Ma poi, tanto nuovo non è!

Volevo un po sfatare e criticare. In effetti, è un pezzo che non esce la mia anima critica e quindi rieccola affiorare :-)
Forse sarà l’età, forse sarà il fatto che più si invecchia e più si diventa acidi, penso però sia doveroso dire che molti di questi ragazzini hanno scoperto l’acqua calda.
Insomma, negli anni 90 molti di quelli che oggi sono chairman e relatori di conferenze su questa onda 2.0, non erano forse ancora nati.
Nessuno ricorda le BBS?
Io mi ricordo ancora quei tempi e alcuni miei articoli su Punto Informatico di allora lo stanno a testimoniare: http://www.gigicogo.it/archivio.html
Se penso, poi, che nel 1993 facevamo social networking con “Venice On-line” la più grande BBS della mia città assieme a “Shineline”.

Se penso ai centinaia di utenti che scrivevano su aree condivise (wiki?) che avevano la loro area privata (blog?) che partecipavano a reti di reti fra le varie bbs mondiali (rss?)

Certo, non c’erano servizi veri e propri, ma gli orari delle farmacie e dei cinema si! :-)
La rivoluzione sta nel fatto che ora è tutto di massa, ma girala e rigirala è sempre la stessa esigenza. Partecipare e collaborare, condividere e conoscere.

Ecco perchè mi da un leggero fastidio quando queti rampolli del 2.0 parlano di rivoluzione. Io parlerei di evoluzione. Le tecnologie si evolvono e favoriscono l’appagamento delle stesse esigenze a bacini più estesi.
Con le BBS eravamo pochissimi, era costoso, le linee lente, la grafica ANSI era un ostacolo insormontabile. Tutto vero!
Ma la strada l’avevamo tracciata.

Quindi, alcuni elementi fondanti il 2.0 hanno 25 anni!

That’s all

4 Comments

  1. ciao gianluigi, scusa il ritardo, ero a roma. sì, sì, insisto, epocale :)la facilità d’uso è epocale in sé: si vedono finalmente i risultati dei tanti anni di sviluppo tecnologico a cui abbiamo assistitoe sono epocali i cambiamenti in termini di modelli di sviluppo software. ti ricordi il modello client / server del gartner group, metà anni ’90? e poi l’elaborazione distribuita, e il network computing, i web services, il grid computing… etc. ecco, l’innovazione del web 2.0 fa sembrare tutta quella roba lì giusto un allenamento, uno scaldarsi i muscolioggi ci sono le basi per fare roba veramente nuova. che richiederà anni di sviluppo, of course, ma *davvero* nuova e potentedico questo senza nulla voler togliere al tuo spirito polemico, che ovviamente apprezzo… :)

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  2. Non vorrei essere confuso per un detrattore del 2.0.In effetti, avevo premesso che la mia anima critica e polemica, oggi, stava avendo il sopravvento.Comunque, concordo sul fatto che stiamo andando avanti e lo stiamo facendo abbastanza bene. Quindi passiamo il termine evolvere associato all’idea di migliorare e questo mi sembra condivisibile.Mi resta oscura l’enfasi del cambiamento “EPOCALE”. E’ vero che Time ha indovinato quando ha definito l’utente protagonista ma non capisco perchè solo ora.L’utente, lo studente, il cliente è da sempre il protagonista. Ricordate la massima “il cliente ha sempre ragione”?In effetti l’unico cambiamento epocale è la facilità di accesso a questo mondo. Ora per un giovane è facilissimo entrare in My space ma non la considero una metodologia NUOVA.Nel mio post ho solo voluto esprimere del rammarico. Ai miei tempi tutte queste idee c’erano già. Non c’erano i mezzi. E’ vero!Ed è per questo che invidio i ventenni che, ora, possono dire è successo perchè lo abbiamo voluto noi. Lo invidio un po ma non lo considero corretto. Non l’hanno voluto loro, lo hanno SPINTO loro perchè i mezzi, adesso, gli e lo hanno permesso.Cioè rivendico lo stesso approccio vent’anni prima.Grazie per i tuoi commenti e complimenti per il tuo blog, ti metto nel mio roll perchè ho visto, velocemente, che abbiamo alcuni punti di contatto.Ciao

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  3. ciao gianluigi. ma lo dici tu stesso: “La rivoluzione sta nel fatto che ora è tutto di massa”ti sembra poco? e’ il risultato del lavoro fatto negli ultimi 15 anni per abbassare le barriere all’entrata e rendere la tecnologia più accessibile. io ho ancora il mal di testa adesso per le configurazioni di fidonet o delle bbs… mentre puoi costruirti una pagina su myspace in 5 minutinel giro del web 2.0 nessuno dice si tratti di una rivoluzione rispetto allo spirito originario di internet, anzi. è una rivoluzione rispetto al web 1.0, questo sì tutto sbagliato…

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  4. Ciao Gianluigi, grazie per il commento sul mio pezzo relativo al web 2.0 italiano.Ti ho risposto direttamente su Apogeo. Mi piacerebbe avere una tua replica ed intavolare un confronto :)Emanuele

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