Ossessionati dal TIP

In questo periodo di vacanza in Nord America ( live blogging sul blog dedicato: http://blog.gigicogo.it ) sto facendo nuovamente i conti con il famigerato “tip”.

Chiariamo subito che la consuetudine mi è nota, avendo spesso viaggiato da queste parti del pianeta. Si tratta di un extra, da corrispondere a fine pasto, relativo alla mancia, al servizio o al coperto (per intenderla come la vediamo noi) in quanto, specialmente negli Usa, i camerieri, i cuochi e i lavapiatti, non vengono stipendiati ma, da questo contributo, ricavano i loro emolumenti, o parte di questi.

In Canada è un po’ diverso perchè lo scontrino riporta anche altre voci che, spesso, arrivano fino a tre tipologie di tasse. Dunque, quando si legge un prezzo sul menù, bisogna sempre sommare queste tasse e il “tip” per fare un conto totale dell’ esborso.
Ma a quanto ammonta il “tip”(mancia)?
Bella domanda. Diciamo dal… al… fino al… Chiaro no?

Allora, andiamo con ordine e vediamo le convenzioni. Negli Usa si tende a stimarlo nell’ ordine del 20%, dunque a una cena di 50 dollari vanno sommati 10 dollari di tasse e 12 di mancia, più o meno. In Canada si va al 15% di mancia, ma le tasse incidono maggiormente.

Detto questo, è obbligatorio pagarlo? No, ma vale la regola di cui sopra e la consapevolezza che, se non lo si paga, il personale dipendente ci rimette, mentre il proprietario fa salvo il profitto, comunque, e il governo, con le tasse, pure.
C’è dunque un anello debole che va tutelato e, per fortuna, sulla ricevuta che viene consegnata a fine pasto, e persino su quella della carta di credito c’è lo spazio per indicare l’importo della mancia.

A dire il vero la convenzione tacita e non regolamentata, assegna al cliente la facoltà di esprimere la soddisfazione, deducendola dall’ importo del “tip” che si intende pagare. Diciamo che, negli Usa, 20% di mancia significa ottimo, 15% buono, 10% così, così e se…. no, non provatevi a non lasciarla, vi insultano.

Complichiamo ancora le cose. Ma se il pranzo fa schifo e non voglio pagar la mancia o la voglio ridurre al minimo, ci rimette il cameriere, non il proprietario. Simpatici vero?

Strani per noi europei. Davvero strani. In Canada, poi, c’è un’ altra consuetudine, quella di proporre il ” suggested tip”, con due voci: “minimum” e “suggested”.

I camerieri, per conquistarsi il massimo del “tip”, vi ronzano attorno tutta la durata della cena e vi fanno sorrisi, salamelecchi e profondono “enjoy” come piovesse. Poi (sempre in Canada), a fine pasto si agitano come dei forsennati per farvi pagare il tip e vi dicono anche (falsità) che il 15% è la percentuale consigliata dal governo. Ribadisco è una menzogna.

Dunque, ecco come ci tuteliamo quando arriva il cameriere agitato e sudato per riscuotere il suo “tip”:
a) decidiamo in autonomia la percentuale in base alla soddisfazione e al servizio ricevuto
b) non indichiamo l’importo nelle ricevute
c) non schiacciamo il tasto “add tip” sulle macchinette di riscossione carta di credito
d) paghiamo solo l’importo della cena, e delle tasse governative, con moneta elettronica
e) lasciamo la mancia in denaro contante.

Enjoy your meal :-)

5 risposte a “Ossessionati dal TIP

  1. In UK, nessuno ti chiede nulla. Ovvero, nessuno si arrabbia se non lasci la mancia. Io ci son stato diverse volte sia a Londra che in altre città, Scozia compresa e non ho avuto mai problemi. Sei tu a decidere quanto lasciare. Diciamo che a Londra sono i taxi quelli che più sono attenti al tip, ma nei pub e nei ristoranti non c’è davvero nessun problema.
    In Canada, invece, ti stressano parecchio, per lo meno nella zona francese. Nell’Ontario, l’anno scorso, nessuno mi ha stressato.

    La differenza sta proprio nello stress. In Canada ti ronzano attorno, te lo indicano nello scontrino, arrrivano quasi a minacciarti dicendoti che è richiesto dal governo. Tutte balle.

    Io ho sempre laciato qualcosa in USA, a volte anche del solo 5%, se il servizio non lo consideravo eccellente, e nessuno ha mai avuto da ridire. Invece in Canada lo pretendono. Sta a te fregartene e fare spallucce agli insulti.

    Ciao

  2. Ciao Gigi, complimenti per i tuoi blog e post. Che differenza c’è tra i “tip” statunitensi e canadesi e quelli inglesi? Mi reco spesso nella capitale per lavoro e sono generoso con le mance. Attendo un tuo consiglio sul “dietro le quinte” targato Uk. Grazie.

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