Noi fannulloni

Lettera aperta a Mario Monti e Elsa Fornero

Signori Ministri, da anni i politici di ogni schieramento hanno cercato di scaricare l’inefficienza della Pubblica Amministrazione, e il conseguente spreco di denaro, sulle spalle dei lavoratori del settore pubblico.
Lungi da me difendere in toto la categoria a cui appartengo, perchè son conscio che enormi sacche di assenteismo e fannullismo sono da combattere con ogni mezzo e in ogni luogo.

Ultimamente noi ‘fannulloni’ abbiamo dovuto rinunciare al rinnovo contrattuale (4 anni di stop ormai), al taglio dei buoni pasto (il fannullone mangia meno degli altri cittadini?), andremo in pensione chissà quando e, soprattutto abbiamo perso le speranze di turn over, di ricambio generazionale e di rilancio del settore perchè, come avrà notato anche grazie all’emergere dei fatti laziali: la carriera è ancora figlia di nomina partitica, in barba a titoli e competenze. E non da oggi.

Ma questa può sembrare la solita lamentela e dunque provo a formulare una semplice proposta:
stabilite subito, per decreto legge, un tetto massimo di 3000 euro omniconprensivo per ogni deputato, consigliere comunale, provinciale o regionale. Tutto qui, molto semplice no?
Possono vivere meglio di ogni dipendente pubblico o privato che notoriamente guadagna molto meno. Quanto ci vuole? Lo sapete che tutta l’Italia approverebbe subito questa vostra manovra?

Se qualche eletto obbietterà che con quello stipendio non gli conviene abbandonare la sua professione più remunerativa, avrete automaticamente scoperto il giochetto e reso pubblico ed evidente il trucco.

Abbiamo bisogno di eletti che abbiano cura del bene pubblico e del progresso collettivo, di tutti, nessuno escluso.

C’è poco tempo per agire, prima che tutto torni come prima e che fra qualche mese torniate a chiedere sacrifici a noi tutti dipendenti pubblici e privati e aziende vessate da tasse inique.

E per una volta provate a non dividerci da steccati, da faziosità che proprio la politica si è inventata per nascondere le sue ruberie.

Non è vero che tutti gli imprenditori sono evasori, non è vero che tutti i dipendenti pubblici sono fannulloni, non è vero che tutti i capitalisti sono privi di etica, non è vero che tutti i politici sono corrotti.

È vero, piuttosto, che i furbi la fanno sempre franca, ecco perchè un decreto legge immediato, farebbe capire ai furbi che la festa è finita.

Se provate a confinare questa ed altre proposte simili nel campo del qualunquismo, allora mettetevi il cuore in pace perchè l’antipolitica (definizione vostra) non vi lascerà scampo.

Gianluigi Cogo

About these ads

9 commenti

  1. questo è uno di quegli argomenti che vanno trattati di fronte ad un buon bicchiere di vino a cena, in un’osteria di provincia. Provo a dirvi la mia, con il limite della sintesi e, forse, della poca chiarezza.
    Siamo di sicuro arrivati ad un punto di non ritorno, ma non facciamoci prendere eccessivamente dall’emotività del momento.
    La politica deve essere passione, interesse per il bene comune, sacrificio. Il denaro, lo sterco del demonio, inquina, confonde, condiziona l’azione umana.
    Certo Gigi la tua provocazione ha un fondamento di verità. non possiamo, non è più tollerabile assistere a questa “munnezza”, passatemi il termine. ed è anche vero che quello a cui assistiamo non lo può risolvere un decreto legge. Forse tuttavia, un insieme di provvedimenti anticorruzione, di trasparenza sui bilanci degli EL e dei partiti (i nostri OD), di ridotto finanziamento pubblico ai partiti può generare in via sistemica dei comportamenti più onesti
    Pragmaticamente, l’eletto, che sia consigliere o deputato, deve sapere che ha una missione e in nome di questa deve rinunciare a qualcosa. Il professionista deve rinunciare alla sua attività (per n anni) ed il dipendente pubblico/privato idem senza cumulo di indennità
    Non raggiungeremo mai altrimenti un minimo di equità di trattamento. Sono per l’esclusività professionale, o fai una cosa o ne fai un’altra; mi rendo conto che è difficilmente praticabile, ma se vuoi far soldi questi non te li deve dare la politica, continui a fare il tributarista, l’avvocato, il commercialista o l’imprenditore (se ne sono rimasti in questo paese).
    Condivido l’ancoraggio delle indennità alle ultime dichiarazioni dei redditi, ma ancor più importante per avere equità di trattamento è rinunciare (ex lege) ad altre indennità di qualunque fonte esse siano.
    E non parliamo delle incompatibilità! vuoi fare politica? Sospendi la tua attività per il tempo in cui ti dedichi al bene comune. Certo, il tema “competenza” potrebbe essere influenzato, ma vanno introdotti criteri di equità e parità di trattamento.
    Hai detto bene Paolo “…continua a tenere lo studio..” . ecco, possiamo anche avere indennità da 5000 Euro al mese, ma solo quelle e non altro. La scarsa etica, moralità e responsabilità pubblica è data dai conflitti di interesse. per eliminarli, non si può che rinforzare le incompatibilità e ridurre drasticamente (non eliminare) il finanziamento pubblico della politica e dei partiti, anche passando per la riduzione delle indennità. Ne riparleremo, il tema è davvero articolato…magari in un’osteria di provincia, di fronte ad un buon bicchiere di vino

    Mi piace

    1. Ugo, ieri a Ballarò hanno detto che il minimo sindacale per condurre una campagna elettorale regionale, si aggira sui 500.000 euro. Dunque se i costi di accesso sono questi, è chiaro che per questi signori si tratta di un investimento che deve tornare per lo meno quadruplicato. E’ un mestiere, non una missione. E’ chiaro? Ecco perchè voglio la scossa. Al reto ci pensiamo dopo, quando li abbiamo allontanati.

      Mi piace

      1. Ma io non sarei neanche contrario alla politica come professione; se ci pensi, nel dopoguerra, avevamo fior fiore di teste che si mettevano a disposizione del paese. In questo caso si e’ utile mettere dei tetti di spesa a candidato, molto più basso dei 500.000. Pensiamo a come sostituire, selezionare e qualificare la classe dirigente attuale e futura. E non da ultimo, il rischio e pericolo del sistema delle preferenze che porta nei consigli chi si può ‘comprare’ voti con cene, ostriche e champagne

        Mi piace

      2. Infatti, se leggi la mia replica a Paolo, sui due mandati ho cambiato idea.

        Mi piace

  2. Ma Gigi! Quindi se un dirigente che prende 6000 al mese vuole candidarsi al parlamento senza perdere 3000 euro al mese e’ un furbo mentre se un dipendente da 1400 si candida per prenderne 3000 e’ un benefattore?! Ma che discorso e’? E se un commercialista da 300.000 euro l’anno si candida accettando di prendere 1000 euro al mese come parlamentare perche’ intanto continua a tenere lo studio, e’ uno che ha cura del bene pubblico? E l’avvocato da 2.000.000 di euro l’anno che vuole essere parlamentare e sarebbe disposto anche a pagarli 3000 euro al mese perche’ cosi’ riesce ad avere maggiore prestigio, a cambiare le leggi in favore dei suoi clienti e quindi guadagnare di piu’? Quello va bene?
    Il mio sindaco “rinuncia” ogni anno 25.000 euro, perché l’indennità del sindaco e’ piu’ bassa del suo stipendio da professore. E’ giusto? A me non sembra.

    La soluzione non puo’ essere “paghiamoli poco”, che tra parentesi e’ la soluzione che e’ stata scelta per i pubblici dipendenti: invece di renderli produttivi, di mandare a casa i fannulloni, paghiamoli poco e giriamoci dall’altra parte. Certo non li si deve pagare troppo, io preferirei legare le indennità alla soglia di povertà di modo da innescare un meccanismo virtuoso e “meritocratico”, ma comunque non raccontiamoci che quella abbassare le indennità sia la soluzione per avere politici onesti.
    La strada, come sempre, e’ molto piu’ lunga e faticosa. La democrazia e’ un bene che noi cittadini ci dobbiamo conquistare ogni giorno ed il controllo attivo di quello che fanno i rappresentanti eletti e’ un nostro compito che da troppo tempo abbiamo abdicato, interessati di piu’ ai nostri orticelli o convinti che tanto non c’e’ nulla da fare. La partecipazione politica e’ un dovere di tutti. Partecipiamo, controlliamo, scegliamo con criterio e le cose miglioreranno.

    Certo, e’ piu’ faticoso e piu’ lungo che fare un decreto legge… ;-)

    Mi piace

    1. Paolo tu e tanti altri giovani amministratori che ho la fortuna di conoscere siete dei ‘champion’ e troppo intelligenti per cadere nella trappola della mia provocazione.

      Ti spiego, questo è un paese dove non si entra mai nel merito, non per niente i grandi cervelloni operano solo con tagli orrizontali per prendere tutti i pesci nella rete.

      Quello che propongo è la stessa soluzione, dunque tiriamo una linea, creiamo il trauma e poi ripartiamo dai tuoi e da altri ragionamenti sul ‘merito’ che, come ben sai, condivido.

      Però, permettimi: prima lo scossone e allontaniamo i ladri di professione dalla marmellata.

      Vedi, tutto questo mi porta a rivedere una posizione che condividevo, stranamente :) con i grilloni, ovvero i due mandati come limite. Non son più convinto di ciò. Credo ora che un buon amministratore, pagato il giusto ( e qui son d’accordo con te nel fissare dei parametri di riferimento a cui ancorare le soglie) possa dare più di due mandati.

      Mi piace

      1. Gigi… ammetto di essere caduto nella trappola (evidentemente non sono poi così intelligente… sorry ;-) )
        Però quello che tu proponi non serve ad allontanare i ladri, ma solo alcune tipologie di ladri. Come ho scritto, al ricco imprenditore/avvocato/commercialista, non gliene frega niente (o gliene frega molto poco) della tua provocazione. Per assurdo potrebbe anche beneficiarne.
        E poi, come dici giustamente, i tagli lineari sono una ca**ata. E, come dici tu, la tua soluzione è dello stesso tipo. Purtroppo io non ho mai visto due cose sbagliate fare una cosa giusta… ;-)

        Mi piace

      2. Paolo, però Vasco Errani oggi ha un po’ ripreso le nostre conversazioni qui dentro :-)

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...