un altro commento, le BBS e le reti amatoriali (fidonet, cybernet, etc.). Sono state il primo esperimento di comunicazione web 1.0 con aree messaggi che facevano il giro del mondo in 24 ore esatte.- Andrea –

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  21. Grandioso. Fantastico. All’epoca, i programmi che funzionavano meglio erano quelli con l’interfaccia più ostica, sia che fosse una GUI o testuale.Ora, per poter affermare che un’applicazione “funziona bene” si da anche molto peso all’intuitività dell’interfaccia. Questa secondo me e’ una grande pecca del fenomeno 2.0. Peccato che non fossi ancora in grado di usare un pc. Io ho cominciato con Win 98, quindi relativamente poco tempo fa…Ottima tematica, comunque.

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  22. oddio… ci credi che mi son venuti gli occhi lucici? erano altri tempi.. altre cose …un’informatica più divertente… casalinga… …vado a scovare gli articoli che scrivevo al tempo… e rinfresco la memoria rispondendo al meme…

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