Premetto che, stimolato da alcuni friends su Facebook e da una serie di email, sarò polemico.
Ho letto per un paio di giorni di seguito, il fiume di critiche sul flop dell’ISTAT. Il censimento online è stato un flop, questo è certo e non ci piove.
Resto critico e polemico con la deriva che ha preso la discussione in rete sull’eterno e insoluto tema della banda larga. Fior fior di guri o pseudo tali che, pur bazzicando in rete da diversi anni, si è lanciata in una serie di analisi prive di ogni fondamento, tutte tese a rilevare come il problema fosse imputabile alla scarsa disponibilità di banda larga.
Ovviamente, prima di scrivere questo post, mi sono informato per confutare la mia tesi. Il problema non è assolutamente imputabile alla connettività e anche l’ultimo dei cretini può rilevarlo perchè gli stessi giorni abbiamo continuato a scaricare torrent dalla rete come piovesse, a vedere trasmissioni in streaming, a comprare gli oggetti più disparati nei vari siti di eCommerce.
Dunque il problema è un altro e, per chi ha bazzicato negli ambienti ICT, sa che va ascritto al più largo tema del “performance tuning”. Quando si progetta un servizio a vasta concorrenza di accessi, le componenti critiche sono molte: numero di nodi dove veicolare le istanze, bilanciamento fra i componenti, accesso ai DB e allo storage, ecc. ecc. Non sto qui a fare lezioncine, cercate in rete su Google: performance tuning, ICT, IT informatica e divertitevi.
Dunque, trovare il colpevole non è facile ma è ovvio che la progettazione e SOPRATTUTTO la fase di pre-produzione e stress-test, non sono state eseguite correttamente. Colpa anche del provider di connettività? Forse. Colpa dei sistemisti interni? Forse! Colpa dell’outsourcer o degli outsourcers. Forse. Insomma, come in tutti i grandi progetti, sembra che chi ha orchestrato, abbia perso qualche bit per strada.
Torniamo al tema banda larga sul quale mi son già espresso diverse volte. Ovvio che ritengo l’implementazione e l’adeguamento delle autostrade digitali prioritario allo sviluppo del paese, e ne ho scritto anche qui. Ovvio anche che non vedo all’orizzonte nessun servizio tale da richiedere adeguamenti in questo senso. I detrattori della mia tesi sostengono, da sempre, che la banda larga incentiva lo sviluppo di nuovi servizi. Io non credo in questa tesi. Infatti, se Cristoforo Colombo avesse aspettato l’invenzione dei motori non avrebbe mai attraversato l’oceano.
p.s. se volete divertirvi sul tema, date un occhiata a Zamparini e lasciate perdere il delirio della Santanchè.