Lungi da me fare il politologo da un blog personale dove mischio elucubrazioni e cazzeggio in salsa social, però, però, detta fra noi, la sinistra italiana è morta con il grande Enrico Berlinguer.

Il capolavoro del figlio di D’Alema (al secolo Matteo Renzi) è stato quello di resuscitare per l’ennesima volta Mister B. dandogli anche l’occasione di ergersi a ‘padre della patria‘. Mica pizza e fichi!

Mi sbaglierò ma i prossimi scenari dovrebbero essere:
– ritorno all’ovile dei vari Alfano e Casini (lo sbarramento diventa necessità/virtù e occasione imperdibile)
– ricompattamento di Lega, Fratelli d’Italia, ecc. che quando sentono odor di elezioni si mettono tutti sotto l’ala del campione mondiale di elezioni
– divisioni e frantumazioni (au usual) fra le varie correnti a sinistra, delle quali gli elettori non capiranno nulla, favorendo il Beppe Grillo populista seduto sulla sponda del fiume
– elezioni politiche stravinte da B.
– opposizione principale rappresentata dai grillini
– cerino in mano per altri 25 anni

p.s. delle politiche infrastrutturali utili a tirarci fuori dal pantano si potrà cominciare a parlare nel 2016, forse, quando al troika ci chiederà i soliti e ciclici sacrifici.