Reporter sincroni

Molti avranno visto il video degli ultimi minuti di Gheddafi, girato con un cellulare. Non tutti, forse, hanno fatto caso a questa foto  distribuita da Gettyimages.com.

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Mi ha colpito subito per il gran numero di cellulari che sovrastavano il corpo del rais. Già, anche nei video si è visto che ogni combattente aveva un cellulare e lo usava, sia per fotografare che per comunicare. Succede dunque, che sempre più, la cronaca viene documentata da non-reporter e questa non è certo una novità.

Vi sono delle differenze, però. Se documenti un terremoto, è già successo. Se documenti lo tsunami, è perché sta succedendo. In entrambi i casi, però, la causa non sei tu.

Mi sembra che, nel caso di Gheddafi, si sia oltrepassato un’altro limite, non l’ultimo: forse è possibile che le cose succedano perché la cronaca lo pretende, altrimenti il rais sarebbe ancora vivo. E’ più forte l’esigenza di documentare in diretta, dal basso, con strumenti non professionali, pur che qualcosa succeda.

Avanti di questo passo sarà inevitabile che tutto possa succedere. Terribile. Forse, Minority Report (anno 2002) aveva visto giusto, si tratta di prevenire che le cose prima che succedano, altrimenti non ci sarà più nessun controllo e la cronaca sarà realtà, entrambe sincrone.