Manca il progetto

Premetto che Massimo Gramellini mi piace, lo leggo e lo seguo in televisione alla trasmissione di Fazio, quando ne ho l’occasione.

Veniamo dunque all’articolo e al video citato ad esempio dalla penna de La Stampa, che ha suscitato entusiasmo e convergenza in rete.

Perchè non sono d’accordo?
E’ molto semplice, ho fatto l’allenatore di pallacanestro per 20 anni, anche a buon livello, conseguendo il patentino di allenatore nazionale, studiando, sostenedo esami, maturando competenze che mi hanno permesso di ottenere discreti risultati in campo giovanile e anche a livello di serie superiori.

Dunque, ho un approccio didattico, scientifico e progettuale alla materia dello sport. Credo che dietro a ogni successo sportivo ci debba essere un progetto, preciso e solido.

Ho conosciuto molti allenatori che incitavono con la pancia i propri giocatori:
Tira meglio! Corri di più! Passa meglio! Difendi meglio! Buttati! Fagli fallo prima che tiri! …… potrei descrivere migliaia di incitamenti che i giocatori nemmeno sentono quando sono in campo, e non sentono nemmeno quando sono chiamati al Time Out!

Pochi sono gli allenatori che si esprimono in modo corretto, Quest’ultimi, sanno riferirsi con parole semplici al progetto  che stanno perseguendo (fatto di tecnica, di tattica e di applicazione) e che vorrebbero veder applicato in campo. Suggeriscono precisazioni, correttivi e specifiche:
Allarga il perimetro del tagliafuori! Aiuta il tuo compagno nel raddoppio sul fondo! Copri il lato debole nel ribaltamento! Esci dal blocco più veloce per guadgnare tempo e spazio! ecc.

Questi signori (ricordo in particolare il grande Aza Nikolic), si applicano in modo ossessivo sui particolari, sui dettagli del progetto che, uniti all’esperienza e alla determinazione, portano al successo.
Caro Gramellini, uno che incita a fare a cazzotti e a tirare fuori, dalla pancia, il peggio di se per vincere una sfida, non lo vorrei come premier. Ne abbiamo già uno e ci basta e avanza.
Mi dispiace, ma hai scelto un futuro che non condivido, fatto di scontri, di bassi stimoli emozionali e di improvvisazione.
L’italia, per uscire da questo pantano, ha bisogno di un progetto serio, fatto di tanti piccoli particolari da sostenere, applicare e portare a compimento in modo scientifico e serio.

3 risposte a “Manca il progetto

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