sysop

Raiperunanotte

Mentre distrattamente ascoltavo qualche passaggio di “Raiperunanotte”, mi sono imbattuto nelle dichiarazioni di don Emilio Fede che candidamente ha sostenuto: “in Italia c’è una eccessiva libertà di stampa“.

Mmmmmmm…… forse val la pena rinfrescarsi un po’ la memoria: http://www.rsf.org

World Press Freedom Index 2009 – The rankings http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf

PIANETA BBS – Web BBS

Articolo originale per Punto Informatico:
http://www.gigicogo.it/articoli/bbs21.html
In sintesi:

Si può creare una BBS in stile Web a poco prezzo. Proviamoci


Pianeta BBS ritorna dopo un periodo di ferie e propone ai sysop e agli appassionati che ci seguono un idea un po’ originale. Perché non sperimentare una BBS in stile Web?

Il mondo delle BBS si è affacciato in questi ultimi anni alla rete Internet grazie al pieno supporto del protocollo TCP/IP e quindi ha cercato di integrarsi e di interagire con la grande rete pur incontrando diverse difficoltà.

Se le BBS ANSI/ASCII hanno goduto (ove possibile) del beneficio dovuto all’integrazione del client telnet nel browser Web, così non è stato per i programmi grafici client/server come FirstClass, Excalibur, Worldgroup ecc. i quali stanno scontando la diversità del client grafico e la mancata integrazione con il linguaggio l’HTML.

La maggior parte degli utenti di Internet si è avvicinata per la prima volta alla telematica con un browser Web per cui non gradisce l’utilizzo di client “esterni” e non riesce a cogliere le grandi potenzialità di questi prodotti.

Molti sono i curiosi che, ancor oggi, si collegano alla BBS della propria città, ma spesso rimangono delusi perché non trovano un ambiente Web ed è difficile catturare la loro attenzione se non si dispone di servizi HTML compatibili.

Il problema principale nel creare una BBS in stile Web sta nell’integrare ai servizi tipici (posta, conferenze, files) dei servizi ulteriori che sono propri della filosofia BBS (gestione degli accessi, chat multiutente, chat con il sysop, statistiche del sistema, monitoraggio degli utenti in linea ecc.).

Per fortuna la diffusione del Web e dei prodotti specifici permette già da subito una gestione abbastanza semplice della BBS basata su questa filosofia.

Il sistema operativo che garantisce una più semplice gestione è indubbiamente MicrosoftWindows NT Server, anche se Linux potrebbe essere indicato come più stabile e performante. Windows NT 4.0 permette una gestione degli utenti abbastanza semplice e grazie al modulo R.A.S. permette a quest’ultimi di accedere al server sia con connessioni commutate (come la stragrande maggioranza delle BBS classiche) sia con connessioni TCP/IP se il server è connesso a una LAN o a Internet.

Una volta che l’utente si connette al server può lanciare il browser e navigare sulle pagine Web che il sysop avrà messo a disposizione sfruttando l’IIS (Internet Information Server) di Microsoft già compreso nel pacchetto standard di NT.

Lo stesso IIS permette anche una semplice gestione FTP per cui gli utenti potranno caricare e scaricare file come nella più classica delle BBS ma con il vantaggio di linkare gli indirizzi FTP direttamente nelle pagine grafiche.

Il problema per il sysop si presenta con la posta elettronica e le conferenze di messaggistica, ma anche in questo caso esistono molti prodotti gratuiti come ad esempio l’EMWAC Mail Service dell’Academia di Edinburgo (prelevabile presso:http://www.emwac.ed.ac.uk/html/internet_toolchest/ims/ims.htm) già adottato da molti provider che basano il loro sistema su Windows NT.

Assolti questi obblighi non c’è che l’imbarazzo della scelta anche per gli altri prodotti come i Web chat o i news server. DNews è un ottimo Server NTTP prelevabile presso:http://199.185.139.51/Main/Products/DNews/ o programmi statistici vari.

Resta a disposizione del sysop lo sviluppo di applicazioni CGI o Java che renderanno il sistema più gradevole e accattivante.

Un ulteriore vantaggio potrà derivare dal coinvolgimento degli utenti nel creare le proprie pagine HTML (home pages) e linkare i propri siti gratuitamente in un sistema che unisce i pregi della BBS e i vantaggi del Web senza dimenticare che il tutto viaggerà alla velocità pura del modem quindi con delle prestazioni che in rete Internet non sono nemmeno immaginabili!

Se, per implementare i servizi, il server BBS verrà ospitato da un provider e dotato di un numero di IP e di un dominio si potrà, infine, interagire con Internet in modo del tutto trasparente.

Vale sicuramente la pena prendere in esame questa possibilità anche per rinnovare la veste grafica del proprio sistema e per rendere più partecipi gli utenti. Una BBS in stile Web necessità di minor manutenzione da parte del sistemista e viene gestita in prima persona dagli utenti stessi.

Gigi Cogo

Il redattore di questa rubrica è raggiungibile via Email e Web ai seguenti indirizzi: Email:gigi.cogo@bigfoot.com – Web: http://bbs.venezia.net – BBS excalibur IP: @bbs.venezia.net

Questa rubrica esce il secondo e il quarto venerdì del mese. I sysops interessati possono contattarlo per recensioni. I numeri arretrati sono reperibili presso:http://www.geocities.com/SiliconValley/Heights/7526/archivio.html – Nei limiti del possibile cercheremo di visitare tutti i sistemi proposti.

PIANETA BBS – ChiDoveQuando…

Articolo originale per Punto Informatico:
http://www.gigicogo.it/articoli/bbs20.html

A Roma ci aspetta una piazza telematica con forte connotazione editoriale


ChiDoveQuando… (non e’ un errore di stampa, si scrive proprio cosi’) e’ indubbiamente una BBS “storica”, una delle prime esperienze che ha sfruttato il software Excalibur in Italia e sicuramente una fra le BBS piu’ professionali e ben curate del panorama telematico nazionale.

Stefano Pascucci (Technical Administrator) e’ il sysop del sistema ma anche webmaster del sito Internet di supporto alla BBS: www.secdq.it/cdq , che ultimamente si e’ orientato anche allo sviluppo di servizi Web.

E’ il classico esempio di come un sistema basato su BBS possa diventare un centro di servizi telematici con tutte le carte in regola per offrire una pluralita’ di tematismi anche con diverse tecnologie basate su Web e su BBS.

Dopo aver scaricato da Internet il terminale per il collegamento www.cdq.it/cdq_login.html si puo’ effettuare la connessione con le solite due modalita’: da Internet settando il terminale con l’IP @194.184.98.2 oppure direttamente via modem chiamando lo 06-40501122.

ChiDoveQuando… sfrutta tutte le potenzialita’ di Excalibur permettendo agli utenti che si collegano via modem di accedere a Internet attraverso un gateway che la BBS mette loro a disposizione, evitando noiosi settaggi del Trumpet winsock o dell’accesso remoto. E’ stata ChiDoveQuando… una delle prime BBS a sfruttare questa potenzialita’ che poi si e’ diffusa a macchia d’olio anche sulle altre BBS del circuito.

Il nome della BBS e’ la derivazione diretta della rivista telematica che viene distribuita mensilmente via BBS e via Web: www.secdq.it/cdq/cdq_mensile.html ed e’ stata la prima pubblicazione del suo genere ad essere realizzata e distribuita esclusivamente per via elettronica nella citta’ di Roma.

ChiDoveQuando… e’ una rivista nata nel 1994 edita dall’ editore Maria Cristina Martini di Roma – Via Antonino Bongiorno, 79 e rappresenta un riferimento fondamentale per l’informazione e per tutto quello che offre la citta’, per il tempo libero, le mostre, gli spettacoli teatrali, le novita’ cinematografiche, i concerti, le notizie musicali ecc. ecc.

Le notizie cercano di dare un quadro il piu’ completo possibile del panorama artistico e culturale romano e sono presentate sotto forma di schede; il tutto su circa 140 pagine ricche di fotografie.

Per “leggerla” e’ sufficiente eseguire l’autoscompattazione del file prelevato e si otterra’ un nuovo file contenente il mensile in formato ipertestuale.

L’ambizione di ChiDoveQuando… e’ quella di diventare un punto di riferimento per Associazioni, Attivita’ commerciali e professionali, Centri Culturali, Aziende ecc. ecco perche’ e’ in pieno sviluppo il sito di “Romainlinea” per il quale si possono gia’ richiedere informazioni a: romainlinea@secdq.it.

La BBS fornisce, inoltre tutti i servizi classici, ovvero posta elettronica (sia locale che Internet), area conferenze, multi-chat, area files con oltre 16 GB di file e immagini, aree commerciali, area annunci gratuiti e molti altri servizi che vengono periodicamente implementati.

Fornisce inoltre a costi estremamente contenuti il servizio di accesso ad INTERNET (per navigazione, posta elettronica, ecc.)

Non resta altro da fare che collegarsi ed immergersi nella grandiosita’ di Roma guidati da una mano esperta e particolarmente sensibile agli aspetti turistici e culturali!

Pianeta BBS va in vacanza per tre settimane, il prossimo appuntamento a Luglio.

Gigi Cogo

Il redattore di questa rubrica è raggiungibile via Email e Web ai seguenti indirizzi: Email: gigi.cogo@bigfoot.com – Web: http://bbs.venezia.net – BBS excalibur IP: @bbs.venezia.net

Questa rubrica esce il secondo e il quarto venerdì del mese. I sysops interessati possono contattarlo per recensioni. I numeri arretrati sono reperibili presso: http://www.geocities.com/SiliconValley/Heights/7526/archivio.html – Nei limiti del possibile cercheremo di visitare tutti i sistemi proposti.

PIANETA BBS – Il mestiere di Sysop (terza parte)

Articolo originale per Punto Informatico:
http://www.gigicogo.it/articoli/bbs14.html

In sintesi:

Pronti per partire. Scegliamo il SW e connettiamo la BBS a Internet


Siamo finalmente in possesso degli elementi di base per poter affrontare l’avventura che ci porterà a far parte dell’universo delle BBS in modo attivo e partecipato.

Il mondo dei sysop è molto variegato ma va detto che esiste una forte forma di partecipazione e collaborazione che permette anche ai novellini di poter trarre beneficio dai consigli e dai trucchi dei veterani. Sarà molto difficile trovarsi soli nella risoluzione di un problema (anche se qualche notte in bianco va messa in preventivo) perché qualcuno ci avrà già sbattuto la testa e la soluzione del problema è, sicuramente, già disponibile.

La collaborazione è molto attiva già nelle conferenze fidonet e da qualche anno anche nei newsgroup di Internet, mentre per i vari sistemi SW di BBS esistono spesso delle mailinglist monotematiche molto utili.

Ed è appunto questo il territorio telematico più frequentato per risolvere i problemi (che sono tanti) di configurazione, di implementazione e di manutenzione del software BBS e di tutti i prodotti di supporto.

Rispetto a qualche anno fa i problemi sono sicuramente minori anche perché il SW per BBS si è notevolmente evoluto permettendo un ampio salto di qualità anche dal lato host per quanto riguarda le problematiche di gestione. Molti dei nuovi prodotti si interfacciano a funzioni native dei sistemi operativi che li ospitano, permettendo interfacciamento con database, monitoraggio delle risorse di sistema, gestione remota, cooperazione con il filesystem del S.O. ospitante ecc. ecc.

Come orientarsi allora nella scelta del SW?

In effetti la questione posta non è facile, anche perché il panorama dell’offerta si sta evolvendo con una velocità vertiginosa e i nuovi standard (TCP/IP, HTML, SMTP ecc..) influiscono notevolmente sulle performance del prodotto che andiamo a scegliere. Detto questo non si può che porre il quesito fondamentale: la BBS deve essere connessa alla rete Internet?

La risposta determina il 90 per cento delle scelte successive perché esserci o non esserci (in Internet) non è sicuramente la stessa cosa, né per il sysop né per l’utenza.

Se la BBS non viene connessa alla rete Internet non bisognerà farsi carico di tutta una serie di problematiche ma basterà dotarsi di un bel PC un software all’avanguardia e affidarsi alla Telecom per la gestione delle linee commutate. È chiaro che una BBS non collegata ad Internet deve erogare dei servizi “esclusivi” e ben targhetizzati che giustifichino, da parte dell’utenza anche la spesa di una chiamata interurbana.

Esistono in Italia esempi di questo tipo sia in ambiente commerciale che amatoriale e se ben strutturati garantiscono la competitività del prodotto. Certo il settore di erogazione deve essere fortemente di nicchia, altrimenti non vale nemmeno la pena di avventurarsi.

Con l’avvento di Internet una BBS che eroga servizi di base (files shareware, posta locale e messaggistica) non ha nessuna prospettiva di sopravvivenza in quanto questi servizi sono superati dall’Ftp sui grandi siti in Internet, dalla Email e dai Forum.

Va detto infine che le SW House stesse dopo il boom di Internet hanno abbandonato le implementazioni dei prodotti della vecchia generazione convogliando tutte le energie sui nuovi SW di gestione Internet oriented.

Oggi come oggi i SW sui quali puntare l’attenzione sono principalmente 4 o 5 e per la recensione di questi rimando agli articoli precedenti reperibili su http://www.geocities.com/SiliconValley/Heights/7526/archivio.html o sui prossimi che seguiranno.

Una lista esauriente è comunque disponibile presso: http://www.volftp.vol.it/IT/IT/COLLABORAZIONI/DIMAGGIO/links_t.htm.

Un’ultima osservazione porta a considerare l’opportunità di creare un Web site BBS oriented, ovvero una Intranet accessibile in dial-up per gli utenti locali, e TCP/IP per gli utenti globali. Gli strumenti ci sono le possibilità pure, e il software è spesso freeware. In pratica si tratta di assegnare ai nostri utenti degli account limitati che permettano di navigare all’interno di un Web site basato su proxy senza avere accesso alla rete globale ma sfruttando tutte le potenzialità del Web. Nulla di più semplice per chi possiede un accesso remoto e un browser sul quale scegliere il proxy e collegarsi ad un Web site come fosse una BBS.

Gigi Cogo

Il redattore di questa rubrica è raggiungibile via Email e Web ai seguenti indirizzi: Email: gigi.cogo@bigfoot.com – Web: http://bbs.venezia.net – BBS excalibur IP: @bbs.venezia.net

Questa rubrica esce solo al sabato. I sysops interessati possono contattarlo per recensioni. I numeri arretrati sono reperibili presso: http://www.geocities.com/SiliconValley/Heights/7526/archivio.html. Nei limiti del possibile cercheremo di visitare tutti i sistemi proposti.

PIANETA BBS – Il mestiere di Sysop (2a parte)

Articolo originale per Punto Informatico:
http://www.gigicogo.it/articoli/bbs13.html


In sintesi:

Abbiamo scelto di fare il Sysop. Cosa ci aspetta in questa nuova avventura? Come sarà la gestione?


Nel numero precedente abbiamo analizzato i presupposti, la pianificazione e le dotazioni di base per attivare un sistema BBS. A questo punto prepariamoci a gestirla.

Gestire un sistema BBS significa dedicare gran parte del proprio tempo a questa attività. È meglio saperlo subito e prevenire le inevitabili crisi che deriveranno dal passare giornate intere davanti al computer con conseguenti malumori di mogli, fidanzate o genitori.

Succederà spesso che il sistema non funzionerà adeguatamente, che gli utenti vorranno mille implementazioni e servizi (per poi accorgersi che non li useranno), che Tizio si lamenta di Caio e che Sempronio ha dimenticato la password e che la nuova release del nostro software di gestione ha più di un bug ecc. ecc.

Senza contare il tempo “giornaliero” per rispondere alle Email degli utenti per aggiornare le ultime release dei file shareware, per fare i backup, le statistiche, chattare con i nuovi arrivati, ripulire i log ecc ecc.

È chiaro che a questo punto un aiuto è necessario e quindi bisognerà circondarsi per lo meno di un Cosysop e, ancora meglio, di alcuni moderatori e sviluppatori. A tutti questi bisognerà dare la massima libertà, saperli coinvolgere e stimolare al punto giusto e, nonostante tutto ciò, succederà che ci lasceranno a metà percorso con l’onere ulteriore di dover ultimare le cose che hanno lasciato a metà. Per ogni BBS c’è un solo SYSOP con la S maiuscola, tutti gli altri sono aiuti sporadici che non saranno mai coinvolti nell’attività della BBS come il vero Sysop. Questa è una legge naturale e spietata e spesso chi avete allevato con tanto amore si renderà autonomo e tenterà di creare una sua BBS in concorrenza con la vostra.

Un altro aspetto da mettere in preventivo è la depressione da statistiche. Ogni sysop desidera che il proprio sistema cresca a dismisura e superi tutti gli altri sistemi esistenti in quantità e qualità di chiamate (accessi). Tutte le BBS hanno un programma statistico che serve innanzitutto al sysop stesso per monitorare la salute del sistema e dovrebbe servire agli utenti per sapere chi si connette, a che ora lo fa, quanti file preleva ecc. ecc.

Succede inevitabilmente a tutte le BBS che prima o poi l’entusiasmo svanisca e gli utenti si colleghino sempre più raramente o, addirittura, non si colleghino più. In effetti la concorrenza è tanta e i fattori determinanti sono talmente diversificati che non si può stare immobili a leccarsi le ferite, ma bisogna darsi da fare nel pubblicizzare il sistema con volantini, inserzioni nei giornali, annunci radiofonici ecc. ecc.

Nessun sistema BBS (come nessun prodotto sul mercato) può crescere senza pubblicità, e questa regola va rispettata anche a costo di dover investire del denaro.

Ma alla fine quanto ci costa tutto questo?

Se vogliamo sintetizzare a larghe spanne il costo per l’avvio di un sistema BBS di buona fattura (non commerciale) dobbiamo stimare un investimento HW e SW di circa 10.000.000, un investimento pubblicitario di circa 1 o 2.000.000 e un ulteriore investimento ore/uomo di circa 10.000.000 (ma quest’ultimo, di solito, non rientra nel conteggio).

A questo punto esistono due possibilità: lavorare in perdita per passione o istituire una tariffa di accesso che permetta di ammortizzare le spese. La prima ipotesi è ben vista dagli utenti che per natura sono molto restii a versare denaro per l’accesso a sistemi che, per loro natura, sono “amatoriali”. La seconda presuppone una potenziale perdita di utenza (quelli che non accettano a priori il pagamento di una quota) e l’erogazione di servizi ad alta qualità che giustifichino il costo dell’abbonamento.

Gigi Cogo

Il redattore di questa rubrica è raggiungibile via Email e Web ai seguenti indirizzi: Email: gigi.cogo@bigfoot.com – Web: http://bbs.venezia.net – BBS excalibur IP: @bbs.venezia.net

Questa rubrica esce solo al sabato. I sysops interessati possono contattarlo per recensioni. I numeri arretrati sono reperibili presso: http://www.geocities.com/SiliconValley/Heights/7526/archivio.html. Nei limiti del possibile cercheremo di visitare tutti i sistemi proposti.

PIANETA BBS – Il mestiere di Sysop

Articolo originale per Punto Informatico:
http://www.gigicogo.it/articoli/bbs12.html
In sintesi:

Spesso nasce l’esigenza di passare da utente ad amministratore di una BBS. Analizziamo i requisiti e i vantaggi derivanti da tale scelta


Nel numero precedente avevamo annunciato la recensione di un altro sistema host per BBS e successivamente altri sistemi ancora. Questo da un po’ di tempo ha generato un certo flusso di mail personali verso il sottoscritto tutte con lo stesso tematismo “cosa fare per diventare un sysop?, quale sistema scegliere? quanto costa? ecc. ecc.” Ecco perché la scelta di spezzare un po’ il ritmo dedicando un paio di articoli al “mestiere di sysop” cercando di dare consigli e avvertimenti sul da farsi.

Innanzitutto perché fare il sysop?

Le motivazioni sono molteplici. Alcuni scelgono questa strada a livello hobbystico, altri commerciale, altri ancora professionale (quasi un vero e proprio lavoro), ma tutti sono spinti, soprattutto, dalla passione per la telematica e le sue potenzialità.

Va detto da subito che creare una BBS dal nulla può essere facile e anche poco dispendioso, ma mantenerla, implementarla e pubblicizzarla può essere molto dispendioso e soprattutto pieno di ostacoli e anche amarezze.

Il primo consiglio è indubbiamente quello di mordere il freno e non farsi trascinare dall’entusiasmo, ma di ponderare e soprattutto pianificare le scelte e le azioni che porteranno alla nascita del nostro sistema. L’attività di analisi è indubbiamente lunga e poco divertente, ma permetterà di beneficiare a posteriori evitando problemi anche catastrofici.

Per prima cosa va identificato il target di utenza. A chi è rivolto il servizio? Sembra una banalità ma troppo spesso un sysop realizza una BBS per se stesso e non per gli altri. È chiaro che con questi propositi non andrà lontano e il sistema sarà destinato a chiudere in breve tempo.

Ecco quindi che si rendono necessarie delle attività di tipo “ispettivo” che consistono nel consultare le BBS della nostra zona e testarne i servizi per individuare le caratteristiche, il tipo di utenza e soprattutto le carenze in termini di offerta. A questo punto siamo in grado di capire se possiamo offrire qualcosa di alternativo e andare incontro ad una richiesta che non viene soddisfatta dagli altri sistemi limitrofi, oppure, offrire un tipo di servizio particolare che dovrà stimolare l’utenza e convogliarla verso il nostro sistema.

Un errore grossolano è quello di creare una BBS senza tematismi particolari, la classica BBS dotata di servizi essenziali: file shareware, posta elettronica e messaggistica. A chi servirebbe? Ce ne sono già milioni sparse per il pianeta. Se vogliamo crearci una nicchia dobbiamo operare proprio in una nicchia e successivamente sviluppare altri tematismi di supporto.

A questo punto siamo pronti per partire e scegliere HW e SW per creare il nostro sistema. Nulla di più difficile, anche perché l’offerta delle SW house disorienta il novello sysop sia in termini economici che di prestazioni. Ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche, quindi la scelta può essere determinata sia da fattori economici che tecnici e a volte dall’insieme dei due.

Esistono software FREEWARE o SHAREWARE e molte BBS li usano da anni ma, se riscontriamo problemi o malfunzionamenti possiamo solo consultare forum, mailing list, faq e magari tenere il sistema disattivato per giorni interi con conseguente malumore e diffidenza dell’utenza.

Ecco perché un software commerciale regolarmente distribuito e assistito nel nostro paese d’origine è caldamente consigliato.

Un altro problema da analizzare a priori è la compatibilità con i computer client dei nostri utenti. Tutti i sistemi ANSI permettono la compatibilità assoluta, ma quelli grafici sono spesso proprietari e targhettizzati verso una singola piattaforma e quindi generano una perdita netta di alcune fasce di utenza.

Per la parte HW prepariamoci a fare la lista della spesa perché un sistema BBS che si rispetti deve avere delle caratteristiche tali da consentire un erogazione di servizi qualitativamente elevata. Oltre alla piattaforma di base (diversa a seconda del S.O. da ospitare) sono necessarie piastre multiseriali per la connessione di più modem, unità di back up su nastro, sistema di UPS per i cali di tensione o black-out, piastra multicd per ospitare software shareware e freeware, dichi rigidi capienti e mirrorati per una sicurezza dei dati inseriti, eventuali dotazioni HW per la connessione a Internet (schede di rete, router,) ecc. ecc., senza sottovalutare la necessità di una seconda macchina per il backup del sistema ma soprattutto per lo sviluppo delle applicazioni, e quindi dotata di monitor grafico, stampante, scanner ecc. ecc.

Nonostante tutte queste precauzioni, vanno messe in preventivo molte notti in bianco per risolvere problemi improvvisi, tentativi di intrusione, configurazione di nuovo SW o HW ecc. ecc.

Se tutto ciò spaventa c’è sempre un alternativa: attaccare un modem al p.c. di casa e abilitarlo in ricezione per gli amici dalla mezzanotte alle 7.00 del mattino e, se non funziona o si spegne, dormire tranquillamente fra due guanciali. Anche questo è BBS.

Gigi Cogo

Il redattore di questa rubrica è raggiungibile via Email e Web ai seguenti indirizzi: Email: gigi.cogo@bigfoot.com. Web: http://bbs.venezia.net. BBS excalibur IP: @bbs.venezia.net

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PIANETA BBS – FirstClass (seconda parte)

Articolo originariamente scritto per Punto Informatico

In sintesi:

La rete di BBS FirstClass ovvero il network OneNet Italia


La caratteristica più interessante del sistema FirstClass è senza ombra di dubbio la connettività in rete con altri sistemi host dotati dello stesso software.

OneNet: http://www.precursor.mb.ca/onenet/, è una rete che collega sistemi eterogenei e spesso molto diversi fra di loro. Non è difficile incontrare BBS specializzate in temi culturali o ambientali, istituti universitari o scuole superiori, bbs commerciali e amatoriali e addirittura reti civiche di grandi dimensioni come la rete civica milanese: http://wrcm.usr.dsi.unimi.it/ che annovera quasi 5000 utenti (di questa realtà parleremo più approfonditamente in un numero dedicato).

In Italia il network si è costituito nel 1994 con i primi 12 nodi. Attualmente conta una quarantina di BBS che si collegano attraverso nodi terminali (route) e nodi hub (concentratori). In pratica emula il concetto già diffuso e sperimentato da Fidonet. Il ruolo principale di smistamento e collegamento alla rete mondiale è svolto dalla BBS della Rete Civica Milanese che funge da hub principale.

OneNet dispone di un proprio statuto: http://www.area.it/area/bbsonist.html, che garantisce una forma democratica di partecipazione, ma pone anche delle clausole relative allo scambio di dati fra i vari nodi e delle policy che gli utenti (e i sysops) devono rispettare.

Usare FirstClass e il suo network è abbastanza facile ed intuitivo ma per i principianti consigliamo di sfogliare il manuale on-line offerto da: http://w3.aces.uiuc.edu/AIM/scale/tutorials/fc/FCindex.html#basic.

C’è veramente tutto (ovviamente in inglese) e muoversi nel sistema diverrà un gioco da ragazzi specialmente per sfruttarne le capacità principali come quelle relative alle conference: http://w3.aces.uiuc.edu/AIM/scale/tutorials/fc/conf.html, che sono il vero punto di forza dei sistemi FirstClass e soprattutto delle reti come OneNet Italia.

I tematismi delle conferenze nazionali sono molteplici e variegati ma alcuni vanno senz’altro indicati come più interessanti come “ScuolaNet” una conferenza dedicata al mondo della scuola agli insegnanti e agli alunni, o “Erasmus Student Network” orientato agli studi universitari e aggiornato sui corsi all’estero o ancora il “Progetto Manuzio” che si occupa di trasferire a video tutti i capolavori letterari ormai non più coperti dai diritti di autore.

Per gli utenti più smaliziati consiglio un sito Mac esemplare. Troppo spesso gli utenti Mac sono alla ricerca di risorse, file, messaggi, faq ecc. Ecco dunque una BBs FirstClass aderente alla rete OneNet tutta da scoprire: http://www.precursor.mb.ca/Precursor/Support/Pre_BBS.html.

Ecco alcuni siti dove localizzare le liste delle BBS Italiane aderenti:

http://www.area.it/area/bbsoni.html.

http://www.texnet.it/robrota/asterisco/onimap.html.

http://www.cercainternet.it/nodelist.html.

http://www.emmenet.it/CAMELOT/onenet.htm.

oppure le liste mondiali:

http://www.precursor.mb.ca/onenet/find.html.

Gigi Cogo

Il redattore di questa rubrica è raggiungibile via Email e Web ai seguenti indirizzi:

Email: gigi.cogo@bigfoot.com – Web: http://bbs.venezia.net – BBS excalibur IP: @bbs.venezia.net

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PIANETA BBS – Un mare di software

Articolo originariamente scritto per Punto Informatico

In sintesi:

Continua la nostra navigazione nel mondo delle BBS


Fino a poco tempo fa, quando i CD-ROM non erano così diffusi e Internet era agli albori, le BBS erano un vero e proprio mare di software shareware e freeware. In effetti il tam tam di Fidonet consentiva di lanciare in rete tutto quello che i produttori indipendenti producevano per poi diffonderlo a macchia d’olio per tutte le BBS del pianeta.

Ora la situazione è notevolmente cambiata e per aggiornarsi sul software shareware conviene certamente acquistare qualche rivista in edicola corredata di CD-ROM, oppure connettersi ai grandi siti Ftp disponibili su Internet come ad esempio: http://www.shareware.com oppure http://www.tucows.com.

Va però valutato attentamente quello che le BBS offrono e soprattutto come lo offrono. Il sysop di solito riserva un area dedicata allo shareware più richiesto (compattatori, antivirus, tool grafici, Internet utilities ecc.) per poi dedicare attenzione allo shareware tematico che su Internet è difficile, se non impossibile, reperire.

Una BBS ben strutturata dispone spesso di un lettore multicd che consente di mettere a disposizione dell’utenza diversi Gbyte di ottimo shareware mentre i file più recenti, o più tematizzati, trovano posto in un H.D. del sistema diviso per aree di competenza.

L’universo delle BBS porta alla superspecializzazione in quanto è possibile trovare in una sola BBS tutto il software per un singolo sistema operativo (per esempio OS/2) http://www.mclink.it/mclink/teamos2it/ che sarebbe impossibile individuare disseminato per i vari Web della rete, oppure tutto il software dedicato ai bambini ordinato per librerie tematiche (giochi, educazione, materie scolastiche, ecc.) @204.245.103.122 (EXCALIBUR) oppure ancora tutto il software dedicato agli antivirus 02-57408581 (ANSI).

Le BBS permettono, inoltre, di inviare verso il sistema (upload) il software prodotto degli sviluppatori indipendenti, in modo che gli utenti del sistema stesso possano valutarlo e testarlo a dovere.

Queste vere e proprie miniere d’oro hanno anche un altra peculiarità che le rende appetibili, il protocollo di trasferimento dei file dalla BBS al computer remoto (download).

Come sarà capitato un po’ a tutti facendo dell’FTP su Internet, ci si scontra con l’impossibilità di recuperare un file del quale viene interrotto il trasferimento. Spiegandoci con un esempio è possibilissimo che durante il trasferimento di un file come Netscape 4.0 (dai 4 agli 8 MB a seconda delle versioni) o di Microsoft Internet Explorer 3.01 (dai 6 ai 10 MB a seconda delle versioni), dopo circa un ora di connessione a 28800 baud, cada improvvisamente la linea proprio quando mancano poche decine di byte alla chiusura del trasferimento. Oltre alle imprecazioni si assiste anche a un salasso in sede di pagamento della bolletta del telefono. Bene, tutto questo con la BBS si evita o si migliora di molto.

Per prima cosa il download di un file da una BBS (con protocollo di trasferimento Zmodem) si completa, di norma, in un quarto di tempo rispetto al trasferimento dello stesso file via FTP. Ma soprattutto se si tratta di un file di grosse dimensioni si può tranquillamente interrompere il trasferimento dopo una mezzoretta e ricominciare, il giorno dopo, dal punto in cui si era arrivati. È una comodità indiscutibile e soprattutto un risparmio non indifferente per le nostre tasche.

Con questo numero chiudiamo la trattazione delle BBS testuali (ANSI) per passare, dal prossimo numero, a quelle grafiche e multitasking con browser proprietari o integrati nel Web browser. In chiusura ecco quindi un elenco delle BBS ITALIANE raggiungibili su Internet:

telnet://agora.stm.it
telnet://mclink.mclink.it
telnet://galactica.it
telnet://bbs.energy.it
telnet://bbs.skylink.it
telnet://bbs.aosta.gvo.it
telnet://192.167.190.35
telnet://bbs.dataflash.it
telnet://bbs.cis.it
telnet://shineline.it
telnet://delenda.gvo.it
telnet://bbs.gvo.it
telnet://bbs.infosquare.it
telnet://nexus.nexus.it
telnet://bbs.piw.it
telnet://bbs.intercity.shiny.it
telnet://tw.agonet.it
telnet://bbs.cc.uniud.it

…buona navigazione:-)

Gigi Cogo

Il redattore di questa rubrica è raggiungibile via Email e Web ai seguenti indirizzi:

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Web: http://bbs.venezia.net

BBS excalibur IP: @bbs.venezia.net

Questa rubrica esce solo al sabato.

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