Non ci FEEDiamo più

Feed rss
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Ieri mattina, dopo una sommaria analisi sui feed arretrati da una settimana, mi ponevo (e rimbalzavo su Twitter e Facebook) questa domanda: Leggete ancora i feed da Greader?

I feed rss, da diversi anni, sono uno dei servizi (oserei dire infrastrutturali) più utili per la diffusione del web sociale. Sulla lettura, condivisione e automazione dei feed si è giocata buona parte della crescita del web 2.0 e pilastri come Bloglines, Netvibes, Google reader, Feedburner non sono solo sigle di servizi o prodotti per quelli che, come il sottoscritto, hanno deciso di abitare il web sociale.

Oggi, anzi da ieri, tutto sta cambiando per l’ennesima volta. Perchè tutto è maledettamente beta e sopratutto perchè tutto è maledettamente app e mobile.

Dunque le abitudini cambiano e il mondo dell’informazione sociale si sta adeguando velocemente a questi cambiamenti grazie alla pervasività degli strumenti mobili e, soprattutto, alla facilità di utilizzo degli aggregatori di notizie.

Provo a testimoniare la mia esperienza per tracciare un flusso che benefici dello stato dell’arte di questi nuovi modelli.

A) Le applicazioni killer

Oggi le vere applicazioni killer sono: Flipboard, Zite, Pulse, Prismatic e Google Currents.

Sono app per apparati mobili che permettono di scegliere da quali fonti (siti web, blog, giornali, gallerie fotografiche, ecc.) aggiornarsi, per fruire di contenuti con una modalità molto simile a quella delle tradizionali riviste.

Sono app molto raffinate e curate nei minimi dettagli. Sfruttano una user experience (esperienza utente) che fa del touch e del flip e, dunque, del semplice gesto delle dita, l’asse portante su cui si basa la facilità e l’intuitività della gestione. Non è richiesto nessun tecnicismo, solo piccoli gesti delle dita, cose che il vecchio Google Reader non si è mai sognato di nemmeno di sfiorare (per rimanere nel tema delle dita).

Ovviamente tutte queste app sono pensate per condividere, sui vari social network a cui siamo iscritti, ogni contenuto che reputiamo interessante per noi e per i nostri seguaci (follower/fan).

Flipboard

Flipboard (Social magazine) è indubbiamente l’app più intuitiva e più famosa e dispone di molti ‘canali’ già preconfigurati grazie agli accordi con i ‘publisher’. Ultimamente ha aggiunto anche la parte video e audio che, sinceramente non mi attrae molto. Permette anche di aggregare i vecchi feed rss attraverso la connessione con l’account di Google Reader.

Zite

Zite (Your Personalized Magazine) è quello che mi attrae di più per la sua capacità di apprendimento (do you enjoy reading this?). In pratica, interagendo con l’applicazione si può richiedere a Zite una più forte personalizzazione del servizio, basata sui gusti di lettura. E’ dunque l’algoritmo che, ‘imparando’ dal nostro comportamento, determina quale flusso di notizie proporci. Ovviamente anche Zite permette di aggregare i nostri vecchi feed rss con l’account di Google Reader.

Pulse

Pulse (Read your news. Anywhere.) Stessa filosofia degli altri due ma, con un enorme vantaggio per chi usa ancora il browser su un desktop, ovvero la sincronizzazione con l’applicazione per il web. Ovviamente anche Zite permette di aggregare i nostri vecchi feed rss con l’account di Google Reader.

Prismatic (Personal Newsfeed). Uno dei nuovi arrivati e per certi versi più innovativi e, soprattutto, più social. Infatti la novità sta proprio nella componente sociale basata sugli account connessi (Twitter, Facebook e Google). Grazie alla connessione con questi social network, Prismatic è in grado di fare una scansione sui contenuti che aggreghiamo in rete e sulle relazioni (fan/follower) di cui disponiamo per suggerirci delle letture personalizzate (suggestion). Anche qui esiste una versione web che si sincronizza con quella mobile e, da non sotovalutare, una sezione ‘storica’ dove Prismatic tiene nota di quello che abbiamo condiviso.

Google Currents (semplicemente non mi piace). Mi sembra una rincorsa inutile da parte di Big G su un settore che non gli appartiene.

B) La gestione

Fatto questo escursus (sicuramente ci sono altre app e altre ancora verranno), resta da capire se queste informazioni sono utili, sono gestibili e, rispetto ai vecchi feed, personalizzabili, filtrabili, manipolabili alla bisogna.

Lo scotto da pagare, infatti, potrebbe essere il rumore assordante e la ridondanza (a chi non è capitato di usare due di queste app nella stessa giornata e leggere più volte la stessa notizia?).

Possiamo automatizzare qualcosa? Possiamo posticipare qualcosa e leggercelo in santa pace, dopo?
Nel primo caso consiglio di cercare qualche ricetta su: https://ifttt.com/recipes per trovare il modo di tarare il flusso, oppure più semplicemnte di usarne una sola. Nel secondo non posso far altro che straconsiglaire Pocket!

Il buon vecchio ‘Read it later’ (ora Pocket) è indubbiamente lo strumento più efficace per creare un sistema di lettura meno compulsivo e, infatti, si basa sulla capacità di rimandare a un momento successivo l’approfondimento sul contenuto che abbiamo scelto.

Pocket si installa come app o può essere fruito anche da browser e, per essere popolato e personalizzato in tag o categorie, beneficia di alcuni bottoni già presenti sui vari aggregatori di cui sopra. Zite, Flipboard, ma lo stesso browser e, per sino Twitter, sono in grado di posticipare la lettura di un argomento con un click.

pocket

C) Conclusioni

Proprio con questo tweet Caterina mi segnalava che Feedburner sta morendo e il mio vecchio eBook: http://www.scribd.com/doc/2417501/Guida-Feedburner-2008 (ad oggi ben 12.400 letture), a questo punto, non ha più senso aggiornarlo :(

I più tecnici e sofisticati fra noi potrebbero seguire i consigli sul tema dell’ottimo Pierluca per ‘… filtrare efficacemente i contenuti da una varietà di fonti e la consegna ai lettori in un modo visivamente accattivante e organizzata …’ , oppure tornare all’antico per ovviare alla chiusura di Feedburner, abbonandosi e fidandosi del clone: http://www.feedcat.net/.

Infine, osservando le statistiche sui lettori degli RSS generati dai miei blog, ho notato che questi sono ormai in caduta libera. Resistono circa 800 lettori duri e puri (erano più di 2000 alcuni anni fa). Certo, poca roba in generale, ma tanta roba per un blog personale e poco aggiornato.

Dunque dove stanno i lettori? Dove sono andati? Mi hanno abbandonato? Vi hanno abbandonato? Se avete seguito il post fino a qui, la risposta ce l’avete già. Il browser sta morendo, i siti web stanno morendo, le microinformazioni sono mobili e l’aggregazione è sempre più mobile. Non ci resta che guardare avanti, perchè i lettori co sono, anzi sono in aumento, solo che non si abbonano più in modo tradizionale, oggi hanno molta più scelta.

p.s. a questo punto non esitate. Se avete un blog su WordPress aggiornate la plugin per l’ottimizzazione ‘mobile': Onswipe vi sta aspettando.

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34 thoughts on “Non ci FEEDiamo più

  1. Ciao!
    Torno su questo post per lasciarti una notizia drammatica:

    http://en.forums.wordpress.com/topic/the-onswipe-ipad-theme-is-no-longer-available-on-new-blogs

    As of September 19, 2012, the Onswipe iPad theme will no longer be available on new blogs, or on blogs that never activated it. You can still use the Onswipe iPad theme on your blog if you’ve activated it in the past, but it will soon be removed for all users.

    Visti i problemi avuti ieri per lasciarti questo commento dall’iPad (come utente registrato di WordPress) forse non tutti i mali vengono per nuocere!
    ;-)

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  2. Io non sarò un power user ma utilizzo da diversi anni ormai feedly (da smartphone, tablet e pc) e ad oggi non ho ancora trovato nulla di meglio per tenermi aggiornato su ciò che mi interessa.

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  3. Tornando “in topic” io non so fare a meno del feed reader classico e mal digerisco le “imposizioni” che strumenti come Flipboard o Google Currents fanno.

    Già con Zite ho visto che le cose van meglio e mi sono astenuto dal provare Pocket perché le mie liste di cose da leggere in Instapaper e Readability crescono di giorno in giorno.

    Da quando ho l’iPad, dove ho installato MobileRSS prima, e Mr. Reader ieri, sono riuscito a raggiungere il tanto ambito traguardo dei zero feed da leggere a fine giornata!

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      1. Reeder mi ha “molto” deluso per il fatto di avere una app diversa per ogni piattaforma. Mi sarebbe piaciuto poter:

        a) valutare una demo
        b) poter acquistare dei codici di licenza per un bundle, ad esempio Mac+iPhone+iPad (oppure ancora meglio avere la versione per iOS “universal”).

        Dei consigli dei nativi in genere dubito, perché nonostante siano di mentalità aperta manca loro la prospettiva “storica”.

        Quale dei servizi elencati (Flipboard & co) ti consiglia, come gli RSS han fatto, di conservare per i prossimi 10 anni le sottoscrizioni di ieri e di oggi?

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      1. Intendevo come mai consigliavi OnSwipe in un post dove il tema principale era la lettura dei Feed. :-D

        Di OnSwipe ne avevo parlato/accennato sul mio blog e commentando con Samuele ed altri del fatto che questo fosse poco personalizzabile e poco indicativo della personalità dell’autore, a differenza di un tema e delle sue più o meno grandi personalizzazioni che rimangono “personali”.

        Ora però mi hai messo curiosità e vengo immantinente a visitare il blog con il mio iPad :-D

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  4. Personalmente continuo ad usare moltissimo gli RSS come strumento per seguire i blog e informarmi.

    Li preferisco alle altre applicazioni per tramite greader sono sempre sincronizzato, sia sul Mac che su iPhone e iPad…

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