Ieri sera, nel caotico consiglio dei ministri che doveva emanare riforme epocali, strategie vincenti, politiche di sviluppo al passo con i tempi, ecc. ecc. ecc. sembra che qualcosa sul tema banda larga sia stato inserito nel testo del maxi-emendamento.
Un po’ di fuffa, insomma, non si parla di quanto, non si parla di quando, non si parla di come.
Secondo quanto trapelato, però, il nostro amato premier metterà lo sviluppo della banda larga fra i punti da presentare al G20 che si terrà nelle prossime ore.
Dunque, lungi da me dire che la banda larga non serve, anche se ho manifestato spesso su questo blog grosse diffidenze sul tema, ma non posso non sottolineare che per l’ennesima volta si è persa l’occasione per proporre una strategia complessiva di “governo digitale” che non passa SOLO per la banda larga, ma passa ANCHE per la banda larga. Insomma, senza Agenda Digitale, il tubo dove passano i dati serve a poco. sempre se si farà, ma dubito fortemente.
Allora voglio farmi del male e voglio farvi conoscere un piano strategico per il governo digitale. Quello cileno.
Ogni commento è superfluo.