Intimo e autoreferenziale

Mercoledì, finite le ferie, rientrerò in ufficio.
Lo ammetto, mai come quest’anno mi peserà da morire.

Non è il lavoro in se, per carità mi considero fortunato in quel che faccio, è che la passione si è spenta, o almeno ridotta al lumicino.

Un po’, lo ammetto, è questa maledetta lombalgia che mi fa vedere tutto nero. Un po’ è sicuramente l’età. Con il passare degli anni si tende a diventare acidi.

Ma resta un’insoddisfazione di fondo legata al cristallizzarsi delle situazioni, alla lentezza infinita, al freno a mano tirato che impedisce a questo paese di evolvere e di migliorarsi.

Mi sento inutile e anche dannoso. Bego troppo e con tutti. La mia insofferenza sta raggiungendo livelli intollerabili.

Non accetto più scuse sull’immobilismo, il conservatorismo, l’opportunismo e la giornaliera negazione dell’evidente.

Devo cambiare aria. È chiaro.

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Auguri

Gli auguri ve li faccio da qui, as usual.

In questi ultimi giorni sto sfalciando la vita digital-sociale, per cui se passate di qua e mi leggete, tanto meglio, altrimenti sui vari socialcosi come Twitter, Friendfeed e Facebook, dove sto tagliando i rami secchi, mi sa che non ci si riciccia.
Ecco, serve una spiegazione a chi si vede “defollowato” (mamma mia che termine, OMG).
La spiegazione è semplice: sto sfalciando tutti quelli che non conosco di persona (e forse ho fatto qualche errore, eliminando anche qualcuno dal nick strano o che non mi diceva niente).
Non preoccupatevi, se mi interessano le vostre idee sul mondo digitale, le leggo dai vostri blog attraverso i feed.

Ho dovuto farlo, la mia ragnatela digitale era cresciuta a dismisura e non ci capivo più niente. Ho ridotto a meno di 300 i contatti su Twitter (e non è ancora finita), lo stesso vale per Friendfeed e su Facebook ho iniziato a far pulizia. Ho bisogno di rafforzare le relazioni solide, quelle che mi danno valore e, soprattutto, quelle professionali. Il cazzeggio è sano, fa bene, è un anti-stress, ma va centellinato, ponderato, contingentato.

A questo punto ci si rilegge, salvo qualche sporadica apparizione, al rientro dalle ferie.

Intanto ho aggiunto una beta al mio panorama digitale: http://blog.gigicogo.it/. E’ appena nato, diciamo che raccoglie l’1% dei contenuti che devo aggregare, ma lo farò, perchè viaggiare e raccontare mi piace.

Per il resto, state sereni, la vita digitale può aspettare. Staccate la spina ogni tanto!

Vi tedierò

Dopo circa un mese passato “on the road” per gli Stati Uniti, il bloggante è tornato.

Tra poco vi tedierò ancora con i soliti temi mentre, nel contempo, metto già le mani avanti sull’autoreferenza che trasparirà dai racconti di esperienze americane :-)

Intanto urge un riposino per riprendersi dal jet lag. A prestissimo!

Cosa vorrei dal 2010

Pronti con i popcorn? Post lungo…….. avvertiti!
Il blog è pur sempre un diario, non intimo certo, ma aperto a considerazioni personali da condividere e quindi io ci provo a farvi gli auguri con questo pistolotto :-)

book

L’anno si chiude così come si era aperto. Diciamo che si respira aria di sfiducia e un sentimento di depressione/rassegnazione che non conoscevo così intenso.

Va detto che l’età non aiuta. A 50 anni vedo ciò che mi circonda con meno entusiasmo e meno slancio che a 20 anni, e questo è un cruccio. L’altro giorno mia figlia era così contenta di aver fatto la prima lezione di scuola guida che la invidiavo un po’.
Certo, se penso ai miei vent’anni c’è poco da stare allegri. In piena crisi economica, con il terrorismo che insanguinava il paese e la crisi fra le superpotenze che si accaniva sul Vietnam, come facevamo ad essere così entusiasti? Ecco, forse mia figlia ora è uguale a me a quell’epoca. Vede il futuro con altri occhi.

Dico questo perchè non vorrei cadere in un circolo vizioso. L’entusiasmo dovrebbe accompagnarci lungo tutto il percorso della vita. Stimoli per crescere, per sperimentare per curiosare ci sono sempre, ma la forza viene meno e non solo perchè inevitabilmente si invecchia.

Viene meno perchè alcuni sentimenti negativi sono sempre più diffusi ed è difficile contrastarli. Oggi, molto più che in passato, si assiste alla rassegnazione con rassegnazione. Non è un gioco di parole è una constatazione. Nel torpore si annega e nessuno ti aiuta a venirne fuori. Siamo tutti un po’ più rassegnati dell’anno scorso.

Rasseganti all’idea che si passa più tempo al lavoro che con i propri cari.
Rasseganti dall’idea che chi detiene una “posizione” non la libererà mai.
Rassegnati all’idea che i prepotenti saranno sempre impuniti.
Rasseganti all’idea che quello di buono che si fa all’estero qui non si può fare.
Rassegnati dall’idea che chi prova a cambiare è solo un rompiballe.
Rassegnati dall’idea che ci fanno passare per indispensabili le cose inutili.
Rassegnati dall’idea che i giovani non hanno esperienza.
Rassegnati dall’idea che prima o poi le cose si aggiustano da sole.
Rassegnati dall’idea che “…è sempre stato così”.
Rassegnati all’idea che i mediocri avranno sempre le leve del potere.
Rassegnati all’idea che i servi ignoranti sono più felici di noi.
Rassegnati dall’idea che la cultura sia per quelli con la puzza sotto il naso e la ricerca una perdita di tempo.
…e potrei andare avanti all’infinito.

Questo sentimento di rassegnazione genera, però, anche frustrazione. Ecco, io nel 2009 mi son sentito frustrato come non mai.
Nulla di diretto di funzionale o di pratico. Nulla di sconvolgente, la vita va avanti con gli alti e bassi ma qualcosa mi ha segnato e forse è stata la morte di mio padre.

Ho assunto una consapevolezza triste che non dovrebbe essere tale ma purtroppo mi ha segnato: davanti a me non c’è più nessuno dei mie antenati!
Questa consapevolezza mi tormenta. Sarò io il prossimo ad andarmene. Mio nonno non c’è più, mio padre non c’è più. Il prossimo sarò io.
Ma non è l’idea della morte, quella è inevitabile. E’ l’idea ossessiva che mi resta poco tempo per curiosare ed interessarmi a cose IMPORTANTI!

Ecco cosa vorrei dal 2010: Vorrei esperienze importanti che mi elevino a uno stato di soddisfazione permanente. Lo so, lo so sto esagerando. E’ davvero assurdo esigere soddisfazione combinata con felicità ma mi piacerebbe provarci.

Nel 2009 ho cambiato moltissimo i mie schemi relazionali. Diciamo che ho tagliato i rami secchi, le relazioni deboli, quelle funzionali. Ho annaffiato le relazioni forti, quelle vere, basate sulla fiducia reciproca. Devo continuare su questa strada anche se non darà subito dei frutti e inevitabilmente riserverà anche delusioni cocenti.
Abbandonarsi alle sole relazioni funzionali è pericolosissimo. Si va a rischio di confondere il lavoro con la passione. Ma la passione è un altra cosa, difficilmente ha a che fare con il lavoro.
Io stesso dicevo spesso: “il lavoro mi appassiona“. Ma a pensarci bene non è vero. Oggi direi: “lavorare con persone interessanti mi appassiona“! E’ più corretto.

Dal 2010 mi aspetto, inoltre, alcune cose pratiche:

Stare di più con la mia famiglia
Risolvere alcuni acciacchi di salute (quindi dedicarmi di più a me stesso)
Leggere ancor più dell’anno scorso
Completare il mio libro
Fare un viaggio di un mese intero
Vivere il lavoro con serenità e senza competizione

Veniamo ora ai temi di questo blog, se siete sopravvissuti fino a qui.

Cazzabubboli

Troppa tecnologia, invadente e direi spesso inutile. Taglierò le letture dei blog tecnici che fanno recensioni sulla fuffa. Cercherò di disfarmi delle centinaia di cazzbubboli superflui, altrimenti rischio la tempesta magnetica in casa :-)

Socialcosi

Un disastro, diciamolo. Ormai la gente pensa che Facebook sia il web. Sto pensando di eliminare il profilo dal faccialibro e tenere solo la fan page (o qualcosa del genere). Azzardato? Ci penso un po’!
I social network tematici mi danno ancora qualche soddisfazione. E così anche quelli analogici :-)

Eventi

Continuerà l’avventura del Veneziacamp che nel 2010 spero sia più grande, più fantasioso, più dal basso. Continueranno, credo, anche gli eventi collegati a www.innovatoripa.it, perchè la Pubblica Amministrazione non si cambia in un mese, ma la cultura al cambiamento va stimolata, facilitata e animata sempre.

Politica

Tempo fa volevo impegnarmi. Avevo l’età giusta dicevo…….ma no dai, la politica delle piccole cose di tutti i giorni da più soddisfazioni. Lasciamo agli altri il compito di cambiare il mondo, a me interessa conoscerlo e capirlo.

Buon Natale da qui, da questo piccolo spazio dove quotidianamente qualche amico, e molti sconosciuti, passano a prendere una tazza di tè.

And so this is Christmas, and what have you done?

Unplugged

Da due giorni siamo senza connettività ADSL a casa. E la situazione non cambierà per diversi giorni.

Ieri sera abbiamo visto un bellissimo film. Nei rari momenti al computer son riuscito a eliminare centinaia di file duplicati.

Oggi ho masterizzato alcuni progetti video che ammuffivano in un angolo dell’hard disk.

Domani sarà la giornata dei back-up.

Ci son da svuotare le cassette DV e le Memory Card. Poi tocca all’organizzazione delle foto e della musica.

Ricky ha riesumato un bel corso di lingue in DVD.

Appena torna mia figlia da scuola non potrà cazzeggiare su Facebook, quindi faremo palle di neve.

See yaa!

Vacanza natalizia

E’ deciso, bloggante e famiglia rinunciano al volo verso le agognate mete calde e lussuriose, per intraprendere un viaggetto alternativo verso le Fiandre, dove faranno visita ad amici in quel di Bruxelles.

Ovviamente il viaggio avverrà in auto come già successo d’altronde negli anni scorsi, e nello stesso periodo,  con meta altre capitali europee.

La data di partenza è ancora incerta, ma sicuramente  il bagagliaio dell’auto dovrà disporsi per ospitare molte trappiste. Questo è sicuro!