Mentre tutti si aspettavano il faccione di Steve Jobs, ieri la rivista Time ha annunciato che il personaggio dell’anno è l’indignato!

Credo che possa essere interpretato anche come uno schiaffo all’indifferenza del nostro paese, ormai isolato dal resto del mondo e incapace persino di indignarsi.
Mentre il mondo arabo si solleva in un impeto rivoluzionario simile a quello che ha scosso i paesi dell’Est alla fine del secolo scorso.
Mentre i popoli occidentali protestano e occupano le centrali economiche, le borse, le banche e le agenzie di rating e il movimento #occupywallstreet travalica i confini di USA e UK.
Mentre persino la Russia si solleva e protesta contro l’inossidabile Putin.
Mentre dalla Cina si odono i primi scricchiolii di quel modello basato sulla negazione dei diritti sociali e la gente protesta unita contro la corruzione del governo.
Mentre succede questo e altro nel pianeta e giustamente Time elegge tutto ciò a modello globale, solo in Italia si bruciano le catapecchie dei ROM e si ammazzano i senegalesi. Ormai sappiamo indignarci solo con l’anello debole della società multirazziale. E siamo sempre più isolati.