Senza computer

Ho iniziato oggi un’altra avventura che mi porterà a pubblicare un ebook tutto basato sull’esperienza tablet.
Ovviamente non ho mai nascosto la mia completa adesione all’ecosistema della mela, per cui si tratterà di un avventura iPad oriented.

Tutti i paragrafi verranno prima pubblicati sul mio blog personale in modo da ricevere feedback o da garantire una lettura web based per chi non vorrà leggerlo in formato stand-alone.
Parto dunque oggi, non so quando finirò (questo dipende anche da quante collaborazioni troverò per strada) ma l’intenzione è quella di offrire un prodotto abbastanza completo che permetta, con l’approccio ‘for dummies’, di abbandonare senza rimpianti il personal computer.

STAY TUNED!

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Introduzione

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Sgombriamo subito il campo da retropensieri e supposizioni: Apple non mi paga per scrivere questo libercolo. Tutti i tablet di nuova generazione sono fantastici e permettono alle varie app di esprimere il massimo del valore. Detto questo voi siete liberi di acquistare e usare quello che volete ma io ho abbracciato l’ecosistema della mela molti anni fa e non me ne pento.

Dunque, il testo che state leggendo è basato su iPad e se ciò non vi garba, amici come prima, nel massimo del rispetto reciproco.

Veniamo ora al dunque e a cosa troverete sfogliando queste pagine.

L’idea è quella di abbandonare definitivamente il personal computer per abbracciare in modo incondizionato e convinto le tecnologie mobili con lo scopo primario di dimostrare ai detrattori che tutto, proprio tutto, si può fare senza doverci ripensare su.

Ovvio che cammin facendo i riferimenti al ‘come si sarebbe fatto con il pc’ diventeranno obbligati e alcune differenze di metodo e di impostazione emergeranno e verranno spiegate, ma l’intento principale sarà quello di dimostrare che esistono moltissime applicazioni e servizi utili alla produttività personale e collettiva che non ci faranno rimpiangere il nostro ingombrante compagno di avventure, ovvero il personal computer.

Il testo finale sarà anche frutto di suggerimenti che via via verranno raccolti sul mio blog personale o sui social network.

Verranno stilate delle categorie che, ovviamente, non potranno coprire l’universalità dello scibile ma, confidando in successive versioni di questo ebook, potranno arricchirsi di esempi, modelli e ovviamente applicazioni utili per consentirci di vivere, lavorare e divertirci senza computer.

La possibilità di inserire link, fotografie, video e alcuni elementi interattivi, mi ha convinto a produrre un ebook in formato Apple nativo con iBooks Author dunque un sistema proprietario che, però, mi permetterà di offrire anche una versione PDF statica e una versione per Flipboard magazine, senza dimenticare poi che tutti i capitoli saranno pubblicati nel blog di cui sopra e saranno disponibili per una consultazione ‘web based’.

Ho voluto approcciare l’intera opera come fosse un manualetto ‘for dummies’, forte della convinzione che l’Italia non è un paese per nerd e che le competenze digitali sono scarsissime. Mi perdoneranno quelli che hanno già acquisito destrezza e conoscenze con questi strumenti e servizi, anche se consiglio loro di lasciarsi conquistare da questa lettura perchè gli orizzonti da scoprire sono sterminati e le sorprese non mancheranno.

Per ultimo vorrei soffermarmi sull’ecosistema e sul modello di business delle app. Insomma sulla app economy che sta diventando una cosa seria ma ancora immatura.

Non scoraggiatevi se un app non verrà mantenuta e implementata dagli sviluppatori. Non scoraggiatevi se appena conquistato il dominio di una di queste app a cui siete particolarmente affezionati, verrete sorpresi da una new entry che svolgerà meglio le funzioni a cui siete abituati. Non scoraggiatevi se proprio tutto tutto quello che immaginate possibile non si riesce a fare. L’avventura dell’ app economy è appena cominciata e sarà bellissimo viverla assieme e farne parte da protagonisti entusiasti.

L’autore.

Capitolo 1 – La scelta del tablet

Paragrafo 1

Se state leggendo questo testo con un lettore di ebook forse siete già in possesso di un tablet, ma non è detto invece che non lo stiate consultando attraverso un pdf, una stampa, oppure un blog o ancora più semplicemente grazie a un applicazione che legge gli ebook su computer fisso o portatile. Dunque, credo sia doveroso persuadere e aiutare chi deve affrontare la scelta del supporto a cui son dedicati tutti i prossimi capitoli.

Un iPad si può comprare più o meno ovunque, dal grande supermercato, al negozio specializzato, via internet sui siti di eCommerce o sul sito del produttore, via telefono e, grazie a varie promozioni temporanee, persino in banca come ho fatto io quando ho aperto un conto e mi hanno omaggiato di questo bellissimo oggetto.

L’intento di tutti noi è quello di spendere meno, ovviamente, per cui partiamo proprio da questo aspetto per poi addentrarci nelle varie tipologie di iPad e nella sua giovane storia.

Consiglio di tener d’occhio il sito di Apple dedicato ai prodotti ricondizionati e in particolare la sezione riservata agli iPad. Per ricondizionato si intende un prodotto che viene certificato da Apple stessa come usato ma sottoposto a un rigoroso processo di ricondizionamento prima di essere posto nuovamente in vendita.

Di solito si tratta di prodotti restituiti sulla base di apposite polizze di restituzione e/o di rimborso, ovvero utilizzati come unità dimostrative in negozi o fiere. Solamente alcune unità, fra queste, sono state restituite a causa di inconvenienti tecnici, in ogni caso tutte vengono sottoposte al rigoroso processo di ricondizionamento certificato da Apple nei suoi laboratori.

Si tratta di prodotti funzionanti al 100% e che pertanto sono venduti come prodotti ‘ricondizionati’.

Per poter rimanere sempre aggiornati sulla disponibilità di prodotti ricondizionati (refurbished in inglese) è fondamentale usare un sistema di notifiche come quello offerto dal sito Refurb.me che di fatto svolge un’opera di intermediazione fra Apple e l’utente finale.

Da prendere anche in considerazione i siti ‘mercatino dell’usato’ come eBay o Subito.it che spesso offrono prodotti a basso prezzo anche nuovi ma, forse, val la pena concentrarsi su servizi di nicchia come MacExchange o MacUsato che si basano sulla fiducia reciproca fra gli aderenti alla community e su una reputazione conquistata in anni di attività e di controllo sui prodotti scambiati.

E’ interessante, poi, notare come prodotti nuovissimi e immacolati possano a volte essere venduti nel ‘mercato secondario’ a prezzi vantaggiosissimi (fra i tanti siti di questo mercato cito a puro titolo di esempio Stockisti.it).  Il problema che si presenta, in questo caso, è quello relativo alla garanzia. Infatti, molto spesso, questi prodotti sono di provenienza extra-nazionale, seppur di ambito europeo, ma portano in dote una garanzia diversa da quella offerta da Apple.

Da un punto di vista di coerenza e adesione al CODICE DEL CONSUMO, tutti i prodotti acquistati nel ‘mercato secondario’ sono garantiti per due anni e sono accompagnati da manuali d’uso in lingua italiana anche quando vengono inscatolati in confezioni francesi, piuttosto che tedesche o di altro paese della UE. La differenza, non di poco conto, si evince solo allo scadere del primo anno, ovvero quando un eventuale richiesta di supporto non verrà più garantita da Apple attraverso la propria rete di assistenza diretta, ma solo dal rivenditore che ci ha fornito il prodotto a prezzo scontato rispetto al listino ufficiale. In questo caso (sempre prendendo a puro titolo di esempio il sito Stockisti.it) ci si dovrà rivolgere direttamente a questo soggetto per ogni tipo di guasto o difetto e, se necessario, bisognerà inviare il prodotto in riparazione a proprie spese.

Detto questo possiamo ora concentrarci su quale iPad acquistare, partendo da una considerazione non banale. Anche la prima generazione di tablet della mela, risalente ormai al gennaio 2010, ha rappresentato un un prodotto di grandissima qualità che, ancor oggi, sembra non risentire degli anni  passati e permette di svolgere molteplici funzioni in modo esemplare, mantenendo un buon rapporto qualità prezzo nel caso si decida di acquistarlo nel mercato dell’usato.

(…continua)

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5 commenti

  1. […] al consueto appuntamento della domenica con l’operella in progress (eBook): Senza […]

  2. […] terminato il capitolo introduttivo che avevo iniziato ieri. I prossimi giorni inizio la categorizzazione delle app più produttive Stay […]

    1. A dire il vero no. Mi ero appuntato solo il link di Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_free_and_open-source_iOS_applications Grazie della dritta

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