Smart …. laqualunque

Succede che una municipalità pluri premiata per il suo approccio smart e dunque eco-socio-equo-sostenibile sia anche la mia città dove quotidianamente vivo con paradossi e contraddizioni più o meno palesi.

E non manco certo di ‘mugugnare’, sulle piste ciclabili, sui trasporti pubblici, affrontando le istituzioni con epistolari, telefonate e altre forme di ‘mugugno’ più o meno rumoroso.

Succede che accetto volentieri la sfida del Bikesharing che rappresenta un altro dei fiori all’occhiello della municipalità veneziana. Ma succede anche che, da subito, avevo guardato con sospetto lo ‘stallo’ vicino a casa mia (Piazza Carpenedo) fra gli ultimi installati da AVM (società municipale che gestisce questo servizio)
Quasi sempre questo stallo è ai limiti della capienza e oggi me lo son trovato pieno zeppo, con impossibilità a consegnare la bici che avevo prelevato in centro città.

Direte voi, ma che polemico, può succedere no?

E invece direi proprio di no, non deve succedere perchè la città ‘smart’ non è un operazione di cosmetica ma il risultato di una corretta pianificazione basata su fabbisogni e vantaggi precisi.

Quando ho telefonato al servizio di assistenza mi hanno risposto che, semplicemente, non sanno cosa dirmi e dunque di tornare al punto di partenza o allo stallo libero più vicino.

Ma dico io, se i vantaggi del bikesharing sono palesi:

  • Minor inquinamento da emissioni
  • Decongestionamento dal traffico motorizzato
  • Meno inquinamento acustico
  • Aumento della sicurezza stradale
  • Minor incidenza sui costi di trasporto
  • Moto e salute assicurati

ecc.

e se le tecnologie adottate permettono di gestire al meglio questo servizio (ogni bicicletta, ogni tessera di abbonamento e ogni colonnina sono collegate con un sistema di gestione), perchè nessuno interviene per migliorarlo?

Come? Semplice:

A) Con un corretto monitoraggio che deve correggere i difetti di programmazione. Se ci son poche colonnine vanno aumentate. Se c’è poca domanda lo stallo va spostato

B) Con un analisi dei fabbisogni ex-ante attraverso periodi di sperimentazione e analisi di impatto sull’intero ecosistema dei trasporti cittadini

C) Con la rapidità di evolvere, corregge e migliorare

Fantascienza? No, si chiama programmazione ed è diversa dalla cosmetica. Il concetto di ‘smart city’ non è una filosofia da convegni e concorsi, bensì un insieme di azioni programmate e orchestrate con cura scientifica!

Nella mia città (e in molte città italiane) si inaugurano servizi, si ricevono premi e ci si rappresenta come ‘smart …..laqualunque ma, di fatto non si progredisce.

Comunque, morale della favola, son tornato indietro, ho speso soldi di telefono e di autobus e ho perso l’appuntamento programmato.

Più smart di così!

About these ads

Un commento

  1. [...] ha di recente scritto di una sua avventura con le bici a noleggio (perché questo è il bike sharing). Se si usasse meglio la tecnologia forse il problema pratico si [...]

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...