Domani partecipo volentieri a questa chiaccherata (tavola rotonda) con Pippo Civati, Consigliere Regionale Regione Lombardia; Michele Coppola, Assessore Alla Cultura Regione Piemonte; Gianni Dominici, General Manager Forum PA; Enzo Lavolta, Assessore Ambiente, Politiche per l’innovazione e lo sviluppo, Lavori pubblici, Verde e igiene urbana per la Città di Torino; Roberto Moriondo, Direttore Ricerca, Innovazione e Università della Regione Piemonte.

Secondo l’accezione della Commissione Europea “Smart City” significa Smart economy, Smart people, Smart governance, Smart mobility, Smart environment, Smart living.

Torino, come tante altre città europee, ha quindi una missione molto complessa da compiere e che va al di là delle prerogative individuate dalla Commissione Europea. Torino, che da anni sta vivendo una profonda riconversione da industriale a terziario, ha l’ambizione di diventare una metropoli moderna, intelligente e rispettosa dell’ambiente e del rapporto con i cittadini e con le organizzazioni che in essa vivono e operano.

Cosa vuol dire questo dal punto di vista dell’evoluzione delle città, anche e soprattutto grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie e della green economy? Quale sarà l’impatto concreto sui cittadini e su chi lavora per far crescere ogni giorno la propria città dal punto di vista economico e sociale? Ma soprattutto, i cittadini sanno cosa è il progetto Smart City?

Possono i social media essere un punto di incontro per pubblica amministrazione e cittadini per spiegare il cambiamento in atto?

Durante la tavola rotonda saranno analizzate le buone pratiche a livello italiano e internazionale e presentate idee e opinioni sulla comunicazione “smart” del futuro, che vede in modo assoluto il cittadino come un protagonista attivo e coinvolto in tutti i processi di cambiamento del luogo in cui vive. Le pubbliche amministrazioni sono veramente pronte ad accogliere la rivoluzione “smart”?