Non c’ero, ovvero ero distante dal bel paese e non mi curavo delle vicende blogosferiche.

Son tornato, leggo di MCC e di Grillo e oggi leggo il post di Gianluca Neri che, dopo un po’ di giorni, cerca di chiudere il cerchio.

Credo che tutta la blogosfera (nessuno escluso) è costituita fondamentalmente da narcisi. Bisognerebbe essere TUTTI onesti. Se si apre un blog o un qualsiasi profilo sociale lo si fa per aumentare la visibilità, per mostrarsi e mostrare. E’ un esercizio normale, del quale non mi stupisco.

Qualcuno mostra le sue foto, altri i propri video, altri ancora i propri scritti, le proprie slides, ecc. ecc. Si chiama condivisione ma nasce sempre dalla pubblicazione di qualcosa di personale e/o di gruppo.

Prima scrivo, canto, disegno, filmo, fotografo e poi lo condivido. Ma con chi, per chi?

Prima per me stesso (almeno io lo faccio perchè così non perdo nulla). Tutto sta sul social web e quando ho bisogno di qualcosa lo ritrovo. In seconda battuta lo faccio per i miei seguaci, followers, lettori, fan, chiamateli come volete. Possono essere parenti, amici, conoscenti ma sempre a loro mi riferisco, altrimenti perchè dovrei pubblicare qualcosa su un palinsesto globale?

Dunque i followers sono l’essenza stessa di questo sistema narciso e autoreferenziale. Se non mi segue nessuno è come se non esistessi. Alzi la mano chi non gode all”aumentare del proprio seguito. Forza, uno solo che mi dica: sto sul ‘social’ ma preferirei che non mi seguisse nessuno!

Ogni cantante ama il suo pubblico, ogni attore ama i suoi fan. Perchè dovrei cantare in un teatro vuoto? O forse dovrei cantare allo specchio mentre mi rado la barba?

Dunque leggo di polemiche sterili che provano a marcare distanze e distinguo. Mentre constato che siamo tutti uguali: MCC, Grillo, le persone, le aziende, i gruppi, ecc. cerchiamo consenso, pubblico, platea, clack. Chi compra i seguaci, chi li conquista chi li illude e li sottrae, chi li inventa e chi li millanta.

Il vero problema è che dopo 10 anni continuiamo a misurarcelo senza guardare avanti e guardare oltre. L’unico comportamento davvero omologo è proprio questo, poi le idee, gli scritti le foto, le musiche, son diverse e rivelano pulsioni, passioni e sensazioni che sono specifiche. E per fortuna queste ‘sfumature’, ancora mi fanno amare follemente il social web.

Ecco, mi soffermerei qualche volta su queste, non sul fatto che si cerchi il consenso. Quello è scontato e tutto sommato ‘banale’.