Assaggini

Stavo mettendo un po’ di ordine ai link sulle recensioni ai miei libri e mi sono imbattuto in questo strano aggeggio!

Si tratta dell’assaggino del primo capitolo de La Cittadinanza Digitale in formato eBook

Non chiedetemi come hanno fatto, perchè non lo so, comunque cliccandoci sopra potete leggere a video un po’ di cose che scrivevo 3 anni fa :)

 

La cittadinanza digitale

 

Il giornalista fantasma

Quell’astronauta del mio amico Carlo dice che ‘ è tempo di lasciare il piccolo pianeta del giornalismo in cui siamo vissuti‘.

Beh, io di giornalismo ci capisco poco ma mi sembra comunque un buon punto di partenza, anche perchè qualsiasi categoria professionale che continua a sedersi sulla sua rendita di posizione non ha mai attratto le mie simpatie.

Dunque parto da questo slancio per dirvi che il suo ultimo eBoook mi è piaciuto molto. L’analisi di Carlo parte dai must che caratterizzano la professione a cui appartiene: la ricerca delle fonti, la verifica delle stesse, la modalità di diffusione, ecc. per illustrare, poi, come rimodulare questi must anche nel giornalismo digitale che Carlo rifiuta di considerare un mezzo, bensì un nuovo approccio culturale.

La sua analisi spazia dall’etica al nuovo linguaggio, passando per l’autorevolezza e, ovviamente Twitter che non va considerato il seral killer dei giornalisti di carta, perchè: ‘chi prima lo capirà avrà più possibilità di sopravvivere‘.

Sul resto …… e vabbè, troppo comodo :-) Compratelo!

Sitecom Wireless Mobile Router 150N WL-361: connettività condivisa in movimento

di Alberto Barban

Gli ultimi mesi sono stati un fiorire di soluzioni più o meno azzeccate sull’onda delle tendenze del momento: mobile e smart apps in primis.

Ma anche tablet, smartphone, cornici digitali e ancora notebook sempre più leggeri, gadget vari tutti con la loro bella connettività wireless, all’insegna della portabilità e della flessibilità di utilizzo.
Questo ci fa tornare al problema delle scorse volte, la connettività.

Se, come abbiamo visto, in casa le soluzioni wireless sono la normalità, quando ci spostiamo dal nostro edificio ultra connesso il discordo è diverso, anche se iniziano ad essere presenti nelle nostre città soluzioni di wireless gratuito (o meno), ancora non ci possiamo contare nella gran parte delle situazioni.

Per fortuna per tutte quelle occasioni nelle quali ci serve una connessione in mobilità, magari con la possibilità di condividerla oppure averla diversa da quella del nostro smartphone, ci viene in aiuto Sitecom con il suo nuovo WL-361.

Con la sua dimensione contenuta (9 x 6,2 x 3,2 cm), un’antenna interna, il peso al di sotto di 150 g (batteria compresa) e una discreta autonomia (6 ore con il 3G attivo), il Wireless Mobile Router di Sitecom si pone come buon compromesso sia nelle situazioni dove abbiamo la necessità di condividere una piccola rete wifi, magari privata, sia quando la connettività da condividere o meno è anche verso internet (tramite adattatore 3G USB).

 

wl361

 

 

Come sempre Sitecom si prende cura dei piccoli dettagli, che nella semplicità dei loro prodotti possono fare la differenza, infatti tutte le informazioni di “prima necessità” sono ben visibili tramite i led presenti sopra (per quanto riguarda lo stato dei servizi) e a lato (per quanto riguarda la batteria). Sempre presente l’opzione OPS per una facile configurazione dei device che integrano questa soluzione (ormai tutta la gamma Sitecom), un’antenna integrata ad alte prestazioni che garantisce ottima copertura sia in spazi chiusi che all’aperto (perché mobilità vuol dire anche parco, città o barca).

Ottima interfaccia per gestire al meglio il set di possibilità, dalla sicurezza WiFi ai NAT puntuali, dal firewall al DNS dinamico (bella l’idea di avere anche questo in mobilità) e buone le prestazione della wireless 150Mb che non ha nulla da invidiare ai router tradizionali.
Sempre inclusa la garanzia dieci anni (come tutti i prodotti Sitecom) e due anni per la batteria.

Dopo averlo usato per qualche giorno se ne possono apprezzare i molti usi, tanto da poterlo persino sostituire al router di casa e poi portarselo sempre dietro.
Una pecca è la necessità di un modem USB per avere la connessione verso internet. Perfetta la classica InternetKey che va tanto di moda, ma questo significa  un costo e un prezzo in più da portare in giro in caso non se ne possegga una, oltre che l’incognita della compatibilità (seppur ottima dai test effettuati).

Tirando le conclusioni, il WL-361 è un’ottima soluzione sia per il rapporto qualità/prezzo sia per la flessibilità d’uso, in particolar modo se avete già una InternetKey e volete sfruttarla al meglio in casa o fuori.

Sicuramente migliorabile in fatto di portabilità, magari includendo il modem e riducendo ulteriormente le dimensioni, chissà che non ci sarà una sua evoluzione a breve.

Ringrazio, come sempre, Sitecom Italia per l’opportunità della “prova su strada”.

Smoothwall firewall

di Salvatore Valerio

Abbiamo ricevuto dall’Ufficio marketing di Smoothwall, le nuove versioni sw dei prodotti di sicurezza che, volentieri, recensiamo.

Smoothwall Express è un progetto open source: http://www.smoothwall.org/, ed è parimenti un’azienda commerciale che propone anche una versione avanzata di appliance di sicurezza con caratteristiche superiori: http://www.smoothwall.net/.

SmoothWall Express (versione software)

È nato come progetto open source nel 2000 e allora si poneva come obiettivo la realizzazione di un software firewall che:

  • fosse essere abbastanza semplice da poter essere installato da un utente casalingo privo di conoscenze di Linux ;
  • sapesse supportare una consistente varietà di schede di rete, modem e altro hardware;
  • fosse in grado di lavorare con diversi metodi di collegamento e differenti ISP in tutto il mondo;
  • potesse gestire e configurare il software con l’ausilio di un browser web;
  • fosse in grado di funzionare in maniera efficace con hardware datato, come pure con quello più recente;
  • potesse contare su una vasta comunità sia di utenti che di sviluppatori;
  • disponesse di un supporto da parte di SmoothWall Limited (società commerciale) per favorire questi obiettivi

Con queste premesse il progetto SmoothWall, da allora, è cresciuto in maniera molto rapida e ha raggiunto notevoli successi. Nel 2008 il progetto è stato indicato dagli editori di InfoWorld Test Center e da diversi analisti e recensori IT, come vincitore del premio InfoWorld’s annual Best of Open Source Software awards (meglio conosciuto come Bossie Awards) che ogni anno celebra i migliori prodotti open source. C’erano ben 60 prodotti divisi in 8 categorie fra i finalisti del premio 2008 e SmoothWall ha vinto nella categoria security software.

award

Il firewall SmoothWall Express possiede infatti le caratteristiche di un solido kernel Linux appositamente realizzato per la sicurezza, una soluzione di Intrusion Detection, una VPN IPSec, e garantisce molte altre funzionalità aggiuntive. Non ha, ovviamente, le capacità elaborative paragonabili a quelle di un firewall di fascia superiore come il SmoothWall Corporate, ma è comunque un firewall abbastanza facile da configurare e fa bene il suo lavoro.

sw

SmoothWall Corporate Firewall (http://www.smoothwall.it)

SmoothWall Corporate Firewall è il fratello maggiore, ovvero la versione commerciale. Si tratta sempre di un software-firewall che però aggiunge caratteristiche di modularità maggiori della versione open ed è predisposto per una notevole espansione, la quale consente di creare “pacchetti su misura” in base alle proprie esigenze di sicurezza in rete.
E’ un sistema modulare a basso costo che converte in poco tempo un computer standard in un’apparecchiatura dedicata (appliance firewall) con un ingresso di base (gateway) molto sicuro per chi vuole proteggersi da attacchi esterni, script e hacker, e che supporta quasi tutte le strutture e le modalità di connessione alla rete.

L’azienda commercializza anche una vasta gamma di potenti dispositivi hardware (appliance) UTM, che non abbiamo provato e che hanno la caratteristica di gestire in maniera unificata le minacce (Unified Threat Management) e ideati per la protezione di reti di ogni dimensione. Un sistema UTM semplifica la gestione della sicurezza perché concentra la configurazione e il supporto su un unico punto in una singola apparecchiatura. Attraverso un browser web remoto, poi, si possono svolgere le gestioni avanzate di reportistica e gli aggiornamenti automatici.

Leggiamo dalle brochure tecniche che tutti i modelli Corporate sono dotati di un set di funzionalità per la sicurezza della rete e combinano firewall, anti-virus, anti-spam e IDS con controllo degli Instant Messaging. A queste funzioni si associano, inoltre, la possibilità di aggiungere dei moduli specifici come lo Smooth Guardian, lo Smooth Traffic, lo Smooth Host e lo Smooth Tunnel. Questi moduli aggiuntivi forniscono il filtro web e Content Filtering per il blocco dei contenuti non desiderati (con soluzione dedicata per le scuole, School Guardian), il bilanciamento e la gestione del carico per ottimizzare la gestione della banda (QoS), il supporto per molteplici servizi web, e-mail e internet, nonché una connettività VPN con la massima garanzia di sicurezza.

Nostre considerazioni: SmoothWall, nella versione freeware e nella versione commerciale, si presenta come un firewall economico, versatile, facilmente installabile e performante. Consigliato per piccole organizzazioni e organizzazioni non-profit (la versione Open).

Per le organizzazioni più complesse, consigliamo di andare sul sito http://www.smoothwall.it/ e richiedere, compilando l’apposito form, una versione demo di SmoothWall Corporate Firewall alla smoothwall@K4dot.com, che ha l’esclusiva in Italia per la distribuzione, e quindi provarlo.