Lettera aperta al candidato

votantonio

Caro amico che ti candidi a rappresentarmi al prossimo Parlamento vorrei dedicare a te alcune riflessioni e, se posso permettermi, anche delle raccomandazioni per una campagna elettorale che mi riconcili con la politica.

Io abito questo posto da un po’ di anni e per questo mi ergo un po’ a Cicerone. Mica vuol dire che la so lunga, anzi, sono uno pieno di dubbi, però ho capito che tu e tutti quelli che come te vogliono condurre la campagna elettorale sul web, avete dubbi ancora maggiori.

Innanzitutto, diamoci del tu. Non perchè fa più figo, ma perchè il web tende a disintermediare e a rendere i rapporti meno formali e più diretti. Se vorrai fare altrettanto, per me va più che bene.

Poi prepariamoci a passare tanto tempo qui dentro, io e te in prima persona. Ah, non lo avevi capito che proprio tu devi passare tanto tempo qui? Ok, questo è frutto di qualche cattivo consigliere che ti ha raccomandato un agenzia, un esperto, un qualcuno che sta qui a conversare con me al posto tuo. Ecco, questo non va mica tanto bene, anche perchè io e i miei amici che siam qui da tanti anni (quanto ce la tiriamo …..), ce ne accorgiamo subito se non sei tu a conversare. Non perchè siamo dei maghi, piuttosto perchè abbiamo una certa confidenza con i linguaggi, i ritmi e anche perchè ci piace sgammare le persone. Questo non te lo avevano detto vero? La regola vale per la vita digitale ma anche per quella reale, solo che qui sul web è difficile da evitare, ovvero: ‘le bugie hanno le gambe corte‘.

Preparati a litigare spesso! Già ti vedo che non ti piace più tanto. Ho detto litigare, mica far la guerra. Può essere anche divertente perchè se riesci ad addomesticare i troll, diventi un nostro eroe. Ok, i troll son quelli che non hanno niente di meglio da fare che rompere le scatole a tutti e, sarà anche colpa della crisi, ma di perditempo ce n’è davvero tanti.

Concentrati sul contenuto e non sulla forma. Lo so, lo so ti hanno fatto il preventivo per il sito web, per la fan page e anche per il tema della pagina Twitter. Lascia perdere, non se li fila nessuno. Pensa piuttosto a come ci dovrai spiegare cosa hai in serbo per noi.
Se vuoi guadagnare stima e fiducia, spiegaci con calma il tuo progetto e fallo con l’attenzione e il rispetto verso tutti, anche di chi ti sarà antagonista. Preparati a conversare sui temi che proponi e sulle critiche che riceverai rispetto agli stessi. In rete uno vale uno ma tanti uno fanno un opinione e, molto spesso, ….. uno più uno degli altri fa reputazione.

Rispetta ogni parere. Lo so, lo so, sembra strano che quel tizio di cui non avevi mai sentito parlare abbia un seguito di decine di migliaia di follower. Succede solo sul web che uno sconosciuto nel suo condominio sia una celebrità digitale. Ora io non so dirti se questo sposterà voti ma non averlo come nemico è meglio. Tu devi tener ferma la barra a dritta e proporre il tuo programma e i temi a te più cari, senza stracciarti le vesti per convincerlo e portarlo dalla tua parte ma, se stabilirai con lui un buon rapporto dialogico, forse ti conviene che non parli male di te alle sue migliaia di seguaci. Tienine conto.

Segui le conversazioni dei tuoi avversari. Anche loro stanno qui e stanno sgomitando con te per impressionare favorevolmente chi abita il web sociale. E’ una gara a parte, complementare a quella che farai nelle piazze, alle assemblee, durante i dibattiti. Ora io non so in termini di percentuali quanto valga una buona presenza sul web, so di per certo che non esserci avvantaggia gli altri concorrenti. Per cui leggili, analizza i loro comportamenti, studia i loro ritmi e agisci di conseguenza, secondo la tua ispirazione. Ma non lasciargli campo libero.

Non essere invadente e ossessivo. Dosa gli interventi. Conta fino a 1o prima di premere invio, perchè il web ha un grande merito, quello di conservare la memoria, per sempre. Piuttosto racconta e raccontati, ogni giorno con costanza, sobrietà ed educazione ma mai con eccesso. Forse non interessa a nessuno che alle 17.40 avrai un incontro con il segretario di partito in sede ma, più probabilmente, interessa a molti quello che risponderai a uno di noi, uno qualsiasi. Ci interessa proprio tanto che tu sappia ascoltare, e rispondere. Ciò ti rende più simile a noi, meno distaccato.

Dicci cosa farai, non cosa hai fatto. Non ci serve il tuo curriculum, vogliamo sapere cosa farai per noi. Quella foto da bravo scolaretto in gita o quella a fianco del potente di turno, non rappresentano nulla, evita di apparire, prova ad essere. E se devi essere, sii ti stesso fino in fondo con le tue passioni e le tue emozioni e raccontaci con entusiasmo il futuro che vorresti per noi e per i nostri figli.

Non sei Obama. Certo lui è un esempio e forse è quello che ha capito meglio di tutti i vizi e virtù della rete. Ma è partito da lontano, ha costruito una strategia e l’ha affidarla a una squadra. Pensi di poterlo fare anche tu? Hai i mezzi per farlo?

L’immagine non è tutto. Puoi farti bello fin che vuoi, puoi riempire la tua bacheca di Facebook di foto patinate e sgargianti. Noi giudicheremo la coerenza, il programma, i fatti. Il web non è la televisione, non te lo avevano già detto?

E alla fine ti saluto, pregandoti di non fare una campagna elettorale contro qualcuno o qualcosa. Qui sul web tutti i giorni leggiamo ingiurie, offese, proclami contro tutto e tutti. Noi, ora, aspettiamo solo le tue proposte, alle proteste abbiamo già fatto il callo.

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...