Cerca

webeconoscenza

Andiamo avanti

Qualche generale coglione che ha perso battaglie già vinte lo abbiamo già avuto, vero?

Qualche imprenditore coglione che si è fottuto l’azienda e soprattutto ha fottuto i suoi dipendenti lo abbiamo già avuto, vero?

Qualche ministro coglione e incapace lo abbiamo già avuto, vero?

Qualche primario coglione che ha sbagliato operazione e fottuto il paziente lo abbiamo già avuto, vero?

Qualche allenatore coglione che ha sbagliato tutte le scelte e si è fottuto la finale lo abbiamo già avuto, vero?

Qualche giornalista coglione che ha scritto cose non vere lo abbiamo già avuto, vero?

Qualche ingegnere che ha costruito un ponte che poi è venuto giù come un castello di carte lo abbiamo già avuto, vero?

Qualche sindacalista coglione che ha firmato accordi assurdi e penalizzanti per i lavoratori lo abbiamo già avuto, vero?

Ora mi spiegate perchè fra tanti presidi capaci e in grado di valutare non possiamo sopportare di averne qualcuno di coglione e mandare comunque avanti una cazzo di riforma della scuola che sia una?

 

Una città 2.0

L’ho sempre sostenuto che i voti si conquistano fra la gente, con l’incontro, la conoscenza, la discussione e il confronto.

Se poi vuoi fare l’Obama de noantri, nessun problema, i social sono a portata di mano. Usali bene ma con gli stessi principi: incontro, conoscenza, discussione e confronto.

Ieri ho visto alcuni sfidanti alla poltrona di sindaco aggirarsi fra i gazebo con l’aria triste che contraddistingue questa campagna elettorale. Non da meno son tristissimi il loro tweet. Non una battuta, uno slancio, un flame, una foto curiosa che riesca a scatenare un numero di retweet o di interazioni tale da meritare interesse.

Davide Scano (M5S) 108 follower. Account silente dal 19 Ottobre 2014. Praticamente non pervenuto. Non mi son nemmeno scomodato a guardare le statistiche. Userà Facebook, sembra di si. Contento lui ma, come dice mio figlio: ‘Facebook è per vecchi’ :)

Mattia Malgara (Lista Civica poi confluito in lista Brugnaro) 1247 follower, 362 updates finora, frequenza di circa 4,5 tweet al giorno, non riesce a generare più di tre retweet. Replica pochissimo. Un nubbio insomma!

Felice Casson (PD) Candidato di punta e dato dai più per vincente quasi sicuro. 3699 follower, dotato di staff (si evince ma non lo evidenzia). Account aperto solo a Dicembre 2014 ma che ha generato già 3654 updates con una media di 30,8 tweet al giorno. E qui si capisce che dietro c’è un team, anche se poi si perde in siparietti con account troll, anonimi che portano in dote un max 20 follower e un’influenza sociale alquanto dubbia.

Buona l’immagine comunicativa sulla pagina del profilo. Sobria, essenziale e con un payoff comprensibile.

Immagine

Luigi Brugnaro (Lista Centro Destra) 616 follower, 1970 updates, frequenza circa 33,9 tweet al giorno.
Poca interazione, ha un paio di retwitter assoldati come @fabioViane1 (che praticamente ritwitta tutto ai suoi 106 follower) e @SimonVenturini che con i suoi 792 follower è il più seguito fra i candidati della lista Brugnaro e un certo @CarloZerbo che ha soli 16 follower ma ritwitta tutto!
Ha comunque uno staff e lo enfatizza ponendo il suffisso [staff] su diversi tweet, significando così un corretto distinguo da ciò che è informazione/cronaca proposta dai suoi collaboratori a ciò che invece è il suo pensiero personale.

Francesca Zaccariotto (Civiche di Centro Destra) 995 follower, 1513 updates dal Giugno 2011 per una media di circa 2,7 tweet al giorno. Curiosità, un pensionato (tale @angelinozamuner) è il suo più costante retweetter mentre @NicoloLeotta ogni giorno ci fa sapere che la sostiene e voterà per lei, riproponendo lo stesso tweet :)

Pessima l’immagine comunicativa sulla pagina del profilo. Stesso avatar/buddy sovrapposto e payoff incomprensibile: ‘Ex Presidente della Provincia di Venezia, moglie e mamma‘??? Magari ci dicessi che vuoi fare il sindaco forse sarebbe meglio.

Immagine

Dotarsi di un team che metta un po’ di ordine non sarebbe male. Anche se la Zaccariotto, e secondo me a ragione, preferisce di buon grado l’approccio analogico.

IMG_1401

Gian Angelo Bellati (Lega + civiche) 60 follower, seguito da uno staff (o almeno sembra, visti i tweet con il suffisso). Troppo poco per qualsiasi considerazione in merito.

Pizzo (Venezia Cambia 2015) non pervenuto. Usa l’account della civica? 155 follower . Praticamente non pervenuto.

Alcune comparazioni dicono che fra di loro, su Twitter, si ignorano. Carini vero?

Immagine

Bellati, sembra aver preso un accelerazione nelle ultime ore.

Immagine

Comunque continuo a monitorarli da qui: https://twitter.com/webeconoscenza/lists/politici-veneziani/ Una lista pubblica che aggiorno ogni tanto e che spero di poter veder crescere in qualità e non solo in quantità.

Enjoy

 

Mission accomplished

Si proprio tu cara amica mia. Compagna di tanti momenti fantastici, proprio tu così distante, irragiungibile, ma sempre tanto desiderata.

Nei tanti viaggi su e giù per l’America eri la mia idea fissa. Ogni sera appagavi i miei desideri offrendoti a me con la tua prorompente freschezza ed esuberanza.

So che la vecchia Europa ti va un po’ stretta e non ami farti notare troppo dalle nostre parti. Ma un paio di volte ti ho rivista con grande piacere e soprattutto è stato bello amarti ed abbandonarmi nuovamente a te.

È comunque un esistenza difficile la mia. Questi continui distacchi non fanno altro che aumentare il mio desiderio di te, specialmente nelle torride sere d’estate.

Ieri improvvisamente ti ho vista all’Auchan di Mestre. Il cuore ha cominciato a battere fortissimo quasi a farmi scoppiare il petto. Eri giunta a me.

  
Non eri sola, ma subito ho vinto l’imbarazzo e ti ho abbracciata con vigore, con impeto. Con la paura che qualcun’altro ti strappasse da me.

Ti ho rapita, letteralmente sottratta alla vista di altri. Eri mia, nuovamente mia. E soprattutto eri venuta tu ad offrirti a me. 

Non stavo più nella pelle e con modi forse rudi e poco gentili e consoni al tuo livello ti ho letteralmente caricata in macchina. Brutto da vedersi, non certo educato come metodo. Ma ora eri mia, solamente mia.

 

#samadams #addicted

 

Il nulla si veste di nero

black-bloc-milano-noexpo-1-maggio-2015-foto-ansa-daniel-dal-zennaro

Vestono il colore di un triste passato.

Odiano il presente.

Non hanno nessun futuro.

Senso di appartenenza

A volte c’è di che essere orgogliosi dei propri concittadini. Sarà lo spirito di appartenenza, le stesse radici e tradizioni. Magari poi qualche concittadino ti ispira fiducia e saresti anche disposto a votarlo.

Ecco, questo mio concittadino veneziano fa venir meno ogni senso di appartenenza e di accomunanza.

Screenshot 2015-04-29 20.15.11

Stato, Patria e Nazione

image001

Leggendo due righe di Mante sul tema del 25 Aprile e sulla coesione nazionale, mi è venuto d’impeto l’impulso di distinguere alcuni concetti:

  • Patria (letteralmente ‘terra dei padri‘) termine legato anche allo ‘spirito patriottico’ e al ‘senso di appartenenza’ territoriale. Termine che richiama fortemente la ‘difesa‘, la ‘resistenza‘, la ‘tutela‘ di ciò che si è costruito nel tempo e con l’apporto di molte generazioni.
  • Stato. Termine più legato agli assetti istituzionali e giuridici. Ovvero forma, regole ma anche territorio e gente. Tutti elementi comunque sottoposti a regole di convivenza e spesso differenziati a causa delle diverse concezioni politiche (dunque di parte) dell’idea e della forma stessa di stato.
  • Nazione è un concetto storico ma anche culturale che si basa sul legame e sulla coesione. E’ un idea che si consolida quando una moltitudine di persone condivide nel tempo un passato comune, una storia, ma anche tradizioni, lingua e cultura (concetto secolare legato anche ai cosiddetti stati/nazione o grandi stati-nazionali, come Spagna, Francia, Inghilterra o Germania).
    Si tratta, insomma, della capacità e della volontà di vivere insieme sulla base e sul riconoscimento di tutti questi elementi comuni. Tale volontà si consolida nel tempo e con il concorso di molte generazioni. Se tutto ciò funziona ed è condiviso, alle fine forgia quegli elementi caratteristici e basilari dell’identità nazionale.

Spero si chiaro, ora, perchè la Resistenza da sola non può e non potrà mai saldare una non-nazione come la nostra.

Peccato. Ci vorranno secoli. Forse.

 

Faccio cose, vedo gente, chiacchiero molto

Ultime presentazioni di questi giorni, in vari ambiti e consessi.

Enjoy

 


 

Brand reputation de noantri

Quanto costa una figura di m. ? Bisognerebbe chiederlo a Farinetti.

Screenshot 2015-04-19 12.50.47

Spostarsi al minuto 46 del video della Rai: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ac7a5643-b1d0-4bf7-9fab-c2b5b32640ff.html

Chi è quello vero?

Lo sanno anche le pietre che adoro #HouseOfCards Detto questo mai avrei pensato di assistere al siparietto fra il candidato governatore pugliese Michele Emiliano e Frank Underwood.

Ebbene si, su Twitter succede anche questo.

CCfzHNoWAAATQdi

 

Ora è da capire se al netto del cortocircuito fra verità, finzione, linguaggio televisivo e linguaggio politico questa dinamica tenda a segnare una continuità, un ponte, un giuntura fra due mondi che solo apparentemente sono divisi.

E’ noto che il nostro premier è un fan di Frank Underwood e che persino Obama si diverte a seguire la serie televisiva di Netflix. Questo non è certo un male, anzi può essere un bene per sdrammatizzare, per prendersi meno sul serio.

Però, il vero problema a mio modo di vedere è dato dal pensiero comune che tutti condividiamo quando leggiamo un libro o vediamo un film di fantascienza: ‘tanto prima o poi queste cose si avvereranno‘.

L’altro giorno ho persino consigliato a un amico deputato di imparare una tattica da Doug Stamper. Nel senso che per far si che una cosa si avveri gli ho consigliato di emulare ciò che la fantasia ci mostra come possibile.

hoc-12-5

Comunicazione (Twitter), politica (Emiliano come qualunque politico professionista), fantasia (House of Cards), stream e hype (noi attenti fruitori di un social tv ibridata con il palazzo) dentro una centrifuga che sposta i piani e le dimensioni forzando un linguaggio, un ritmo e una consapevolezza che porta a ridisegnare le logiche della politica non più come mero spettacolo (ahi, Berlusconi quanto presto sarai dimenticato) ma come lifestream partecipativo e sincrono.

Poi i giochi di palazzo son altra cosa, la concertazione e le lobbies sono ancora affare di pochi e ce ne facciamo una ragione. Ma i giovani rampanti che aspirano a occupare i palazzi delle istituzioni sono già più empatici con quel gioco che quotidianamente ci porta a condividere ruolo, passione e persino affari famigliari in un unico plot che, ovviamente, è la rete e i suoi linguaggi beta.

 

Oltre la leggenda e verso il mito

Sembra impossibile ma il più giovane dei miei figli (16 anni) non ha mai ascoltato Stairway to Heaven. Potrei morire per questo.

Lo abbiamo scoperto, inorriditi, alcuni giorni fa io e le sue sorelle maggiori che davvero non si capacitavano. Probabilmente effetto delle tendenze musicali che descrivevo in un precedente post.

Succede poi, per una strana combinazione, che mi imbatto nuovamente in questo articolo commemorativo della serata al Kennedy Center for the Performing di Washington, quando persino il presidente Obama restò senza parole davanti a un esibizione straordinaria del leggendario pezzo dei Led Zeppelin.

Dunque potevo postare il video  originale degli anni ’70 e mostrarlo a mio figlio che probabilmente mi avrebbe snobbato considerando quei vecchi menestrelli ormai fuori dalla storia.

E invece ho preferito condividere proprio la cover del 2012 che ha commosso persino gli anziani Robert Plant e Jimmy Page. Una cover che ha già raggiunto 16 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Una cover che sancisce, consolida ed esalta il mito.

Blog su WordPress.com. | The Baskerville Theme.

Su ↑