Ho passato un po’ di giorni a Istanbul…….da turista. Non vi tedierò con il racconto di viaggio che, non appena saranno pronte le foto, troverà posto nel blog dedicato, as usual: http://blog.gigicogo.it
Qui volevo riortare alcune riflessioni che ancora mi frullano per la testa. Si tratta di comparazioni sull’onda emotiva dell’ostilità che molti italiani manifestano verso un ipotetica entrata della Turchia nella Comunità Europea e nell’area Euro.
Dunque, essendo la prima volta che mi reco in quel luogo provo a sciorinare i miei pensieri legati a Istanbul, città millenaria e simbolo dell’impero ottomano.
Istanbul è una grandissima città. Come Roma.
Istanbul ha un sacco di storia millenaria. Come Roma.
Istanbul ha un sacco di luoghi sacri al culto. Come Roma.
Istanbul fu la capitale di un impero. Come Roma.
Istanbul è piena di turisti. Come Roma.
Istanbul ha un traffico infernale. Come Roma.
Istanbul è una città bazar. Come Roma.
A Istanbul, auto e scooter, parcheggiano sui marciapiedi. Come a Roma.
A Istanbul è pericolosissimo attraversare la strada sulle striscie. Come a Roma.
A Istanbul ci sono un sacco di borseggiatori. Come a Roma.
A Istanbul non rilasciano scontrini fiscali. Come a Roma.
A Istanbul ci sono un sacco di avventori. Come a Roma.
A Istanbul i fedeli si radunano per ascoltare il capo religioso. Come a Roma.
Istanbul è attraversata da un sacco di manifestazioni politiche e sindacali. Come a Roma.
Le periferie di Istanbul sono poco raccomandabili. Come quelle di Roma.
Istanbul è una città molto sporca. Come Roma.
Dunque, perchè la Turchia non può entrare in Europa? Almeno, facciamola entrare in Italia.
