Ieri per la prima volta mi son lasciato travolgere dalla televisione, l’unica e vera arma di ‘distrazione di massa’.

Ho voluto dedicare più attenzione al mainstream perchè ammetto di essere un po’stanco delle petizioni, dei manifesti delle fan page e degli hashtag che generano l’attenzione di 100 o al massimo 1000 persone dell’orticello web.

Non è una critica ai social media è piuttosto una presa d’atto convinta. Anche negli USA i social media hanno inciso per una percentuale irrisoria, in quanto la vera competizione si svolge ancora in televisione e nel nostro paese direi quasi ESCLUSIVAMENTE in televisione.

Ora il punto è questo, dopo aver assistito alla propaganda di Barbara D’Urso, ai talk di SkyTG24 all’intervista di Renzi a 8 e mezzo, a Servizio Pubblico e a Porta a Porta (quasi 4 ore di maratona) non ho provato nessuna emozione.

Oggi ho letto un po’ i programmi delle varie coalizioni e anche questi non riescono ad emozionarmi, tutti parlano di crescita ma nessuno pronuncia parole fondamentali come: CULTURA!

Senza rimettere al centro la cultura, la formazione, la competenza, la conoscenza non si tornerà mai più a crescere.