Quel pessimismo che …

Quel pessimismo che mi accompagna ogni volta che torno dagli USA o dal Canada, colpisce ancora. E quest’anno più forte.

Più forte perchè ho avuto modo di bazzicare nella Silicon Valley e ho capito (ma lo avevo percepito anche a Seattle qualche anno fa) che stili di vita, abitudini, tendenze e modelli possiamo solo subirli.

Non vi faccio la solita manfrina sull’IT in infradito e bermuda, sarebbe stucchevole e noiosa, però insegna molto sulla filiera dell’innovazione tecnologica.

Da noi abbiamo l’evangelist, il pre-sales, il technical account, il regional account, il country account, l’area manager, il product manager, il channel manager, ecc. ecc. Poi se chiedi a uno di questi come ottimizzarti un flusso di lavoro o semplificarti una procedura…apriti cielo.

Siamo un paese fottuto perchè il vertice non comunica con la base e soprattutto con chi ha competenze. I decisori si consultano fra loro e al massimo con qualche consulente in giacca e cravatta, nel mentre Larry Page frequenta la stessa mensa dei suoi programmatori e con loro si confronta.

Siamo un paese fottuto perchè chi ha il ruolo non ha le competenze e chi ha le competenze non ha la passione.

Siamo un paese fottuto perchè in molti ci dicono cosa fare, ma poi loro stessi non lo mettono in pratica.

Ma la più grande differenza, quella che si tocca con mano nonostante gli innumerevoli paradossi del modello nord americano, è il rispetto di poche e semplici regole.

Finchè non impareremo a rispettare le regole, resteremo un paese fottuto.

Sui modelli ho capito che possiamo solo emulare, trasferire e scimmiottare ma ormai non inventiamo e non inventeremo più nulla di nuovo.
p.s. le città e le community non sono così smart come noi amiamo definirle. Sono semplicemente: rispettate.

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13 commenti

  1. c’era una volta un paese in cui viveano una cicala e una formica. la formica era solerte e lavoratrice e la cicala no, le piaceva cantare e dormire mentre la formica lavorava alacremente.

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    1. Mi piace di più la storia della “Formica Felice” in cui credo ci si possa facilmente identificare: http://www.ifconfig.it/wordpress/ipse-dixit/la-formica-felice/

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  2. Le regole… vita del diritto per il diritto alla vita. Noi imputiamo Formigoni per corruzione ma non per aver falsificato le elezioni. E questo è un cinismo indolente antico. La democrazia è un discorso da salotti per i periodi di bonaccia. Non siamo cittadini. La narrazione della cittadinanza, della libertà individuale e della competitività appartengono a una congerie culturale che semplicemente non ci appartiene.

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    1. Purtroppo il concetto di ‘regola’ non ci appartiene, mentre siamo bravissimi nei ‘regolamenti’, ovviamente inutili.

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  3. Gian Paolo · · Rispondi

    “Siamo un paese fottuto”, fottuti sì ma la P va maiuscola ;-)

    Concordo col post, sopratutto “il vertice non comunica con la base”. Questa mancanza di comunicazione sembra sia il più grande problema oggi, su molti fronti. C’è un po’ di ironia in tutto ciò, in un momento storico in cui la tecnologia punta tutto sulla comunicazione, condivisione, partecipazione non si possono più addossare alla mancanza di strumenti le inefficienze e la mancanza di trasparenza.

    Trovo curioso che sia stata scelta come immagine di riferimento un prodotto con la bandiera del Brasile, Paese che è in forte crescita e se saprà cogliere le occasioni (Olimpiadi, Mondiali, investimenti, nuovi giacimenti di petrolio) potrà senz’altro cambiare le sorti di milioni di persone.

    http://www.corrierecomunicazioni.it/it-world/14657_cisco-investe-540-milioni-di–in-brasile.htm

    http://www.applerumors.it/2012/02/25/confermata-la-produzione-delliphone-4-in-brasile/

    http://www.ictbusiness.it/cont/news/lenovo-punta-sul-brasile-altro-che-italia/29322/1.html

    http://www.atlasweb.it/2012/02/28/brasile-repsol-annuncia-la-scoperta-di-un-nuovo-giacimento-petrolifero-579.html

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    1. Le ciabatte con la bandiera sono del tutto casuali, una delle prime immagini che ho trovato sul web :-)

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  4. non posso che quotarti in toto, putroppo

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  5. Questa tua riflessione era già valida nel 2002. Mi sa che siam fottuti e fermi da tempo immemorabile…

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    1. Oddio, perchè 2002? :-)

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      1. I bei tempi in cui ho iniziato a fare formazione nelle PA… in cui tramite appalti strani si introducevano software ancor più strani (ad es. per la protocollazione), che invece di fluidificare il lavoro lo rallentavano. E poi ai dipendenti pubblici toccava sempre inventare metodi artigianali per tirare avanti (e mi sa che la musica non sia cambiata). Poi ci credo che i pochi che hanno competenze perdono la passione… o vanno a fare i magazzinieri all’Ikea…

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      2. Ho capito….. stiamo parlando di quelle incrostazioni tecnologiche chiamate ‘innovazione’ :(

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      3. Incrostazioni tecnologiche! Esattamente, definizione a dir poco perfetta! :(

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