Il re Google reader è morto. Viva il re!

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A Settembre dello scorso scorso avevo già annusato l’aria e, osservando i cambiamenti e l’evoluzione (spesso incomprensibile) di Google+ nonchè la guerra sulla chiusura delle API ai feed (Twitter in primis), mi ero posto l’obbiettivo di divulgare alcune alternative.

REWIND!

Molti dell’ultima ora non sanno che per noi blogger gli RSS sono come l’ossigeno, ergo una ripassatina non fa male: http://webeconoscenza.net/2007/08/02/cosa-sono-e-come-si-leggono-gli-rss/

Molti ancora non sono tenuti a sapere che gli RSS sono essenziali per molte applicazioni e se non sono ingegnerizzati bene, il loro valore è decisamente minimale. Non per niente, alcuni anni fa, mi son dilungato con questo eBook, ormai datato ma ancora buono come base di partenza, IMHO: http://www.scribd.com/doc/2417501/Guida-Feedburner-2008

Ieri Google annuncia la chiusura programmata del più utilizzato sistema di aggregazione dei feed RSS, ovvero Google Reader. Una specie di MUST HAVE per tutti blogger e per tutti quelli che operano nel campo dell’informazione e, soprattutto, della content curation.

Da ieri è panico vero. Come faremo dopo questo tradimento?

C’è chi cerca le alternative (ne elencherò alcune fra poco) e chi, invece, è già pronto alla nuova sfida, quella che vede gli ecosistemi contrapposti e sfidanti.

Le alternative: (non mi dilungo, provatele, stressatele, ricordatevi di esportare i vostri dati da Google Reader): http://support.google.com/reader/answer/70572?hl=it

Gli ecosistemi: Oggi si assiste a una guerra fra titani che tende a definire degli ecosistemi dentro internet. I grandi player (google, twitter, facebook, linkedin ecc.) cercano di convogliare i produttori e i fruitori di informazioni dentro il loro ecosistema, come?

A) Fornendo una serie di sottoscrizioni preconfezionate (servizi web, giornali on line, editori, network di blogger, ecc.)

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B) Chiudendo le API pubbliche e/o riservandole a specifici accordi fra le parti.

C) Provando a convicerci che possiamo portare i nostri contenuti da loro (vedi Social Graph di Facebook e la nuova tendenza a chiudere anche i feed dentro la piattaforma di Zuckerberg: http://mashable.com/2013/03/13/facebook-news-feed-redesign-concept/.)

D) Chiedendoci di rinunciare alla libertà?

E) Comprando loro gli strumenti a cui siamo affezionati?

Certo, noi vogliamo aggregare le fonti che stanno fuori gli ecosistemi, fra le quali spesso ci sono anche i nostri blog e i flussi sociali e/o informativi a cui siamo fidelizzati.

Ricordo sempre che il CONTENUTO E’ IL RE! E quando il Re muore si può sopravvivere.

Per chiudere in bellezza, rilassiamoci con un video :

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