I nuovi padroni

Bellissima scenetta alcune ore fa al gate 13 dell’aereoporto di Venezia, volo AZ 1472 per Roma.

Quando, dopo un’ora di ritardo per il maltempo, finalmente scatta l’annuncio dell’imbarco e i possessori delle carte club e le famiglie con i figlioletti al seguito si precipitano verso l’ingresso dell’aereomobile, subito vengono stoppati da un ufficiale dei carabinieri in divisa d’ordinanza.

Dopo aver bloccato il flusso, lo stesso ufficiale chiama a se 16 passeggeri cinesi che stavano nelle retrovie e li fa passare davanti a tutti, belli e tronfi con i loro bagagli a mano rappresentati da un tripudio di griffe delle più famose boutique veneziane.

La scena dura un po’ perche’ i cinesi si intrattengono uno ad uno ad ossequiare l’ufficiale con sontuosi inchini.

Il primo ad incuriosirsi e’ un signore vicino a me che chiede gentilmente all’ufficiale: “scusi ma chi sono questi signori?”. L’ufficiale senza alcuna boria e con un certo senso dello spirito, risponde: “sono i miei futuri datori di lavoro”.

Mentre le operazioni d’imbarco proseguono con una certa lentezza dovuta anche all’ingombro delle tante borse, borsette e pacchi regalo (in quantita’, numero e dimensioni ben oltre cio’ che prevede il regolamento), un altro signore continua il dialogo con l’ufficiale: “ma scusi, non ci puo’ spiegare cosa sta succedendo?”.

L’ufficiale, rivolto ora all’intera comunita’ del volo AZ 1472, informa con voce sontuosa: “sono rappresentanti del governo cinese”.

Io, che mi trovo a due passi da lui gli dico: “certo che questi nuovi padroni hanno capito subito come si sfruttano i privilegi”. “Caro signore”, mi fa eco l’ufficiale, “e’ la prima cosa che hanno imparato e che sfruttano quotidianamente”.

Have a nice flight!