Aspettando le invasioni barbariche

Lo spettacolo si svolse in due teatri, contemporaneamente.

Nel primo (#serviziopubblico) si illustravano vecchie ricette della cucina italiana. Nulla di nuovo, gli ingredienti erano sempre gli stessi: meno tasse, giudici comunisti, viva la gnocca.

Nel secondo(#MasterchefIT) i giudici (comunisti?) dovevano valutare i cuochi secondo varie ricette, concordate in anticipo. A dire il vero anche nel primo teatro, ad un certo punto, uno dei cuochi esclamò: ‘ma non era questo ciò che avevamo concordato‘.

Che poi a ricordare quei protagonisti, era lampante che si assomigliavano parecchio. Entrambi amavano le belle donne, entrambi dicevano le parolacce.

Il primo è stato un campione dello spettacolo delle luci e dei lustrini. In pratica aveva inventato lui quel format e va ricordato, per i posteri, che amava sempre circondarsi di belle donne.

gente silvio berlusconi

Il secondo era l’indiscutibile eroe della cucina spettacolo e delle paiettes, e anche lui era un rinomato  tombeur de femmes.

carlo_cracco_GQ

In quella notte, quando i primi scricchiolii fecero tremare il vecchio impero, lo spettacolo di Masterchef finiva nel buonismo, con una suspance da brividi. I giudici comunisti e in particolare il protagonista dei nostri ricordi, ovvero Cracco, non se la sentì di mandare a casa nessuno e, proprio su una vecchia e tradizionale ricetta come il pesto, salvò i concorrenti. Era la regola, non scritta, ma chiara a tutti: THE SHOW MUST GO ON!

Nell’altro teatro, quello di Servizio Pubblico,  i giudici Michele e Marco, anche loro travolti dal buonismo di fine impero, furono magnanimi e consentirono al concorrente di riproporre la sua vecchia ricetta italiana. Anche loro persero l’occasione di mandarlo a casa o, come ricordano i cronisti dell’epoca, fecero di tutto per trattenerlo, sempre per questioni di spettacolo: THE SHOW MUST GO ON!

Fu proprio quella notte di fine impero, in piena orgia da ‘panem et circenses‘ che capimmo perfettamente che la POLITICA era morta per sempre e ci preparammo ad accogliere i barbari.

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