televisione digitale

La mediocrità

Il mantenimento e il consolidamento della mediocrità! Forse è questa l’unica ragione per cui ieri al Senato:

la relatrice VICARI (PdL) esprime un parere favorevole alle proposte 014.1, 14.1, 14.5, 14.6, 14.11, 14.13, 14.31 e 14.32, mentre chiede l’accantonamento dell’emendamento 14.0.1, in attesa del parere della Commissione bilancio. Sui restanti emendamenti, il parere è contrario.

Il sottosegretario IMPROTA esprime un parere conforme a quello della Relatrice.

Il presidente CURSI accoglie la richiesta della Relatrice e dispone l’accantonamento del richiamato emendamento.

Posti separatamente ai voti, sono accolti gli emendamenti 014.1, 14.1, 14.5, 14.6, 14.11, 14.13, 14.31 e 14.32, mentre risultano respinti ovvero improponibili i restanti emendamenti.

In conclusione, decade l’unico articolo di reale alfabetizzazione digitale che conteneva tra l’altro il seguente comma 9.

9. A partire dal 1 ° gennaio 2013, in ogni nuovo contratto di servizio con la RAI – Radiotelevisione italiana Spa, il Ministero dello sviluppo economico prevede che la RAI – Radiotelevisione italiana Spa attui un piano di alfabetizzazione informatica e sulle potenzialità dell’economia digitale, utilizzando la televisione generalista, un canale digitale tematico in chiaro e un portale internet dedicato.

Roberto Scano, su Pionero, ne fa un analisi completa, Quinta si indigna e io su Twitter chiedo conto alla senatrice:

Chi segue questo blog sa che questa azione è stata sollecitata più volte e ne ho persino fatto uno Storify per enfatizzare la proposta.

L’account Twitter della senatrice è @SimonaVicari

Digital Literacy

Pizzicato da Marco che chiedeva un mio parere, torno sull’argomento dell’alfabetizzazione digitale provando a immaginare l’evoluzione del nostro (ahimè rimpianto) non è mai troppo tardi all’inglese.

Ed è ovvio che si torni a parlare della BBC: http://www.bbc.co.uk/connect/campaigns/first_click_clips.shtml
Non è fantascienza, da loro è proprio così, e fa parte del programma Connect.

Ma si sa, siamo un paese telecratico e lo strumento televisivo serve a distrarre e, forse, a distruggere per sempre.

digital literacy

p.s.: se proprio siste tentati di vedere le trasmissioni BBC, scrivete queste magiche paroline su Google: “UK PROXY WATCH BBC” :-)

Smentito

tv

Ieri, durante un convegno, mi dilettavo nel sostenere che in un paese telecratico come il nostro, difficilmente il maggior imprenditore televisivo sceglierà di competere anche sulla rete. Nelle stesse ore l’annuncio di Mediaset, et voilà: http://nettv.mediasetpremium.it/scopri-il-servizio/scopri-il-sito

Tempi durissimi per la Apple Tv, la Google Tv e altri cazzabubboli! Almeno in Italia.

p.s. notare che, solo 4 gorni prima la RAI annunciava:

18/02/2011

RAI: ACCORDO CON SONY, NASCE PRIMA CATCH-UP TV ITALIANA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 FEB – Sony e Rai siglano un accordo di sperimentazione, unico in Italia, per la diffusione dei contenuti del web all’interno della piattaforma ‘Bravia Internet Video’. Apre così i battenti la prima Catch-up tv tutta italiana che consentirà agli utenti la visione di una selezione dei programmi Rai presenti su http://www.rai.tv. La nuova tecnologia è stata messa a disposizione da Sony ai possessori di un televisore Bravia, di un lettore o di un sistema Home Theatre Blu-ray con funzione Bravia Internet Video. Da febbraio gli spettatori potranno assistere ad una scelta della produzione Rai.tv dal salotto di casa, comodamente seduti, senza collegarsi al pc, su schermi di grandi dimensioni e ad alta definizione. Rai, si legge in una nota dell’azienda, “ha voluto cogliere l’opportunità rappresentata dai nuovi trend in ambito Over the Top Tv, che consentono la fruizione di contenuti internet tramite una connessione a banda larga che bypassa i tradizionali provider di servizi Iptv. Si è così messo in moto uno scouting nel mercato di riferimento che ha offerto agli utenti diverse possibilità di visione delle produzioni televisive”. “La partnership tra Sony e Rai rappresenta una grossa novità per coloro che già possiedono o acquisteranno un sistema Sony dotato di funzione Bravia Internet Video. Attraverso questo servizio sarà possibile rivedere in modo assolutamente gratuito tutti i programmi tv persi dallo spettatore, secondo i propri desideri – conclude la nota – e in modo assolutamente indipendente dai palinsesti televisivi”. (ANSA).
COM-TH/ S0A QBXB

Dunque la widget tv si allontana o si avvicina?
La libertà di organizzarsi un palinsesto ibrido è solo una dichiarazione di intenti o una prospettiva reale?

Sinceramente credo che non avremo risposte immediate vista la velocità dei cambiamenti tecnologici e dei grandi interessi in gioco.
Per chi usa la rete internet anche come sistema peer di file sharing, tutte queste novità sfiorano poco i suoi interessi e le sue abitudini, a meno che non vi sia un enorme conflitto di interessi tra i tre attori. Dunque ecco il terzo della santa alleanza: http://www.tivu.tv/ che dice la sua, con un perfetto tempismo: http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/02/20/news/telecom_peer-12683117/

Tempi duri, tempi incerti, tempi strani.

 

 

Rai.tv

Ottimo passo avanti di mamma Rai sulla convergenza e sulla multicanalità.

Il nuovo palinsesto di Rai.tv è davvero un salto in avanti lodevole e meritorio di plauso. Concorrente di Yalp e molto simile, nella logica, ad Arte.tv.

image

Commentavo con Antonio, in un suo precedente post, e manifestavo una mia visione “talebana” su questi scenari:

a) la tv ha bisogno del web mentre il web non ha bisogno della tv;

b) la web tv raggiungerà il massimo della sua espressione quando i servizi di web streaming saranno fruibili grazie all’accesso di rete non mediato (ethernet wi-fi) e al firmware (built-in) ottimizzato per il web;

c) il mio punto di riferimento è sempre Boxee, perchè unisce l’on demand con il videosharing e gli user generated content;

d) il digitale terrestre ha poco senso e lo avrà ancora per un paio di generazioni;

e) l’ IpTv mi da i nervi perchè, sinora, è stata offerta come scatola chiusa;

e) il futuro è “web mobile tv” (banda permettendo).

Così parlò…….:-)

La forma dell’acqua

Di Salvatore Valerio

“da bambina, dove passavo le vacanze avevo un amichetto figlio di contadini, più piccolo di me.
Un giorno, avrò avuto di dieci anni, vidi che aveva messo sull’orlo di un pozzo
una ciotola, una tazza e una scatola di latta quadrata,
tutte piene d’acqua e le guardava.
Che fai? gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda.
Qual’e’ la forma dell’acqua?.
Ma l’acqua non ha forma! dissi ridendo: Piglia la forma che le viene data”.
CIT: A. Camilleri Il commissario montalbano – La forma dell’acqua

Molti sono i contenitori dell’acqua, che all’acqua danno forma e sapore. I libri danno forma all’acqua. La radio da forma all’acqua. Internet da forma all’acqua. La televisione da forma all’acqua. Le parole danno forma all’acqua.

Il contenitore da forma all’acqua.

Il 2 dicembre gigi in un suo post Copiava e incollava un post apocalittico di beppe grillo su quel fantastico contenitore d’acqua che è la televisione.

Preparando il post di domani su un mio amico, ho trovato questo filmato altrettanto apocalittico ma più divertente.