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Civic hacking o lungimiranza politica?

Intervista a Nicola Mattina di Elastic e Guglielmo Celata di Open polis, durante il Barcamp di mercoledì scorso.

Prima parte

Seconda parte

Legulei al Barcamp

Intervista a Guido e Ernesto, durante il Barcamp di mercoledì scorso.

Enjoy

Open Data al Barcamp

Intervista a Roberto Galoppini, durante il Barcamp di mercoledì scorso.

Enjoy

Identità

Come annunciato, parte un lungo pistolotto di deliri esistenziali, conseguenza della tre giorni romana. Quindi, sedetevi, munitevi di pop corn in abbondanza, oppure fermatevi adesso che siete ancora in tempo :-)  Se non lo fate ci sono tanti link da aprire…….come si faceva ai tempi dei blog :-(

Lunedì inizia con una riunione in Presidenza del Consiglio dei Ministri e, per la prima volta in una riunione ufficiale, siamo due blogger veri :-) Io e Armando che rappresentiamo i nostri Enti. Cosa buffa no? Bho! A fine riunione si chiacchera delle slide per il Barcamp del giorno dopo e si conversa amabilmente sui temi a noi più cari.

Prima di cena aperitivo con Michele e Salvo (due abitanti veri della rete) con i quali affrontiamo temi sulle sinergie fra Venicesession e  Veneziacamp, Vega e Working capital. Anche qui siamo in ruolo, fuori ruolo, insomma amici, colleghi, partner………comincia il mio delirio.

La serata prosegue a casa di Stefano, fra serpenti e cena bucolica (quella dei serpenti resta una sorpresa ma, credo, salterà fuori qualche foto). Ernesto è amico di Stefano e hanno ruoli consulenziali importanti a livello governativo. Eppure sono amici, nel ruolo, fuori ruolo. Chissà? Si parla di temi importanti, delle proprie relazioni istituzionali e delle competenze nostre e altrui, dei fagioli lucani e del generale “legionario romano” antenato di Ernesto. E scorre il vino e l’abbacchio e ……si parla di blog, di presidio dei social network e di Open Data.

http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649

A da passa a nuttata e ci rimettiamo la cravatta. Al primo convegno (come relatore) di ForumPA, ritrovo Armando e poi GianniMimmo, Michele, Paolo (questi son direttori, mica bau bau micio micio) ma hanno un blog, twittano con me. Abbiamo ruoli, siamo a un convegno dove un pubblicitario fa un pippone terribile sui NO TAV e lo contestiamo in diretta sui sossial netuorc, quelli che abitiamo noi :-)

forumpa

E qui sento per la prima volta alcuni manager pubblici dichiarare…..”ci siamo anche noi con la nostra istituzione, su Twitter, su Facebook, abbiamo un brand, alè!” Noi? La NOSTRA istituzione? Con che ruolo?

Finisce il convegno, riprendo i contatti con Ernesto e Caterina, ritrovo Luca, Vito, e tanti altri…… (troppi per linkarli tutti). Si hanno tutti un blog e tutti stanno su Facebook! Facebook, i social network, la propria reputazione in rete….mumble mumble, continua la confusione nella mia testa. Ma che ruolo abbiamo? Chi siamo? Cosa rappresentiamo?

Intanto si corre su in sala stampa. E’ piena, sono felice, gli amici mi danno pacche sulle spalle. I più burloni mi prendono in giro. Arriva il prefattore del mio libro (Consigliere del Ministro per l’Innovazione)…..” se Gigi non è stato ancora licenziato, una ragione ci sarà!“. GULP!

Certo, disubbidienti, visionari, poco concreti, sognatori …. stiamo tutti dentro questa casetta: http://www.innovatoripa.it. Ma ci ascolterete prima o poi? Intanto David sta dicendo in giro che in tempo di crisi bisogna “innovare senza permesso“. Ernesto mi chiede, durante la presentazione, se mi sento già un cittadino digitale vero e …… tutto scorre fra i dubbi, la fretta, dobbiamo andare, c’è AMMINISTRARE 2.0, verranno dirigenti, aministratori, gente che ha ruolo, MA NON STA SULLA RETE! Dai corriamo, è l’ora dell’Open Data anche in Italia!

libro

Intanto firmo il libro con le dediche. Sono commosso, orgoglioso, scambio una persona per un altra e inizio a slacciare la cravatta. Sudo, e con me sudano i miei pensieri.

Inizia Amministrare 2.0. Ce la mettiamo tutta, l’America è a portata di mano, basta una direttiva. Ci son tutti, quelli di Creative Commons, quelli di Open Street Maps, e i professoroni delle università, e i dirigenti delle Agenzie governative e ………… quell’ innovatore che lavora al parlamento ci dice che lui ci crede, ma deve prendersi ferie per venire domani al Barcamp! Sudo ancora di più. Qual’è il nostro ruolo, che tipo di contaminazione è questa?
Intanto si lavora ai tavoli, si approva il manifesto, mi chiama Andrea che voleva esserci con il cuore e con l’anima ma deve lavorare in giunta a Vicenza. Ehi, Andrea è un assessore ed è un blogger e dialoga con me su Facebook! Cosa sta succedendo?
Si, fatti forza, siamo tutti su InnovatoriPA, siamo tutti li, mischiati con i nostri ruoli. E Michele inizia ad avere dei dubbi, vuol vincere! E scappa a Bilbao dove va illustrare cosa si deve fare e cosa NON SI DEVE fare in rete.

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E si fa sera. La sera prima del Barcamp!

Ritrovo Elena, Giorgio e tanti altri, si mangia lucano, i peperoni cruschi sono una delle prove certe dell’esistenza ……Poi si scherza, si gioca, si finisce in bellezza.

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Ci salutiamo, alcuni continuano a parlare di innovazione, passiamo sotto il Senato…….perchè non ci capiscono? Perchè hanno altre priorità? Perchè non si aprono all’evidenza, in tutto il resto del mondo occidentale (o quasi) il governo “aperto e partecipato” è già realtà!

E siamo al Barcamp, ressa per le presentazioni, Salvatore, Laura, Gianluca, Sergio e tutti i ragazzi del Formez, colonne del Barcamp, si danno da fare come non mai. I post-it sulla lavagna, i temi da condividere, le interviste, arrivano in tanti, dobbiamo iniziare, i ragazzi di Ignite raccolgono le presentazioni, non ci sono abbastanza sedie, un sacco di gente in piedi. Fantastico!

forumpa

Saluto Leo, Nicola, Eugenio, Francesca, Antonio, vado di fretta non riesco a intrattenermi con tutti, nemmeno con Marco. E iniziano i lavori, c’è lo streaming, si parte. Arrivano i miei colleghi della Regione, è la prima volta che partecipano, si vede che sono spaesati, ma ci sono!
Alcuni non riescono ad arrivare, ma ci hanno lasciato i podcast!

Dopo il lunch (offerto da Paolo), provo a perdermi in chiacchere con Giacomo sul prossimo libro. Anche lui consulente, uno che innova da anni. Dai che si fa qualcosa assieme, ognuno con i nostri ruoli, con le nostre competenze. Ruoli, ancora ruoli e competenze, identità e contesti.

Ma è Flavia che, finalmente, inizia a dipanare le MIE nebbie. Lei e Caterina hanno coordinato un tavolo interessante, sull’uso dei social network nella PA e hanno provato ad elaborare un vero e proprio paradigma sul tema. Va qui precisato che in mattinata c’è stato un momento molto acceso (un vero flame analogico) quando una camperista ha chiesto, agli amici legulei, cosa fare quando l’amministrazione ti chiude l’accesso ai socialnetwork e, perchè lo fa! (vedere l’ultima parte dello streeming per approfondire il contesto).

Flavia mi dice: “non ti crucciare gigetto (mi chiama sempre gigetto vista la statura :-)) è come ai tempi dell’email. Ti ricordi quanti parrucconi non volevano darla ai dipendenti? E’ ignoranza, paura, mediocrità. Passerà!”.

E continua il lavoro nei tavoli. Qualcuno si lamenta: “Ehi, al mio tavolo c’è poca gente, e su quello accanto c’è una gran ressa!“. E’ la regola della rete, bellezza! Il tuo tavolo non va? La tua presentazione non ha riscosso successo? Prova a migliorare te stesso, la tua comunicazione e le tue relazioni. Siam tutti qui, parliamone.

Poi, arriva la botta finale che mi fa capire tutto. Un amico di Nicola (sorry, I forgot your name) mi chiede: “ma voi come fate a gestire la doppia identità? Il ruolo pubblico e il ruolo privato? L’identità personale e quella istituzionale?“. E no caro mio, ora ti spiego. Noi, abbiamo più senso di appartenenza dei politici. Noi ci saremo anche alla prossima legislatura. I politici usano i social network per farsi eleggere. Per la ricerca di consenso, poi quando devono amministrare (in larga parte) li abbandonano. Noi no! Noi non abbiamo doppia identità, non siamo una sola identità quando abbiamo la cravatta e quando no! Quando scriviamo sul blog del nostro Ente e quando scriviamo sul nostro. Ecco la confusione da cosa è generata. Pensavate scherzassimo?
InnovatoriPA è una rete di persone vere che non distinguono ruolo personale da ruolo istituzionale, perchè vogliono innovare i processi come cittadini, come servitori dello stato e, soprattutto, come abitanti della rete.

E’ tardi, stiamo sbaraccando ormai. Arriva il mio prefattore e si porta via 15 copie del mio libro. Chiaccherando con un megadirigente, un po’ polemico, che mi fa notare “ma se porta in processione il tuo libro vul dire che non ci sono tante idee, tante strategie“. Mmmmmm, a rifletterci bene, potrebbe anche essere vero. Ma in quel libro non ci sono le MIE idee, ci sono le NOSTRE idee, quelle di chi abita la rete, di chi vuol innovare senza permesso, quelle di chi ha una risposta anche quando non ci sono i bugggggetttt!. Sono le idee dell’intelligenza collettiva. E sono un patrimonio di tutti.

Prima che ci caccino dalla fiera arriva Stefano. Un signore, un amico, col suo ruolo, senza ruolo, con l’dentità, senza identità, ci porta all’areoporto. Ci facciamo l’aperitivo, parlando di innovazione, uova fresche di giornata e riforma dell’università.

Nota a margine. Per la prima volta non ho visto nemmeno uno stand (escludendo dal conto i due minuti spesi allo stand di Gugol per mettere in contatto Michele e Andrea).Vorrà pur dire qualcosa?

google

p.s. lunedì su Radio24 vi racconto il resto!

Ci vediamo a Roma

Fino a giovedì prossimo, questo blog rallenta un po’ la produzione a causa degli impegni romani. Forse farò un po’ di “live-blogging” dai vari convegni e/o dal barcamp, ma non assicuro copertura.
A tal proposito, si stanno organizzando un paio di streaming event, ma ancora non sono in grado di dare gli indirizzi a cui collegarsi. Sicuramente lo scriverò sul wiki fra domani e dopodomani e su vari social network, as usual!

Se passate alla fiera di Roma martedì o mercoledì fatemi un fischio. Il momento migliore per scambiare quattro chiacchere però, sarà la cena di martedì sera da Nonconanco perchè il giorno dopo sarò impegnato nelle video-interviste al camp come l’anno scorso. Alla cena siamo già una ventina, chi si aggrega all’ultimo momento lo scriva urgentemente sul wiki!

p.s. l’editore mi conferma che durante la presentazione di martedì ci sarà uno sconto sul prezzo di copertina :-)

Sono già stanco prima di partire e, quest’anno, non mi sento molto in forma a causa di un forte raffreddore e di una specie di dermatite attorno agli occhi che mi fa impazzire. Se mi vedrete un po’ scorbutico è solo perchè ho bisogno di ferie. Tante!

Vabbè, speriamo che tutto vada meglio dell’anno scorso. Incrociamo le dita!

Vuoi diventare blogger?

Allora, non conosci i rischi a cui vai incontro!

Ovviamente è una parodia, ma divertente :-)

Apriti un blog

Qualche anno fa, a chi mi chiedeva con quale servizio iniziare l’attività di blogging, consigliavo senza esitare Blogger.com di Google e WordPress.com.

Oggi, non esiterei un attimo a consigliare Posterous.

E’ un servizio maturo che offre tutte le funzionalità necessarie e, soprattutto, è tremendamente facile ed intuitivo. L’ultima di queste, in ordine di tempo, è un editor per niubbi, niente male.

post editor

Enjoy

Mi spiace

E’ tempo di “prime comunioni” in famiglia. Non son scuse, è la verità.
Avrei voluto esserci al Civiscamp ma non è proprio possibile.
Spero abbia successo e serva a creare un ponte ideale con l’evento del prossimo mese!
In bocca la lupo

La riscossa delle mamme

Un bellissimo articolo del NYT analizza la trasformazione social-mediale delle nuove trentenni. Un esercito di blogger riunite al Bloggy Boot Camp per discutere su come far evolvere e conoscere la propria professionalità ed il brand personale.

bogger

Non più amatoriali scrapbookers ma vere e proprie professioniste che ora sono contese anche dalle grandi multinazionali, pronte ad accaparrarsele come opinion leaders.

Un articolo pieno di ottimismo, lontano dai luoghi comuni, una speranza per l’economia immateriale. Anche quella delle mamme e delle casalinghe digitali.

Serata blogger

Che dire, non è la prima volta che siamo ospiti di Marco Boscarato all’Amelia ma, ogni volta che Marco accoglie la blogosfera lo fa con una passione e una sincerità davvero encomiabili.

Marco e suo fratello Diego ci accompagnano con la descrizione di ogni piatto, con la storia di ogni elemento che compone la ricetta. Elementi rigorosamente provenienti da culture biologiche o produzioni casalinghe, come la pasta fatta a mano.

amelia

foto di Carlo

Ieri eravamo in 28, davvero una bella truppa. La serata è trascorsa via veloce, anche se poi ci siamo accorti che a mezzanotte avevamo appena scaldato i motori e i vari gruppi e capannelli cominciavano a entrare nel vivo delle discussioni, delle visioni, delle proposte.

Gran bei momenti quando la blogosfera si confronta nella vita reale, senza la mediazione degli strumenti digitali. Gran bella cosa. Due bei progetti in pista di lancio. Stay tuned!

Un markettone per il piatto che mi ha più entusiasmato. E’ un obbligo e lo faccio con sincerità:

risotto

..un favoloso piatto di risotto di seppia annegato nella zucca. Supremo!

Grazie ragazzi!

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