Apple

Crescono

Chi mi ha conosciuto nelle aule di formazione sa che negli anni trascorsi ho usato spesso questa foto.

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Spesso mi succedeva che i discenti polemizzassero sulla densità di computer Apple. Credo che la foto sia del 2008, ma potrei sbagliarmi.

Chissà magari quegli studenti nella foto son cresciuti e ora son diventati giornalisti. Oppure è cresciuta la diffusione di computer Apple?

Se lo sarà chiesto anche Michael McAuliff dell’Huffington Post durante il discorso di Obama sullo stato dell’Unione:

 

p.s. guardate sopra la testa del Presidente, sul loggione. Vedete nulla di strano? Ok, se proprio siete curiosi qui c’è il video: http://www.whitehouse.gov/sotu

PostPc

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I due più grandi nemici di Apple erano Ibm e Microsoft. Ovvero erano i due più grandi nemici di Steve Jobs.

Ibm era leader anche nel settore dell’hardware, produceva pc.

Microsoft è ancora leader nel software, sicuramente lo è ancora per il software di produttività, molto meno per i sistemi operativi.

Oggi è un giorno un po’ particolare. Forse insulso per essere un grigio 7 di Novembre ma, a volerlo vedere sotto un’altra luce è il primo giorno del postpc.

Microsoft ha rilasciato proprio oggi le versioni gratuite di Office per iPad e iPhone con piena integrazione al cloud di Dropbox. Come dire: ‘cara Apple i leader sul cloud e sulla produttività siamo noi di Redmond‘. E forse è vero.

Dall’altra Ibm dopo aver annunciato a Luglio l’accordo con Apple, precisa proprio oggi che fornirà ad Apple l’assistenza per il mondo enterprise. Come dire: ‘cara Apple, io smetto di fare hardware e software per pc, adotto il tuo, e ti aiuto nell’assistenza agli utenti professional‘.

Dunque facendo la somma delle varie novità avremo una situazione di questo tipo:

Apple leader nelle device mobili e scalata al mondo professional grazie all’accordo con IBM.

Microsoft leader nel software di produttività per dispositivi mobili (e non solo) e nel soprattutto nel cloud grazie anche all’accordo con Dropbox.

E i pc?

#ciao

p.s. se qualcuno pensasse che ho dimenticato Google, non si sta sbagliando. Però, avendo ascoltato l’ultima intervista di Page credo che Google abbia altri interessi, dalla robotica, alla meccanica e oltre.

 

 

Sexiness

(credits: http://www.forbes.com/fdc/welcome_mjx.shtml)

Un analisi di Marcus Wohlsen su Wired analizza il concetto di appeal che io amo definire con maggior enfasi: sexiness.

….. a mix of design and marketing smarts ….. aggiungendo anche che, l’approccio nerdistico: ‘my headphones sound better than yours‘, è decisamente perdente.

In questo caso il concetto è applicato alle cuffie Beats che, non saranno le migliori, ma vendono maledettamente di più delle concorrenti …. perchè piacciono e ti fan sentire bene.

Questo concetto è applicabile ovunque. Non me ne vogliano i nerd (sarebbe fin troppo facile scatenare un flame) ma spesso ciò che funziona meglio non è quello che vende di più.

Spesso ne parlo in aula con i miei studenti ed è difficile far capire loro come questo concetto sia ormai imprescindibile e spesso trainante. Un prodotto tecnologico, un servizio digitale, una soluzione software è tanto smart quanto è ruffiana. Poi facciamola anche funzionare bene, ci mancherebbe, ma prima accertiamoci che abbia mercato.

Senza computer – Capitolo sul personal assistant

Oggi ho aggiunto un’altro capitolo al papello Senza Computer.

Potete già scaricare la versione provvisoria in PDF, come ogni domenica.

Ho completamente rivisto il capitolo sulle suite di Office Automation vista l’uscita in settimana delle App di Microsoft.

Ho aggiunto il capitolo sul riconoscimento vocale dei testi e sul riconoscimento mediante scansione.
Credo, con oggi, di aver raggiunto il 25% del lavoro finale

Enjoy

 

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Modelli di business

Alcuni giorni fa, dopo anni di attesa, Satya Nadella nuovo CEO di Microsoft ha annunciato in pompa magna la disponibilità della suite Office di Redmond anche per iPad.

Dopo aver installato tutte e tre le app (Word, Excel e Powerpoint) ho ravanato un po’ i miei file depositati su One Drive (ottimo servizio gratuito di cloud storage offerto da Microsoft) e poi ho sentenziato in modo laconico e arrogante su Twitter:

 

 

Intrigandomi parecchio di queste cose, anche in funzione dell’eBook che sto completando, non contento ho pensato bene di andarmi a guardare le prime recensioni degli utenti sull’App Store:

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Dunque non son l’unico cretino che non riesce a capire questo modello di business. Ovvero, l’ho capito benissimo. Il rilascio è in funzione degli abbonamenti aziendali di Office 365 (solo le aziende possono permettersi certe cifre), perchè un cristiano che vuol usare Word sull’iPad a titolo personale, col cavolo che sborsa 100 euro all’anno di abbonamento.

p.s. di quei 100 Euro, il 30% va a Apple che gongola e può offrire la sua suite iWork gratuitamente.

Bye Bye